La recensione di "Echo Street" degli AMPLIFIER: "Approdati alla corte della Kscope Records, gli Amplifier pubblicano il loro album più debole, dopo il valido 'Octopus'".
La recensione di "Runaljod - Yggdrasil" dei WARDRUNA: "Ogni canzone è il risveglio delle forze della Natura, quelle forze che un tempo l'uomo conosceva e con le quali riusciva ad interagire".
La recensione di "Dead Silence" dei BILLY TALENT: chiusa l'omonima trilogia, i Billy Talent festeggiano il ventesimo anniversario con l'album migliore della loro carriera, confermandosi tra gli esponenti di punta della profilica scena rock canadese
La recensione di "Welcome Oblivion" degli HOW TO DESRTOY ANGELS: "Figlio dell'era digitale, è il prodotto electro-dark-post-industrial con cui buon Reznor ha deciso di tornare sul mercato puramente discografico."
La recensione di "Cutting Bridges" di GIACOMO CASTELLANO: "Un disco per sperimentatori, destinato a chi cerca una fuga dalla musica che ascolta di solito."
La recensione di "Supernova" dei THE FIRE: non certo un esplosione stellare come lasciato presagire dal titolo, ma il corpo celeste dei The Fire continua a brillare nella galassia del rock melodico italiano.
La recensione di "Timelapse" dei SOUNDRISE: "Band dedita ad un rock dalle tinte progressive, dominato letteralmente dalla voce di Walter Bosello, un vero e proprio emulo di Mike Patton (era-Faith No More)".
La recensione di "Luciferland" dei MANDRAGORA SCREAM: "La prova di una band leggermente sfilacciata, che fatica a proporre pezzi interessanti, impegnata com'è a cercare ispirazione su lidi diversi".
La recensione di "Signed And Sealed In Blood" dei DROPKICK MURPHYS: "Un ennesimo centro per i Dropkick Murphys, giunti ormai alla piena maturità e ad una consapevolezza di capacità oltre la media".
La recensione di “The Black Side Of The Moon” dei MUSICART PROJECT. "Le composizioni squisitamente rock, psichedeliche, eteree dei Pink Floyd vengono qui riviste in chiave più pesante"
La recensione di "No Love Deep Web" dei DEATH GRIPS: l'incredibile e sfrontatissimo terzo album della band che sta cambiando l'hip-hop indipendente e piu' sperimentale.
La recensione di "Ghosts" dei GENERATION.ON.DOPE: "Un album di rock alternativo e moderno vicino ai Papa Roach e ai My Chemical Romance, che non offre particolari spunti d'interesse".
La recensione di "LikeWise" di ANDREA IANNI: " un lavoro di rock robusto che, in svariate occasioni, finisce per flirtare con il progressive e la sperimentazione".
La recensione di "The Way Out" dei Last Day Before Holiday: "Buona produzione, buon prodotto, ben suonato, bei suoni, brani che funzionano senza strafare."