ZORNDYKE – On Mayor Altar’s Edge

ZORNDYKE – On Mayor Altar’s Edge

Atomic Core, Summoned, Bloodthirst, Abyssal Howl e Necro Incinerator. Potrebbe essere la tracklist di un vecchio demotape grind, oppure l’elenco degli ex chitarristi dei Mortuary Drape. Invece sono i Zorndyke from Padova. E, forse, proprio dalle stesse ombre che hanno dato vita alla creatura del “vecchio” Maini (a.k.a. Wilderness Perversion) arrivano i cinque deathster veneti. Le sonorità sono quelle del nostro underground di fine anni Ottanta, un death estremo, grezzo, “marcio” per usare un termine molto in voga all’epoca, che ricorda proprio i Mortuary Drape o certe band della scena estrema ellenica della prima ora (Thou Art Lord o i primissimi Septic Flesh), attualizzate il minimo indispensabile, per mantenersi il più vicino possibile al sound dei tempi che furono. Generalmente queste iniziative lasciano il tempo che trovano: un paio di ascolti, il divertimento nel capire da dove è copiato (o citato, ispirato, tributato) quel riff o quel passaggio, e poi basta. Ma alcune volte, per qualche indefinibile motivo, l’esperimento funziona e quell’alchimia viene ricreata, e questo è il caso di “On Mayor Altar’s Edge” (titolo che sembrerebbe un misto di spagnolo e inglese). La musica della band è una fiamma alimentata da tutto ciò che può essere considerato old-school: echi di Venom e Celtic Frost, Possessed e Sodom, un’attitudine musicale che non si cura di apparire pulita o ricercata: dai rumori delle bacchette alla fine di “Meine Schwarze Flugel”, ai pezzi che iniziano sempre con la batteria (o il batterista) che “da quattro”, al riffing che si assesta a metà strada tra death e black, richiamando proprio quel sound e quel periodo a cui i Zorndyke si ispirano. Certo, verrebbe da chiedersi che senso abbia ripercorrere i passi di band del passato, aggiungendo poco o nulla a quanto già detto e suonato da questi: non ne ha, ovviamente. Non siamo davanti ai nuovi Celtic Frost, ma ad una band che forse non avrà tantissimo da dire, ma che sa trasmettere veramente bene quel che intende comunicare. Nell’ultimo periodo abbiamo visto gruppi black norvegesi della prima ora scoprirsi progressive, gli Dei del death americano prendere a seguire le sonorità metalcore, i pionieri del melodic death svedese darsi all’alternative metal ed i Metallica fare un disco con Lou Reed… ben vengano, quindi , band come questa. Non tutti sono pronti alle rivoluzioni o pronti ad accettare drastici cambi di direzione, e ci vuole un po’ di sana “ignoranza” (in senso positivo), anche se avrà poco da aggiungere; ci vogliono dischi che suonano esattamente come ti aspetti, che non hanno sorprese e poco importa che possa essere tutta una posa, poiché è il risultato che conta. Tutto il resto è accessorio. Ed in questo “On Mayor Altar’s Edge” non c’è nulla di accessorio: “Tenochtitlan Claims Blood” !



Informazioni Album

Durata: 00:42:06

Disponibile dal: 05/07/2012

Etichetta: Baphomet In Steel

Distributore:

Tracklist

1. Meine schwarze Flügeln

2. Sledgehammer Murderer

3. Lunch For The Worms

4. Hordes Of The Primordial Chaos

5. Headshot

6. Chamber of Bones

7. Tenochtitlán Claims Blood / On Mayor Altar's Edge

8. Decomposing Alive


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