OUTLINERS – Shake ‘Em Loud

OUTLINERS – Shake ‘Em Loud

La recensione di "Shake 'Em Loud" degli OUTLINERS: "Tra hard rock, punk e grunge, gli Outliners sono ancorati ad un suono divertente e invero abbastanza personale".

SKULLBREAKERS – EP15

SKULLBREAKERS – EP15

La recensione di "EP15" degli SKULLBREAKERS: "Un dischetto che piacerà a tutti i true metaller!"

WHATTAFUCK!? – Who Framed Mr Jinx EP

WHATTAFUCK!? – Who Framed Mr Jinx EP

La recensione di "Who Framed Mr Jinx" dei WHATTAFUCK!?: "Direttamente dagli annali del nu-metal, un debutto interessante per il quintetto barese, pronto a martoriare le nostre caviglie a suon di riffoni ribassati, scratch selvaggio e flow a là Fred Durst"

BIAS – Heart & Mind

BIAS – Heart & Mind

La recensione di "Heart & Mind" dei BIAS: "Le potenzialità per questi Bias sono elevatissime, bisogna solamente regolare l'indicatore della difficoltà".

MEANT TO BE – Veni, Vidi, Vici

MEANT TO BE – Veni, Vidi, Vici

La recensione di "Veni, Vidi, Vici" dei MEANT TO BE: "Una band che di certo non cambierà il destino del genere, ma che forse potrebbe riservare qualche buona sorpresa nel prossimo futuro".

UNALEI – A Sua Immagine

UNALEI – A Sua Immagine

La recensione di "A Sua Immagine" degli UNALEI: "scopriamo un progetto che potrebbe fare strada".

LANDSCAPE OF ZEROES – Opus 0

LANDSCAPE OF ZEROES – Opus 0

La recensione di "Opus 0" dei LANDSCAPE OF ZEROES: "Un raffinato scambio di cortesie fra prog moderno e jazz/fusion."

ZEIT – Zoe-Bios

ZEIT – Zoe-Bios

La recensione di "Zoe-Bios" degli ZEIT: "Ottimo biglietto da visita per la formazione veneziana, nato dall'unione di band old school hardcore e swedish death della scena lagunare".

SKORBUTIKS – Visions And Monoliths

SKORBUTIKS – Visions And Monoliths

La recensione di "Visions And Monoliths" degli SKORBUTIKS: "Stiamo parlando di un death metal ancorato certamente ad una concezione classica del genere, ma che rifugge da una appartenenza tout cout alla vecchia scuola, per un unione di vecchio e nuovo per niente disprezzabile".

BRAINCIDE – Blight

BRAINCIDE – Blight

La recensione di "Blight" dei BRAINCIDE: "Inevitabile che i pregi in fase di songwriting vadano a sovrapporsi al palese ed innegabile difetto di derivazione".

THE HAUNTING GREEN – The Haunting Green

THE HAUNTING GREEN – The Haunting Green

La recensione di "The Haunting Green" dei THE HAUNTING GREEN: "uno dei demo più promettenti che chi scrive si sia trovato tra le mani da un po' di tempo a questa parte".

ORBITOCLASTO – Macerie

ORBITOCLASTO – Macerie

La recensione di "Macerie" degli ORBITOLCASTO: "Uno dei pochi esempi di blackened crust made in Italy fatto con ispirazione, cognizione e integrità".

MAD SYSTEM – Out Of Control

MAD SYSTEM – Out Of Control

La recensione di "Out Of Control" dei MAD SYSTEM: "buon biglietto da visita per la formazione ligure, fautrice di un rock alternativo con cantato femminile, sulla scia di Alteria e Guano Apes".

FRENTRUM – Demo 2014

FRENTRUM – Demo 2014

La recensione di "Demo 2014" dei FRENTRUM: "Più un fedele esercizio di ricalco che un genuino e personale esempio di estrema espressione musicale".

BOLGIA DI MALACODA – A Un Metro Da Decebalo

BOLGIA DI MALACODA – A Un Metro Da Decebalo

La recensione di "A Un Metro Da Decebalo" dei BOLGIA DI MALACODA: "Non il classico umore infernale che ci hanno proposto in varie accezioni i gruppi metal più estremi, ma un qualcosa di vizioso e ironico, a tratti seducente".

GODSKILL – History Of Blessed Killings

GODSKILL – History Of Blessed Killings

La recensione di "History Of Blessed Killings" dei GODSKILL: "Death e groove metal vengono mischiati con relativo successo, ma anche con qualche momento di noia di troppo".

THE END AT THE BEGINNING – Appearances

THE END AT THE BEGINNING – Appearances

La recensione di "Appearances" dei THE END AT THE BEGINNING: "La voglia c’è, così come l’attitudine e i muscoli".

ACTS OF TRAGEDY – Cursed Words

ACTS OF TRAGEDY – Cursed Words

Il riassunto di "Cursed Words" dei ACTS OF TRAGEDY: "I ragazzi hanno tanta voglia di farcela e sembrano avere i numeri giusti. Con queste carte in mano c’è solo da fare la puntata e aspettare".

BURIAN – Rancore

BURIAN – Rancore

La recensione di "Rancore" dei BURIAN: "Gelidi e nefasti passaggi di puro stampo 'norwegian black' per la giovane band di Latina".

KILL YOUR KARMA – Kill Your Karma

KILL YOUR KARMA – Kill Your Karma

La recensione di "Kill Your Karma" dei KILL YOUR KARMA: "I Nostri dichiarano come influenze principali Tool, Mastodon, The Ocean e Opeth, eppure soltanto a tratti questi nomi vengono in mente durante l’ascolto".