La recensione di "The Butterfly Effect" dei DISSIDAI: da tribute band degli Evancescence ad autori di pezzi propri, il passo è breve e la distanza raggiunta già lunga per la giovane formazione capitolina capitanata dall'affascinante Herma
La recensione di "Into The Fire" degli HORCUS: "Con grande piacere si notano tutte le buone idee degli Horcus, una band con buone potenzialità da sviluppare lavorando sodo".
Una band alternative metal che ricorda, per certi versi, Soundgarden e Alice In Chains, potenzialmente interessante, ma ancora con molto lavoro da fare
La recensione di "Spaced Out" dei DAMNED PILOTS: "band abile nella costruzione dei brani e con una dotazione di buon gusto che riesce a non rendere stucchevoli le partiture più leggere"
La recensione di "Mechanical Arrogance" degli XENOVIRUS: "Quattro giovanissimi ragazzi in una personale interpretazione delle smorfie più beote di Jim Carrey, che provano a passare per temibile e coraggiosa techno-death metal band".
La recensione di "Ethereal Decay" degli HELSLAVE: "Tre brani 100% incastonati nel filone thrash-death metal melodico, punteggiato qua e là da richiami al metal-core più ortodosso e diretto".
La recensione di "Imperfect Dichotomy" degli SCHYSMA: "Se avete voglia di progressive metal fresco, ben realizzato e con buone potenzialità future, avete trovato pane per i vostri denti".
La recensione di "Decimate" degli I HATE WHEN ELEVATOR'S DOOR OPEN UP AND A RAPTOR APPEARS IN FRONT OF ME: "Questo progetto deve compiere ancora molti passi, ma lascia scorgere presupposti positivi".
La recensione di "White Wings Of Nightmares" dei PLATEAU SIGMA: "un discreto concentrato di sonorità a cavallo tra doom, death e dark wave, a volte ancora piuttosto scollato, altre volte invece ben congegnato ed eseguito".
La recensione di "The Rune Wizard" degli EK ERILAR: "E' presente una delicata atmosfera ancestrale, un'attrazione primordiale al vero senso dell'esistenza in armonia con le forze della Natura".
La recensione di "Experimental Human Cruelty EP" dei Manhunt: "E' bello poter sentire ancora oggi le note del basso che rimbalzano così spiccatamente sui colpi del rullo della batteria".