RAW POWER – You Are The Victim / God’s Course

RAW POWER – You Are The Victim / God’s Course

La recensione di "You Are The Victim / God's Course" dei RAW POWER: "questo é un lavoro che ogni punk che si rispetti dovrebbe almeno ascoltare".

LYCHGATE – Lychgate

LYCHGATE – Lychgate

La recensione di "Lychgate" dei LYCHGATE: "esordio discografico che piacerà ai nostalgici del black novantiano più evoluto".

ORCHID – The Mouths Of Madness

ORCHID – The Mouths Of Madness

La recensione di "The Mouths Of Madness" degli ORCHID: "apprezziamo il fatto di volere diversificare un sound che poteva soffocare le ambizioni del quartetto di Frisco".

PAGANIZER – World Lobotomy

PAGANIZER – World Lobotomy

La recensione di "World Lobotomy" dei PAGANIZER: "swedish death completamente asservito ai dettami della vecchia scuola".

MORTAL FORM – The Reckoning

MORTAL FORM – The Reckoning

La recensione di "The Reckoning" dei MORTAL FORM: "il quintetto sa come comporre brani snelli e ficcanti che faranno la felicità degli amanti del death thrash".

IMMOLATION – Kingdom Of Conspiracy

IMMOLATION – Kingdom Of Conspiracy

"Kingdom Of Conspiracy" degli IMMOLATION é hot album su Metalitalia.com: "l'ennesimo centro di una band che pare sapersi sempre reinventare pur rimanendo fedele alla linea al cento per cento".

PSYCHOFAGIST – Bastard Noise!

PSYCHOFAGIST – Bastard Noise!

"Il rumore è vita, la musica noise vive e sopravvive da più del doppio dell'età del rock e di qualsiasi suo derivato".

PROCESSION – To Reap Heavens Apart

PROCESSION – To Reap Heavens Apart

La recensione di "To Reap Heavens Apart" dei PROCESSION: "La gente vuole sentire passaggi candlemassiani? Loro gli danno una copia dell'originale".

THE COFFEEN – You Must Be Certain Of The Coffeen

THE COFFEEN – You Must Be Certain Of The Coffeen

La recensione di "You Must Be Certain Of The Coffeen" dei THE COFFEEN: "una sorta di contenitore dentro il quale la band butta le proprie passioni musicali senza seguire un senso logico".

KARMIAN – Ways Of Death

KARMIAN – Ways Of Death

La recensione di "Ways Of Death" dei KARMIAN: "swedish death metal per lunghi tratti anche melodico ma che non cade quasi mai in tentazioni troppo stucchevoli".

EXTREMA – The Seed Of Foolishness

EXTREMA – The Seed Of Foolishness

La recensione di "The Seed Of Foolishness" degli EXTREMA: "la band dimostra di avere ancora voglia ma di non riuscire a concretizzare al meglio le idee uscite dalle sessioni di songwriting".

CATHEDRAL – The Last Spire

CATHEDRAL – The Last Spire

"The Last Spire" dei CATHEDRAL é top album su Metalitalia.com: "strepitoso, uno dei migliori lavori della band (e quindi dell'intero genere)".

VICTIMS OF CREATION – Symmetry Of Our Plagued Existence

VICTIMS OF CREATION – Symmetry Of Our Plagued Existence

La recensione di "Symmetry Of Our Plagued Existence" dei VICTIMS OF CREATION: "la risultante di venti e più anni di esperienza concentrati in poco più di un'ora di durata".

IN-GRAVED – In-Graved

IN-GRAVED – In-Graved

La recensione di "In-Graved" degli IN-GRAVED: "Anche ai grandi come Victor Griffin capita di fare un mezzo passo falso".

THE FLIGHT OF SLEIPNIR – Saga

THE FLIGHT OF SLEIPNIR – Saga

La recensione di "Saga" dei THE FLIGHT OF SLEIPNIR: "album in bilico tra intimismo e voglia di estremo, senza sottovalutare una certa epicità di fondo che non sarebbe dispiaciuta al Neil Young più cupo".

A2ATHOT – Trust Your Ear

A2ATHOT – Trust Your Ear

La recensione di "Trust Your Ear" degli A2ATHOT: "non si vogliono seguire schemi precostituiti ma si cerca di andare alla ricerca di sonorità 'altre'"

SHABDA – The Electric Bodhisattva

SHABDA – The Electric Bodhisattva

"The Electric Bodhisattva" degli SHABDA é hot album su Metalitalia.com: "questo debut album ci trasporta in un immaginario tantric drone doom davvero sublime".

SATAN – Life Sentence

SATAN – Life Sentence

"Life Sentence" dei SATAN é hot album su Metalitalia.com: "un album di vero metallo fumante ottantiano che a tratti sfocia nel thrash e più volentieri nello speed".

BONE SICKNESS – Alone In The Grave

BONE SICKNESS – Alone In The Grave

La recensione di "Alone In The Grave" dei BONE SICKNESS: "sette brani, venti minuti di musica esaltante, sanguigna, vera, palpabile, truculenta".

HOWL – Bloodlines

HOWL – Bloodlines

La recensione di "Bloodlines" degli HOWL: "lo sludge ora funge più da solida base di partenza che non da pilastro strutturale sopra al quale far poggiare il tutto".