La recensione di "Tears On Tape" degli HIM: "Pezzi complessivamente buoni, ma che impallidiscono letteralmente se confrontati con la storia gloriosa della band".
La recensione di "Fuck You We Rock" dei JUNKIE DILDOZ: "I Junkie Dildoz pubblicano un divertentissimo ed energico demo di cinque pezzi di puro e scatenato sleaze metal".
La recensione di "Untouchable Failure" dei RESONANCE ROOM: "Un album di dark gothic progressive metal, sulla scia di Pain Of Salvation, Katatonia, Anathema, Moonspell e Riverside".
La recensione di "Echo Street" degli AMPLIFIER: "Approdati alla corte della Kscope Records, gli Amplifier pubblicano il loro album più debole, dopo il valido 'Octopus'".
La recensione di "Undying Diabolyca" dei RADIANCE: "Un progressive metal interpretato con disinvoltura, con rimandi alle sonorità degli Psychotic Waltz".
La recensione di "Timelapse" dei SOUNDRISE: "Band dedita ad un rock dalle tinte progressive, dominato letteralmente dalla voce di Walter Bosello, un vero e proprio emulo di Mike Patton (era-Faith No More)".
La recensione di "Luciferland" dei MANDRAGORA SCREAM: "La prova di una band leggermente sfilacciata, che fatica a proporre pezzi interessanti, impegnata com'è a cercare ispirazione su lidi diversi".
"The Living Infinite" dei SOILWORK è Hot Album su Metalitalia.com: " Le tracce qui incluse sono sicuramente da annoverare tra le più valide del nuovo corso, dove melodia e modernità convivono con disinvoltura".
La recensione di "Looking For Someone" degli OVER THERE: "Demo all'insegna del rock più scanzonato e semplice, giusto per divertirsi e non prendersi troppo sul serio".
La recensione di "Imperfect Dichotomy" degli SCHYSMA: "Se avete voglia di progressive metal fresco, ben realizzato e con buone potenzialità future, avete trovato pane per i vostri denti".
La recensione di "Enigma" degli AEON ZEN: "Un vero e proprio agglomerato di mille influenze, su cui svettano quella di Devin Townsend e quella dei sempre stupendi Pain Of Salvation".
La recensione di "Ghosts" dei GENERATION.ON.DOPE: "Un album di rock alternativo e moderno vicino ai Papa Roach e ai My Chemical Romance, che non offre particolari spunti d'interesse".
La recensione di "Resolve In Crimson" dei DESTINITY: "I pezzi sono dotati di un grande impatto e di una energia inesauribile. Un mix di Insomnium, Dark Tranquillity, Darkane e The Haunted".
La recensione di "Fear Of A Unique Identity" degli ANTIMATTER: "L'album suona come ci aspetteremmo dagli Antimatter del 2012, e ciò è garanzia di qualità elevata".