THE SECRET – Agnus Dei

THE SECRET – Agnus Dei

Abituati alle folgoranti devastazioni di “Solve Et Coagula”, il primo impatto con “Agnus Dei”, nuova opera dei The Secret, è all’insegna di una strana sensazione in bilico fra sorpresa e appagamento. Sorpresa perchè i Nostri con il loro quarto full-length si addentrano sempre di più nel metallo nero e lo rivisitano con lucida intelligenza, dando definitivamente sfogo a quelle tentazioni black metal che facevano qua e là capolino nel disco precedente. Appagamento perché il risultato è straordinariamente onesto nella forma ed intenso e coinvolgente nella sostanza. Un album complesso nella sua (solo presunta) semplicità, dove i Darkthrone vanno a braccetto con Cursed e Rotten Sound e dove l’ormai tipico retrogusto luciferino/apocalittico viene assaporato con assoluta continuità. Sorge un po’ di perplessità di fronte a una produzione firmata Kurt Ballou un po’ troppo simile a quella di tante altre realtà che negli ultimi anni hanno registrato nei suoi studi di Salem, ma, se si guarda solo alla musica, i giochi fra “smandolinate” black scandinave e assalti in d-beat, contaminazioni e potenziali omaggi e, finalmente, una cura per le strutture dei brani pienamente matura, rendono “Agnus Dei” un disco ben più importante di tanti strombazzati fenomeni attuali. L’album corre come un treno, miscelando appunto il bagaglio hardcore/grind con le nuove influenze black metal e persino un tocco old school che ricorda vagamente Hellhammer e Celtic Frost; tuttavia, rispetto a “Solve Et Coagula” – che presentava variazioni a livello ritmico e strutturale soltanto in alcuni punti – il nuovo opus riesce a proporre una tracklist meglio organizzata, dove il drumming risulta più variegato e i midtempo (se utilizzati) più pronunciati. In generale, insomma, il songwriting appare maggiormente maturo e le singole composizioni più facilmente memorizzabili. In sintesi, i The Secret hanno trovato la quadratura del cerchio, migliorandosi ulteriormente e confezionando quello che a oggi è il loro lavoro più concreto ed equilibrato. Anche i nostalgici degli esordi metal-core – ammesso che siano riusciti a resistere sino ad ora – se ne faranno una ragione.



Informazioni Album

Durata: 00:43:34

Disponibile dal: 23/10/2012

Etichetta: Southern Lord

Distributore: Goodfellas

Tracklist

1. Agnus Dei

2. May God Damn All of Us

3. Violent Infection

4. Geometric Power

5. Post Mortem Nihil Est

6. Daily Lies

7. Love Your Enemy

8. Vermin of Dust

9. Darkness I Became

10. Heretic Temple

11. The Bottomless Pit

12. Obscure Dogma

13. Seven Billion Graves


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  • 365chaosriddendays

    Un album che secondo me ha fatto trovare ai “The Secret” la direzione che devono intraprendere, un disco sorprendente a parer mio, bravi i triestini, sono dell’idea che da “Disintoxication” in poi non abbiano compiuto passi falsi. La combo Black Metal/Grind con il loro amore non segreto per un po di “Converge sound” regala a questo “Agnus Dei” ciò che forse i ragazzi di casa nostra cercavano di dirci da tempo, secondo me quest’album non è un ibrido in bilico tra due generi che cerca di essere etichettato in qualche modo ma il frutto di una costante e sapiente progressione verso lidi più oscuri, appunto come Luca Pessina scrisse, il metallo nero è rivisitato in maniera lucida e aggiungerei impeccabile. Momentaneamente per me “Agnus Dei” “Geometric power” “Violent infection” “Post mortem nihil Est” e “Vermin of Dust” tra le migliori del lotto. Consigliato a chiunque fosse stato in cerca di un “Killer album”. Ed infine, congratulazioni a Luca Pessina per aver dedicato del tempo a questa bestia infernale.

  • ieoooh

    concordo sul fatto della produzione, mi sarebbe piaciuto (e sarebbe anche andato più a braccetto colla direzione stilistica del cd secondo me) un sound un pò più lo-fi..cmq figata di album

  • JJ Reder

    Della piega black metal me ne accorsi un anno fa, quando fecero da spalla ai Celeste. Erano un po’ di anni che non vedevo i The Secret live, mi sono sempre piaciuti, però quel giorno trovai la loro performance devastante.
    Decisamente, devastante.