U.D.O. – Decadent

Pubblicato il 25/01/2015 da
voto
6.5
  • Band: U.D.O.
  • Durata: 00:59:27
  • Disponibile dal: 23/01/2015
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

Puntuale come un orologio svizzero e spietato come un possente carro armato, il folletto di Wuppertal ritorna alla carica con la sua consueta tenacia pubblicando il quindicesimo studio album intitolato “Decadent”. Dal lontano 1987 gli U.D.O. rappresentano una garanzia per tutti coloro che si nutrono dalla mattina alla sera di pane e purissimo heavy metal teutonico. La consistente discografia di questo agguerrito collettivo è caratterizzata da parecchie luci ed altrettante ombre, ma riteniamo quantomeno degna di ammirazione la fedeltà dimostrata nel corso di tutti questi anni dai fans nei confronti della storica ugola degli Accept. Se è lecito non aspettarsi alcuna evoluzione nello stile e nei contenuti della proposta, è altrettanto comprensibile auspicare di goderci almeno una manciata di canzoni quanto meno solide ed ispirate. Obiettivo parzialmente raggiunto dal grintoso sessantaduenne, indubbiamente abile nel plasmare una serie di brani ancorati alla tradizione, nei quali troviamo sintetizzati gli elementi principali che hanno caratterizzato la sua lunga e rispettabile carriera. La brillante ispirazione emerge in tutta la sua bellezza quando i Nostri decidono di premere il piede sull’acceleratore senza indugio alcuno, riportando così in vita il lato migliore dei Judas Priest. “Speeder”, “Rebels Of The Night” e “Breathless” (quest’ultima avrebbe fatto la sua porca figura su “Ram It Down”) sono tre vigorose staffilate che non lasciano prigionieri sul campo di battaglia. Opportunamente scelta come singolo promozionale, la titletrack è un incalzante mid-tempo dal quale affiorano lievi reminiscenze di scuola Rammstein; mentre la melodia regna sovrana in “Pain”, episodio dotato di un bel tiro, purtroppo reso inoffensivo dalla scarsa duttilità dell’ugola del protagonista. Se da un lato gli U.D.O. sfruttano qualche inevitabile trucchetto del mestiere in “Untouchable”, solido anthem che appare come un curioso mix tra “Balls To The Wall” e “Generation Clash”, dall’altro riteniamo assolutamente inaccettabili un paio di fragorose cadute di stile che potremmo perdonare soltanto a dei principianti. Ci riferiamo in particolar modo a “Mystery”, grottesco mid-tempo nel quale troviamo il protagonista narrare storie dell’orrore con una credibilità pari a zero, e “Words In Flame”, pomposo e tronfio epitaffio dal taglio pseudo orchestrale che ci mostra ancora una volta l’incostanza compositiva, ad oggi amaro tratto distintivo della band. Consigliato esclusivamente ai fans più accaniti.

TRACKLIST

  1. Speeder
  2. Decadent
  3. House Of Fake
  4. Mystery
  5. Pain
  6. Secrets In Paradise
  7. Meaning Of Life
  8. Breathless
  9. Under Your Skin
  10. Untouchable
  11. Rebels Of The Night
  12. Words In Flame
1 commento
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