Davvero piacevoli questi White Mosquito, band tricolore che possiamo classificare all’interno di un movimento derivante dal rock alternativo, ma che presenta diversi punti di contatto soprattutto con l’hard rock più classico e anche, seppur in misura minore, con un certo tipo di metal di stampo modernista e sempre basato sulle melodie. I White Mosquito ci mostrano dunque tre anime: hard, metal e rock italiano, anime che inaspettatamente convivono in un equilibrio insolito quanto azzeccato, ognuna di esse presente con i propri profumi migliori, riuscendo a non farsi mai seppellire dalle altre due. A conti fatti, è proprio questo bilanciamento tra volti e sensazioni diverse (che porta i Litfiba o Afterhours ad avvicinarsi ai Led Zeppelin, passando marginalmente vicino anche ai Linea 77) il punto di forza di questa band, che si rivela in grado di giocare diverse carte e di rispondere in maniera adeguata a gusti e pubblici diversi. In quelle canzoni in cui a dominare è l’approccio sporco e ‘sociale’ del rock italiano (“Manifesto”, “Solite Parole”) ad intrigarci sono soprattutto i testi ispirati e mai scontati (nella prima dei due brani citati compaiono colte citazioni al “San martino” di Carducci), appoggiati su una musica che predilige suoni puliti e buone melodie; nei brani più debitori all’hard rock anni ‘70(“Demone”, o la spettacolare ”In Faccia”) il punto forte risultano piuttosto le spesse chitarre, davvero di ottima qualità; mentre infine a convincerci in quei pezzi quasi ‘metal’ (“Nuvola”, ”Non Smetto”) sono la rabbia e la tensione nervosa, emozioni che trasudano maligne da brani caratterizzati da ritmiche tirate e velocità elevate. Ancora diversi risultano i pezzi non citati, ad esempio “Stato Confusionale”, che ci colpisce per la sua alternanza tra clean guitars intriganti nella strofa e un’esplosione elettrica quasi punk nel ritornello, la mutevole “Forme” con le sue liquide alchimie ritmiche e vocali, e la dolce “Dimmi”, delicato pegno pagato al genere della ‘ballad’, da sempre presente nei full length rock. In definitiva quella proposta dai White Mosquito è una miscela altamente interessante già sulla carta, miscela che viene poi esaltata nella pratica da un motore ben rodato e da una grande passione, e che risulta in grado di regalarci un album dalla buona ascoltabilità e dalla grande personalità, che sentiamo di consigliare a tutti gli amanti della buona musica e non di soli pochi generi specifici. Se davvero la musica è una forma d’arte che permette di esprimere se stessi, e in essa bisogna riversare i vari tratti della propria personalità… be’, i White Mosquito hanno decisamente capito come fare.
Informazioni Album
Durata: 00:38:49
Disponibile dal: 23/01/2012
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Tracklist
1. Candido
2. Solite Parole
3. Stato Confusionale
4. Manifesto
5. Demone
6. Forme
7. Anche qst è rocchenrol
8. In Faccia
9. Non Smetto
10. Dimmi
11. Nuvola