Il guitarist brasiliano Tiago Della Vega, dopo una carriera poco significativa all’interno di band minori, è balzato agli onori delle cronache in quanto è stato insignito del titolo di chitarrista più veloce del mondo, con tanto di certificazione sul libro dei guinness. Da allora il nostro tiene clinic e concerti in giro per il mondo e, non ultimo, incide un album solista, “Hybrid”, che ci apprestiamo a recensire. Date le premesse non ci si poteva aspettare null’altro che uno sfoggio di tecnica, virtuosismo e velocità fini a se stesse, ma questo è vero solo in parte. Se infatti a livello chitarristico per il 90% del tempo Tiago gioca a chi va più veloce, la sezione ritmica alle sue spalle offre un lavoro più che discreto, alternando il jazz al metal, la fusion al prog, fino ad arrivare alle ovvie influenze neoclassiche con l’esecuzione di “Caprice 24” (Paganini docet). “Bugus”, posta ad inizio album, impressiona per l’intro mediorientale e l’incedere jazzy, sopra il quale Tiago ricama degli ottimi fraseggi, prima di ricordarsi di essere il chitarrista più veloce del mondo e ricoprire tutto di tonnellate di shredding. Vi sono delle strizzatine d’occhio lanciate anche al pubblico maggiormente metal, quali la powereggiante “Violet Rose” o l’hard rock roccioso di “Lost”. Il resto del lavoro si muove tra progressive soffuso (“Destiny”), rimandi ai Dream Theater (“Acalanto”) e fusion sopraffina (“Distant Dreams”). Non poteva ovviamente mancare “The Flight Of The Bumblebee”, nella versione iperveloce che ha fatto guadagnare fama imperitura a Della Vega: inutile dire che, pure sinceramente stupiti della velocità di esecuzione, quel che ne esce è poco più di un pastrocchio. E’ ovvio e naturale che il guitar hero insista su shredding velocissimo e su scale neoclassiche, dato che è la cosa che sa fare meglio, che l’ha portato al successo e che in definitiva la gente vuole sentire da lui. E’ altrettanto innegabile che si prova un certo fastidio ad ascoltare un chitarrista di talento buttarsi via insistendo solo ed unicamente su una determinata struttura. L’album piacerà sicuramente ai chitarristi in erba, ma non accontenterà di certo chi nella musica cerca emozioni, dato che qui ce ne sono davvero poche.
Informazioni Album
Durata: 00:27:33
Disponibile dal: //2009
Etichetta: SG Records
Distributore:
Tracklist
1. Bugus
2. Destiny
3. Caprice 24
4. Lost
5. Violet Rose
6. Distant Dreams
7. The Flight Of The Bumblebee
8. Acalanto