VICTIMS OF CREATION – Symmetry Of Our Plagued Existence

VICTIMS OF CREATION – Symmetry Of Our Plagued Existence

Pare incredibile, ma questo “Symmetry Of Our Plagued Existence” rappresenta l’esordio discografico dei Victims Of Creation, ensemble maltese attivo addirittura dal 1992! Una serie di sfortunate coincidenze, infatti, ha fatto sì che il combo non riuscisse mai a trovare la necessaria continuità per sfornare un intero album. Ora che i Nostri sono riusciti nell’impresa, grazie anche all’interessamento della Cyclone Empire (che ha anche garantito loro un posto nel prestigioso Doom Shall Rise Festival), abbiamo la possibilità di ascoltare la risultante di venti e più anni di esperienza concentrati in poco più di un’ora di durata. Ad essere onesti, il doom death della band non fa certo gridare al miracolo, pur essendo discretamente composto e suonato. I giganti del doom sono tutti citati all’interno delle cinque composizioni qui presenti: My Dying Bride, Cathedral, Candlemass, Solitude Aeturnus e Trouble miscelati insieme anche con un certo senso logico ma senza fare sfoggio di una personalità propria. Le cose più interessanti vengono fuori quando i ragazzi creano interessanti raccordi tra il gothic doom death più triste e cupo e l’epic doom ottantiano; qui si notano le abilità compositive che non fanno sentire il salto di atmosfere come una cosa forzata ma anzi donano un senso di continuità che giova ai vari brani. Il singer Rex è inoltre dotato di un growl profondo e molto evocativo, mentre quando si cimenta in passaggi puliti ed acuti e cerca di rincorrere Messiah Marcolin è decisamente meno credibile. Le due chitarre di AJ Burd e Daniel Bartolo sono brave ad intessere riff mai originali ma comunque efficaci, mentre Dino Mifsud Lepre ci offre un drumming preciso. Abbiamo l’impressione che tutti e cinque i brani abbiano una durata eccessiva e tendano ad essere monotoni e ripetitivi; l’unico che spicca tra gli altri è “The Glorious Deceit”, grazie a movimenti più epici ed ariosi e ad un utilizzo della melodia molto più marcato rispetto alle restanti tracce. “Symmetry Of Our Plagued Existence” apparentemente ha tutte le carte in regola per conquistare gli appassionati di doom, sebbene il songwriting si attesti mollemente nella media del genere. Lavoro nella norma, con tutto ciò che questo comporta in un periodo di sovraffollamento della scena.



Informazioni Album

Durata: 01:06:28

Disponibile dal: 26/04/2013

Etichetta: Cyclone Empire

Distributore:

Tracklist

1. Chapter XXIII

2. Tree Of Iniquity

3. The Art Of Despair

4. The Glorious Deceit

5. Those Left Behind


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