KORN: “The Path Of Totality” traccia per traccia

A cura di Maurizio Borghi

“Il Dubstep è un genere di musica dance elettronica che ha le sue radici a Londra nei primi anni 2000 nella scena garage del Regno Unito. Deriva dalla 2step, che sostituiva ritmi di batteria sincopati alla classica misura in 4/4″. (Wikipedia)

Anche tra gli amanti delle sonorità heavy più bastardizzate l’elettronica e i suoi sottogeneri non sono mai stati estremamente popolari, delegati esclusivamente ad un filone industrial/EBM, generi contaminati ma che non hanno mai affondato le radici nelle sottoculture dance più elaborate. L’auspicata morte della “scena” emo/screamo/metalcore, coincidente col trapasso di MySpace, ha contestualizzato l’esplosione del fenomeno deathcore, che ha assorbito la frangia più onestamente “metallara”. Altri “scene kids” si sono dati all’hardcore. Altri ancora, spaesati, sono stati attirati, forse coinvolti dai coetanei ma senza motivazione apparente, nel dilagare del trend electro.

Attenti a questi movimenti, e già caduti in tentazione nelle scorribande sonore recenti, i Korn si buttano nel coraggioso esperimento di un album di collaborazioni con producer electro e dubstep, galvanizzati dal successo di “Get Up”, primo tentativo di connessione partorito con l’ex From First To Last Sonny Moore, ora dj di successo sotto il monicker “Skrillex”. Di seguito le prime impressioni ricavate da orecchie totalmente vergini di tali suoni, ma al contempo abituate al sound della formazione di Bakersfield dal giorno 1…

 

KORN – “The Path of Totality”

Standard album
“Chaos Lives in Everything” feat. Skrillex 3:47
“Kill Mercy Within” feat. Noisia 3:35
“My Wall” feat. Excision 2:55
“Narcissistic Cannibal” feat. Skrillex, Kill the Noise 3:10
“Illuminati” feat. Excision, Downlink 3:16
“Burn the Obedient” feat. Noisia 2:38
“Sanctuary” feat. Downlink 3:24
“Let’s Go” feat. Noisia 2:40
“Get Up!” feat. Skrillex 3:42
“Way Too Far” feat. 12th Planet 3:49
“Bleeding Out” feat. Feed Me 4:51
Durata: 37:47

Special edition
“Fuels the Comedy” feat. Kill the Noise 2:49
“Tension” feat. Excision, Datsik, Downlink 3:56
Durata: : 44:32

Data di pubblicazione: 06/12/2011

Etichetta/Distribuzione: Roadrunner Records/Warner

 

Chaos Lives In Everything
Un brano dalla struttura classica, non lontano da quanto sperimentato dagli ultimi Korn (escluso “Remember Who You Are”) con un ritornello dilatatato, melodico e malinconico. L’elettronica sostituisce in maniera abbastanza semplice l’operato degli strumenti tradizionali, variando esclusivamente l’output sonoro. Anche lo sfogo sul limite del pianto di Davis sulla ¾, che porta in crescando al ritornello, è quanto di più convenzionale possa arrivare alle orecchie di un fan dei Korn.

Kill Mercy Within
Un riff tondo e corposo, sempre filtrato dall’elettronica, introduce una strofa poco più che sussurrata, seguita immediatamente dal ritornello molto melodico ed educato, dall’incedere costante e tranquillo. Al posto dell’assolo un interludio più riflessivo, con toni sognanti. Anche nel secondo brano l’elettronica domina, ma resta un’estensione inedita di chitarra, basso e batteria.

My Wall
Cominciano ad emergere i suoni più modaioli e riconoscibili (per un orecchio non allineato al genere) di elettronica e dubstep. Tre brani su tre presentano lo stesso incedere rilassato, con il medesimo ritornello melodico e dilatato, in una soluzione che sembra già pesantemente alla corda, di poco differente dai brani in apertura.

Narcissistic Cannibal
Finalmente le metriche si fanno più audaci e i suoni più violenti, e pure il ritornello, sempre strettamente melodico, è più ispirato dei precedenti, seppur scevro della minacciosità che ci si aspetterebbe dai Korn. Skrillex infila più sirene e scariche possibili per riprendere, con un defibrillatore, un Davis che viaggia svogliato col pilota automatico, ma i risultati sfortunatamente sono lontani dal primo, riuscito esperimento con l’ex From First To Last.

Illuminati
Per smuovere le acque, con la soluzione proposta nei pezzi precedenti, si tenta la strada del dimezzare i bpm, in un lento dove la voce fa da padrone, con quello che i fan di vecchia data dei Korn troveranno probabilmente essere un eccesso di enfasi nella prova vocale. Da quasi fastidio, a chi scrive, ascoltare a queste dimostrazioni di ugola da parte di JD, diventato famoso per sgolarsi e cantare col cuore, in maniera quasi stonata ma comunicativa, tanto da mettere i brividi.

Burn The Obedient
Si torna alla formula tipo che caratterizza l’intero album, introducendo brevemente un morphing sulla voce durante la strofa, effetto disturbante e ben riuscito. Ritmiche semplici che si destrutturano per modificare l’incedere del brano, che verrà ricordato per il sibilare acuto simile ad un delfino, di sicuro non per un ritornello del tutto intercambiabile con la maggioranza delle tracce precedenti.

Sanctuary
Ancora “botte” di synth al posto dei riff, e un secondo pezzo lento nel cinturone, stavolta più sofferto e disturbato, almeno nella strofa al rallenty. Il ritornello è una litania da ospedale, resa mostruosa dalla distorsione di una sovrattraccia elettronica, che storpia l’operato di JD andando ad armonizzare in maniera interessante il ritornello liturgico, in maniera sempre più estrema sino al finale stile horror digitalizzato.

Lets Go
Il titolo e i primi secondi del brano facevano sperare in un brano più movimentato, con maggiore verve, anche questa terza collaborazione con Noisia è simile alle precedenti: chitarre digitalizzate per un mid tempo che è si pieno, tondo e grasso, ma scade purtroppo nella ripetitività più assoluta. Anche il delirio vocale sulla ¾ risulta così sprecato, non riuscendo a garantire l’esplosione ricercata in maniera manualistica.

Get Up
Il brano, oramai famoso tra gli estimatori della band di Bakersfield, è sicuramente il migliore della raccolta, facilmente il più dinamico ed energico, a parere di chi scrive anche quello col ritornello più bello. I più ottimisti l’hanno visto come spunto per iniettare linfa vitale nella carriera di una formazione da tempo sfiancata (almeno in studio). Sentirlo verso la fine di “The Path Of Totality” risparmia tali illusioni, e toglie legittimità al fatto che la raccolta, da che fu concepita come EP, sia stata allungata ad album completo.

Way Too Far
Brano oscuro che riesce a trovare una certa originalità nella strofa grave ed ispirata. Martellante e violento, presenta un ritornello spettrale che lo conferma come l’episodio più evocativo della raccolta. Le bordate elettroniche di intermezzo decisamente manieristiche, non fanno in tempo a rovinare l’atmosfera perchè di breve durata.

Bleeding Out
Aperto semplicemente da un pianoforte, il pezzo si presenta come elegante e commovente. E’ così solo per il primo minuto a dire il vero, dove un pesante e solido riff subentra prepotentemente, flirtando con la dubstep, costruendo il brano più vicino alla vecchia rabbia dei Korn insieme alla fortunata “Get Up”. Ovviamente è presente quell’elemento extra di melodia che il gruppo ha ereditato negli anni, e, udite udite, sono presenti anche le cornamuse di Jonathan Davis, in un avvicendamento molto originale che riesce, con intelligenza, a non risultare forzato. Uno dei pochi esperimenti realmente riusciti dell’intera raccolta.



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  • http://www.myspace.com/othismosrock kirillov

    poveri noi.

  • galilee

    Quel che ho sentito, a me è piaicuto, molto più di tutto quello che hanno proposto negli ultimi 3/4 dischi.
    Secondo me darà delle soddisfazioni.

  • Eddy_CM

    Molti l’hanno considerato un grande album ma devo dire che io invece sono stato subito tra gli scettici… Il cantato di Jon per buona parte del disco non è convincente (è troppo impostato e ho avuto fin troppo la sensazione che Jon si sia limitato a fare il suo compitino) e le strutture dei brani sono incredibilmente ripetitive… Qualche pezzo buono ma per il resto… CHE NOIAAAA

    PS: Dov’è finito fieldy? Qualcuno l’ha sentito se non per 5 secondi di beat down in ogni canzone del disco???

  • Eddy_CM

    Dimenticavo: Un’interessante esperimento non riuscito nella sua interezza…

  • Karter4

    Continuo a ridirlo: grande album, forse il migliore di quest’anno anche se è uscito tardi!

    @Eddy_CM: rispetto la tua opinione, ma non la condivido affatto! ;)

  • AdemaFilth

    Vorrei dire soltanto una cosa. Da recensore, rispetto il parere di tutti, è lecito che il disco possa piacere o non piacere, essere considerato un capolavoro e non dir niente, ma sono convito che un parere obbiettivo e razionale necessita di molti ascolti nonché di tempo. Ora, se ho ben capito queste anteprime che proponete sono basate su un singolo ascolto, a crudo per usare un termine pratico. Ebbene mi domando, come pretendete di dare un parere valido e convinto di un disco che avete dichiaratamente ascoltato soltanto una volta? E se non è questa la vostra intenzione, allora a cosa serve un’anteprima che lascia ben poca immaginazione su quale sarà l’esito della valutazione finale? Non sarebbe più logico aspettare direttamente per una recensione completa? Rispetto per quello che posso a buon diritto chiamare colleghi, ma ammetto di non comprendere proprio certe vostre “scelte manageriali”.

  • Stargazer

    Per me come album è riuscito quasi a metà…nn capisco perchè Fuels the comedy è tra le bonus tracks dato che è meglio di altre canzoni

  • Eddy_CM

    @ Karter4: Ma certamente! Ognuno ha i suoi modi di vedere le cose! hahaha tranquillissimo! Ti dico che certi pezzi come Chaos Lives In Everything, Get Up, Narcissistic Cannibal e Way too far sono canzoni veramente belle:)

    @ademafilth: Io l’album l’ho scaricato e già ascoltato una decina di volte! Senza contare i pezzi smistati. Posso capire che la mia opinione non sia condivisibile da tutti però di certo ho ascoltato diverse volteil disco prima di farmela! Trovo come te inutile sparare “scelte manageriali” senza ascoltare la musica… Però ti garantisco che tutti i pezzi gli ho ascoltati sufficientemente per farmi un’opinione a riguardo;)

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1588021224 Autumn_Reflection

    confermo.. Fuels the comedy è una delle piu riuscite dopo i due singoli. Nel complesso l’album non mi dispiace anche se mi aspettavo qualcosa in piu dalle altre canzoni.

  • Eddy_CM

    Ultima cosa @ademafilth:
    Non ci vogliono settimane per capire che le strutture siano uguali nel 90% delle canzoni, per capire che Jon ha fatto il suo compitino e Fieldy è inesistente… basta un orecchio ben rodato di musica e comunque conoscenza sul sound dei Korn… Io al giorno mi sparo almeno 3 orette di musica di tutti i tipi e dei Korn mi sono assimilato tutti i dischi… Poi è normalissimo (e per fortuna) che qualcuno non sia d’accordo con un’opinione (personale) che ho espresso su questo disco…

  • Eddy_CM

    @starzer: Verissimo… Anche fuel the comedy per via di qualità e tanto al di sopra della media!:)

  • AdemaFilth

    @Eddy_CM:
    Penso ci sia stato un piccolo fraintendimento, il mio commento non era diretto né a te né a nessun altro utente :)

  • Eddy_CM

    Tranquillissimo! Non mi ero offeso:) Volevo semplicemente chiarire! Nessun problema!:)

  • Z0924

    secondo me è un bell’album..i korn hanno fatto centro in un progetto direi rischioso! è un album da sette per me e concordo infatti con chi dice che è forse l’opera più riuscita da dopo take a look in the mirror! Get up,narcissistic cannibal,way too far,burn the obedient,chaos live in everything,my wall sono tutte canzoni riuscite per me..per non parlare di bleeding out( cornamuse splendide)!
    grande coraggio nel fare un cd così,non era facile!
    bravi!

  • fabiodrums

    L’album elettronica o no spacca, non ci sono cazzi. Dopo 16 anni di musica riescono a fare ancora cose interessanti, e con due elementi in meno. Non è da tutti.

  • valereds

    Questa recensione anche per me è scritta da chi ha ascoltato l’album una sola volta o distrattamente perchè prevenuto.Lo dico perchè anche io all’inizio avevo delle perplessità in quanto forse non sono abituata a queste sonorità nuove,che come tali, vanno ASSIMILATE LENTAMENTE (minimo 5 ascolti!!).
    Inoltre si vede dal fatto che viene considerata GET UP la migliore dell’album proprio perchè è quella che guarda caso essendo il primo singolo è quella che è stata più ascoltata.
    E’ un grande album sperimentale ed innovativo peccato che sarà destinato a quei pochi con la mente aperta.
    Ringrazio che ci siano ancora ARTISTI come J.D pronti a rinnovarsi e a rischiare!

  • Marco Gallarati

    Rispondo ad AdemaFilth e valereds.

    Queste anteprime che facciamo con i track-by-track vanno prese per quelle che sono, ovvero delle anticipazioni alla recensione. Sono giudizi embrionali e giustamente lo diciamo. Siamo noi i primi a dirlo.

    Se non apprezzate questa ‘politica’ o questo ‘modus operandi’, liberissimi di farlo.

    Spesso sono i promoter che ci chiedono di fare queste anteprime, altrettanto spesso siamo noi a chiedere di poterle fare.
    Sono comunque contenuti che ci sembrano interessanti, soprattutto perchè SOLITAMENTE (ma non è una regola) riguardano grossi nomi.

    L’approccio alla scrittura di questo tipo di articoli è completamente diverso rispetto a quello che si ha per scrivere una recensione. Vi assicuro che nessuno di noi impone a nessuno dopo quanti ascolti scrivere una recensione o un track-by-track.
    Anche perchè è tutto troppo soggettivo e la connessione recensore-gruppo-genere suonato è sempre diversa.

    Quello che a noi importa è offrire un contenuto il più possibile professionale e che dia un’opportunità di conoscenza a chi è interessato al disco in questione.

    Ultima postilla (amaro-ironica): quanti di voi, al giorno d’oggi, ascoltano e giudicano un pezzo o un disco dopo solo un ascolto, magari pure distratto mentre vi lavate i denti?
    Il tempo vola per tutti.

    Saluti :)

  • Z0924

    CD assurdo..nulla da dire! Ci sono pezzi validissimi qui dentro..altro che pochi episodi riusciti! sei riuscite sono 8 canzoni su 11 allora direi che l’album è minimo da 6.5/7!