"Se oggi quasi tutte le band che fanno black cantano in italiano è perché noi (e una manica di altri babbei) abbiamo aperto la strada a questa lingua 13 anni fa".
"Siamo entrati in una fase compositiva molto creativa e vogliamo mantenere questo stato il più a lungo possibile, in modo da terminare i due nuovi album nel più breve tempo".
"Per me non era un problema suonare una sera con Aretha Franklin ed il giorno dopo con Alice Cooper. Ascolto ed apprezzo svariati generi musicali, anche molto distanti tra loro".
"Credo che ciò che più ha influenzato la stesura del disco sia stata una serie di eventi che ci ha forzatamente rallentato nei lavori, cosa che a volte ha tirato a picco l’umore dell’intera band".
"... ci sono ragazzi che vanno a scuola per imparare a suonare metal. Ma quando mai? Non ho niente contro il possedere un buon bagaglio tecnico, ma almeno mettici un po' di palle!".
"Alla fine, la cosa forte di ‘Portrait Of A Dying Heart’ è che è un disco autentico, un album fatto da veri pezzi, sui quali ci è davvero piaciuto lavorare".
"Un Axl Rose oggi non può emergere. Una frignetta primadonna cagacazzo che chiede un boa nel backstage non può semplicemente nascere in quest'epoca di mercato discografico".
“Sono lieto che non ci abbiate paragonato a una Fiat 500! Paragonarci a un T.I.R. è giusto perché è un mezzo pesante e che non corre molto, come la nostra musica!".
“Come nel bosco, dove la vita continua a muoversi nel bel mezzo della notte, così é nelle nostre vite: dopo aver passato esperienze dolorose, ci ritroviamo vivi e impegnati di nuovo a seguire la nostra strada”.