SANITARIUM – Trapped In The Crowd

SANITARIUM – Trapped In The Crowd

La recensione di "Trapped In The Crowd" dei SANITARIUM: "non ce la sentiamo di consigliare l'ascolto di questo EP, ma sicuramente ai Sanitarium vogliamo ricordare che spesso gli artisti di successo hanno iniziato con una sonora bocciatura".

HELSLAVE – Endless Path

HELSLAVE – Endless Path

La recensione di "Endless Path" degli HELSLAVE: "Chi ha detto che per fare buona musica si debba per forza inventare qualcosa di totalmente nuovo?".

OTARGOS – Xeno Kaos

OTARGOS – Xeno Kaos

La recensione di "Xeno Kaos" degli OTARGOS: "Non crediamo che questo disco sia un capolavoro, ma nemmeno totalmente da cestinare: sarà decisiva la vostra fiducia e il vostro amore per il genere in questione".

THE RODEO IDIOT ENGINE – Malaise

THE RODEO IDIOT ENGINE – Malaise

La recensione di "Malaise" dei THE RODEO IDIOT ENGINE: "Un disco che ci presenta un gruppo evoluto, ma non snaturato nell'essenza".

THY CATAFALQUE – Vento dall’Est

THY CATAFALQUE – Vento dall’Est

"Sentivo che era arrivato il momento di scostarsi dall’aspetto più folk metal, e di ricominciare a sperimentare".

ASEPTIC WHITE AGE – Reminiscence

ASEPTIC WHITE AGE – Reminiscence

La recensione di "Reminiscence" degli ASEPTIC WHITE AGE: "Ci sono tanti modi per cercare dire qualcosa. Gli Aseptic White Age hanno scelto quello della musica senza parole".

INTERVALS – The Shape Of Colour

INTERVALS – The Shape Of Colour

La recensione di "The Shape Of Colour" degli INTERVALS: "Dire che Aaron Marshall potrebbe divenire un nuovo Joe Satriani o un nuovo Steve Vai potrebbe non essere una totale eresia".

BAUDA – Sporelights

BAUDA – Sporelights

La recensione di "Sporelights" dei BAUDA: "Nel loro genere hanno dato vita ad un platter che si ascolta ben volentieri, con pochissimi punti morti e che quindi si merita tutta l'attenzione degli appassionati".

THE HAUNTED – The Haunted

THE HAUNTED – The Haunted

Il secondo Bellissimo di dicembre è "The Haunted" dei THE HAUNTED!

SADIST – Brutali predatori

SADIST – Brutali predatori

"In tante, troppe volte, noi italiani abbiamo dato dimostrazione di essere provinciali, un concetto assurdo e poco vantaggioso, ma noi siamo questi e dobbiamo prenderne atto".

INTRONAUT – The Direction Of Last Things

INTRONAUT – The Direction Of Last Things

La recensione di "The Direction Of Last Things" degli INTRONAUT: "Un disco che brilla di luce propria e non ci sorprenderemmo se gli amanti delle sonorità progressive sludge più orecchiabili gridassero ad un autentico miracolo".

DE PROFUNDIS – Kingdom Of The Blind

DE PROFUNDIS – Kingdom Of The Blind

La recensione di "Kingdom Of The Blind" dei DE PROFUNDIS: "La curva discendente della qualità delle loro composizioni è purtroppo stata tracciata".

ARKAIK – Lucid Dawn

ARKAIK – Lucid Dawn

La recensione di "Lucid Dawn" degli ARKAIK: "Un lavoro che sulla carta è al limite dell'inattaccabile e che sicuramente troverà moltissimi riscontri positivi tra gli amanti del genere".

MY SILENT WAKE – Damnatio Memoriae

MY SILENT WAKE – Damnatio Memoriae

La recensione di "Damnatio Memoriae" dei MY SILENT WAKE: "Un tocco esperto nello scrivere canzoni funzionali e formalmente inattaccabili".

HATESPHERE – New Hell

HATESPHERE – New Hell

La recensione di "New Hell" degli HATESPHERE: "Il problema, o i problemi, sorgono se già conoscete i lavori migliori composti dal gruppo durante l'era Jacob Bredahl".

FORNACE – My Journey Is Ending But The Torment Will Be Eternal

FORNACE – My Journey Is Ending But The Torment Will Be Eternal

La recensione di "My Journey Is Ending But The Torment Will Be Eternal" dei FORNACE: "Se avete voglia di un disco black metal cantato a tratti in lingua madre, genuinamente disperato e carico di odio, pathos ed emozioni negative, potete dare una possibilità a questi ragazzi".

HUMAN DECAY – Cleptocrazia

HUMAN DECAY –  Cleptocrazia

La recensione di "Cleptocrazia" degli HUMAN DECAY: "Non è mai facile scrivere di un album che non solo non ci entusiasma, ma che riteniamo scadente sotto molti punti di vista".

BLEED SOMEONE DRY – Post Mortem | Veritas

BLEED SOMEONE DRY – Post Mortem | Veritas

La recensione di "Post Mortem | Veritas" dei BLEED SOMEONE DRY: "Quando diciamo che questi ragazzi suonano death core, non si deve immaginare un gruppo di martelloni che con un power chord ribassato e un po' di rallentamenti pachidermici ha già scritto un disco perché non è proprio così, anzi".

CALIGULA’S HORSE – Bloom

CALIGULA’S HORSE – Bloom

"Bloom" dei CALIGULA'S HORSE è Hot Album su Metalitalia.com: "Una musica intelligente ma di cuore, composizioni fresche, e ispiratissime, terribilmente evocative e con un impatto coinvolgente".

AIRLINES OF TERROR – Linee aeree del terrore

AIRLINES OF TERROR – Linee aeree del terrore

"Offritevi un’esperienza lisergica che vi condurrà su mondi alieni alla velocità del suono, non ve ne pentirete!"