THE RED COIL – Lam

THE RED COIL – Lam

Ammettiamolo, a noi italiani piace la tamarraggine e lo svaccamento musicale di certe band americane nate soprattutto dopo la favola Pantera, così come ci piacciono i personaggi che da sempre hanno gravitato attorno all’orbita di questa leggendaria formazione. Sono parecchie le band nostrane che hanno provato a cimentarsi in questo tipo di sonorità e ad immedesimarsi in questi carismatici individui di New Orleans, con risultati a volte imbarazzanti e a volte nel complesso divertenti. Non possiamo parlare di un vero e proprio circuito, tuttavia è innegabile che questi suoni sporchi, parecchio pesanti e quest’attitudine irruente siano riusciti a spopolare – nel loro piccolo – in questo paese e a portarci più di una band intenta a mantenere fede in questi aspetti. I milanesi The Red Coil, ad esempio, rientrano in pieno dentro questo tipo di descrizione, presentandosi come una formazione incazzata e completamente devota ai diversi operati di ben noti artisti, tra i quali ricordiamo Phil Anselmo, Rex Brown, Vinnie Paul e l’amico Kirk Windstein. La lineup è composta quasi completamente, salvo il batterista Antonio Carluccio, da ex membri della datata gothic metal band Fields Of Jena, qui in abiti e atteggiamenti completamente diversi, presentando uno stravolgimento che ci sentiamo di premiare, vista anche la compattezza e l’affiatamento con i quali questi ragazzi sembrano essere andati avanti, sinonimo di maturità. Parlando di musica, “Lam” riesce a colpire nel segno nonostante i non troppo clamorosi risultati in termini di originalità e inventiva, presentando dieci brani che, mantenendo fede all’analisi in apertura, sembrano fare di tutto per riempire di pacche sulle spalle quelle tipiche sonorità southern metal evolutesi negli anni fino ai perfetti equilibri dei Down, ora alla ricerca di una dimensione più orientata verso il doom. Alla base di questo disco c’è una conoscenza della materia innegabile, sommata ad una palpabile voglia di divertimento e ad una passione che si riscontra per l’intera durata della tracklist fino a risultare quasi mielosa ed esagerata, ma mai in discussione. Piacciono soprattutto pezzi carichi di mordente e groove come “S.S.C.”, con i suoi echi finali sciamanici a dare tregua dopo una carica a testa bassa di chitarre imbufalite, o “Narcotic Jail”, dove graditissime sberle corpose si alternano a rallentamenti fumogeni. Non convincono del tutto, invece, gli episodi palesemente scimmiottati agli illustri colleghi o i midtempo che non sanno decidersi su quale direzione imboccare, finendo per annoiare e mancare di orecchiabilità. Un disco onesto e dal cuore questo “Lam”, non memorabile e anche un po’ ingenuo in certi frangenti, ma divertente su quasi tutta la linea. Un’opportunità d’ascolto la consigliamo.



Informazioni Album

Durata: 00:45:18

Disponibile dal: 08/04/2013

Etichetta: Buil2kill Records

Distributore: Audioglobe

Tracklist

1. Mahakala

2. The Ones That Fall From Grace

3. Eastern Smell Of Smoke

4. Fuckin'Numb

5. S.S.C.

6. The Desert's Crown

7. Narcotic Jail

8. Daybreak

9. Barrio Alto

10. Beginning From Nowhere


Link

Ultimi contenuti correlati

Consulta l'archivio per: THE RED COIL

I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.

  • Moro Durak

    “Un’opportunità di ascolto la consigliamo”.
    signori miei, LAM è una pietra miliare per gli amanti del genere
    ripigliatevi