WITHIN THE RUINS – Phenomena

Pubblicato il 23/08/2014 da
voto
7.0
  • Band: WITHIN THE RUINS
  • Durata: 00:47:16
  • Disponibile dal: 22/07/2014
  • Etichetta: E1 Music
  • Distributore:

Quarto album in studio per gli statunitensi Within The Ruins che giunge ad appena un anno dal suo predecessore “Elite”. Un ritmo davvero impressionante quello con cui i Nostri compongono musica, facendo uscire praticamente quasi un disco all’anno dalla data del loro debutto, il 2009. Sulla loro pagina Facebook, a questo proposito, vengono citate band come Pantera o Death che hanno dato in pasto i capitoli migliori della loro carriera in tempi piuttosto stretti. Un paragone questo, che deve essere preso necessariamente con le dovute proporzioni. Chi scrive ha seguito la band sin dagli esordi apprezzandone sempre l’operato ed aveva apprezzato anche il terzo full length della compagine del Massachussets ma, come specificato in sede di recensione, alle volte il cambio di recensore può giocare a favore o a sfavore del gruppo. Nel loro caso giocò a sfavore, ma è perfettamente normale che lo stesso disco a qualcuno piaccia e ad altri no, l’importante è cercare di mettere sempre in chiaro di che cosa si stia parlando. E’ bene sapere infatti che i Within The Ruins sono la classica band fatta ad uso e consumo di chi apprezza ed è fan di quel technical death moderno e storto che, nel corso degli anni, è divenuto ormai costume definire come “djent”. Questo sono e questo fanno i Nostri, se non vi piace come genere statene alla larga. Ma addentriamoci ora in “Phenomena”, che è un album dove viene messo in primo piano, come è giusto che sia, il riffing sincopato, sbilenco, contorto e meshugghiano ad opera dell’ottimo chitarrista Joe Cocchi, coadiuvato in maniera egregia dal bassista Andrew Tate; i due tessono trame davvero notevoli e non vediamo l’ora di scoprire quanto dal vivo questi ragazzi siano in grado di rendere lo stesso tappeto sonoro tra assoli vorticosi e muri di suono. Il songwriting è ancora una volta per lo più fresco e divertente, dinamico ed incentrato sulla messa in rilievo delle doti tecniche dei singoli membri senza però andare a discapito della forma-canzone dei brani. Vero e proprio manifesto del concetto sopra esposto e, se vogliamo, anche del disco è sicuramente la traccia strumentale “Enigma”: davvero un gran bel brano, ben congegnato, melodico e aggressivo nei tempi giusti, con un’atmosfera da videogame che per certi versi ci ha portato alla mente persino gli Horse The Band. Tra i brani migliori segnaliamo anche la opening track nonché primo singolo di cui è stato anche girato il video “Gods Amongst Men” e “The Other”. Per contro dobbiamo dire che il gruppo alterna momenti di brillantezza compositiva – come nei brani citati poc’anzi – ad altri di perfetta normalità (per non dire mediocrità), come ad esempio nella seconda parte del disco, non riuscendo a fare quel definitivo salto di qualità che ci si aspetta da una band alla quarta release discografica. Detto questo, crediamo che gli appassionati del genere in questione troveranno diversi spunti piacevoli in questo “Phenomena”; per contro, ovviamente, se anche i precedenti lavori non vi hanno esaltato non sarà di certo con questo disco che i Within The Ruins vi faranno cambiare idea.

TRACKLIST

  1. Gods Amongst Men
  2. The Other
  3. Calling Card
  4. Hegira
  5. Ronin
  6. Enigma
  7. Clockwork
  8. Eternal Shore
  9. Dark Monarch
  10. Sentinel
  11. Ataxia III
1 commento
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