La recensione di "The Bonding" degli Edenbridge: "Hanno trovato nelle atmosfere progressive e barocche lo sbocco per il loro approccio morbido e prolisso"
La recensione di "Le Lacrime Dell'Universo" degli ARS MANIFESTIA: "La band dal punto di vista compositivo è cresciuta, ma manca quel trasporto che solo i grandi album sono in grado di offrire".
La recensione di "Anthems Of Apostasy" degli SWAZAFIX: "quartetto dedito ad un death metal inizialmente impattante e poi piuttosto tecnico che però é riuscito ad autoprodursi un paio di demo e nulla più".
"NECROGOD" degli ECNEPHIAS è Top Album su metalitalia.com: "Un viaggio mistico attraverso i misteri irrisolti delle divinità più controverse dell'antichità".
"Suicide Black Snake" degli INTEGRITY é hot album su Metalitalia.com: "il gruppo non perde mai il controllo nè il suo inconfondibile tocco nell'assemblare e rielaborare hardcore, thrash, blues e doom".
"Zion" degli EMPYRIOS é Hot Album su Metalitalia.com: "Ecco finalmente gli Empyrios sbocciare in tutta la loro possanza ed il loro mestiere. Un lavoro che dà la polvere ad una grossa fetta di concorrenza estera".
La recensione di "Nothing You Didn't Deserve" dei THE HEARTIST: "EP di esordio per i nuovi pupilli di casa Roadrunner, pronti a vincere il premio Corepla per la miglior opera di riciclaggio del plastic metal".
La recensione di "Sundancer" dei FAIR WARNING: "La band decide di allargare il proprio spettro di azione, inglobando nel DNA una serie di sfumature che rendono "Sundancer" un prodotto leggermente più vario dei lavori precedenti".
La recensione di "Hoax The System/Grin With a Purpose" dei CORRECTIONS HOUSE: "un debutto all'insegna dell'industrial più acido e oseessivo per la superband americana formata da membri di NEUROSIS, YAKUZA, NACHMYSTIUM e EYEHATEGOD".
La recensione della ristampa di "Tolling 13 Knell" dei MORTUARY DRAPE: "la band seppe giocare con atmosfere darkeggianti e perverse, memori in eguale misura dei Mercyful Fate e del dark italico".
La recensione di "Meteor" degli ANTIGAMA: "i polacchi tornano a giocare con una certa vena sperimentale, che si era leggermente sopita nel precedente e comunque valido EP".
La recensione di "Iron Marsh" degli HEXVESSEL: continua ininterrotta la magia doom-folk della incredibile compagine dark-spichedelica finalndese guidata dal tenebroso Captain Kvohst