VIOLATOR – Scenarios Of Brutality

VIOLATOR – Scenarios Of Brutality

I Violator entrano nel secondo decennio di carriera e, come prevedibile, lo fanno rimanendo fedeli al sound adottato agli esordi. Inutile aspettarsi dal gruppo brasiliano sonorità più astratte ed informali: “thrash” è da sempre la parola d’ordine per entrare nel loro mondo e il nuovo “Scenarios Of Brutality” non costituisce affatto un’eccezione alla regola. Questo ultimo lavoro, giunto fra noi a circa tre anni di distanza dal precedente “Annihilation Process”, ci conferma come i Violator siano oggi una splendida realtà del panorama thrash metal, degni eredi della grande stagione dei tardi anni Ottanta, interpreti e autori sempre molto convincenti, alieni da qualunque atteggiamento condiscendente e ruffiano. “Scenarios…” è un’opera per veterani e/o veri amanti di questo specifico filone, perfetta colonna sonora per fugaci e travolgenti scorrerie nel pit e per accogliere il risveglio dei vostri istinti da mosher, con giusto quel pizzico di retrogusto amaro dovuto a testi impegnati e politicizzati, che ricordano Kreator e Sepultura d’annata. Non a caso, il disco è perfettamente godibile anche e soprattutto per coloro che in questo genere sono soliti guardare più al passato che al presente: sulle sue graffianti note si può tornare al tempo che fu, a dischi ed atmosfere perdute che non ritornano. I Violator non hanno granchè a che spartire con formazioni loro coetanee come Gama Bomb o Evile: il loro stile è molto più concreto e violento, più dinamico e, tutto sommato, ben più genuino. Dopo tutto, la cosiddetta concorrenza dà spesso l’idea di sforzarsi troppo, sia quando si tratta di risultare rètro, sia quando prova a uscire un po’ dal seminato, finendo qua e là per apparire artificiosa come una macchietta; i Violator, al contrario, sembrano effetivamente nati per suonare questo genere. Certo, anche qui si scorgono delle citazioni un po’ ingombranti e rispetto al piccolo masterpiece “Chemical Assault” si segnala un piccolo passo indietro in termini di incisività complessiva della tracklist, ma, a conti fatti, il quartetto pare sempre godere di grande ispirazione, oltre a vantare una notevole bravura nel costruire brani contagiosi, ricchi di stop’n'go immediatamente efficaci. In poche parole, se fra i vostri ascolti vecchie glorie come i Vio-lence, i Whiplash o i suddetti Kreator e (primi) Sepultura hanno sempre un loro posto, la musica del gruppo brasiliano non vi deluderà. A livello prettamente stilistico non vi è nulla da imparare da una realtà come i Violator, ma se si vuole capire come debba suonare un buon pezzo thrash, allora i dischi dei ragazzi sono sempre colmi di ottimi esempi.



Informazioni Album

Durata: 00:37:18

Disponibile dal: 10/07/2013

Etichetta: Kill Again Records

Distributore:

Tracklist

1. Echoes Of Silence

2. Endless Tyrannies

3. Dead To This World

4. Respect Existence Or Expect Resistance

5. Waiting To Exhale

6. Death Descends (Upon This World)

7. Colors Of Hate

8. No Place For The Cross

9. Unstoppable Slaughter


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  • magnum.88

    questi demoliscono qualunque nuova thrash band…e anche qualcuna vecchia…