EUROPE – Live At Sweden Rock – 30th Anniversary Show

EUROPE – Live At Sweden Rock – 30th Anniversary Show

“The Definitive Europe Live Experience”, recita con fierezza l’adesivo posto sulla custodia di questo DVD che celebra i trent’anni di carriera di una delle band più popolari degli anni Ottanta: gli Europe. In esso è contenuta l’esibizione ripresa al mastodontico Sweden Rock Festival, manifestazione in grado di generare ciclicamente un notevole hype tra i fan sparsi in tutta Europa che si svolge ogni anno nella minuscola Norje, ubicata a sud della Svezia. Un evento di tale portata richiede uno sforzo collettivo non indifferente, dato che i Nostri non sono più giovanissimi e siamo consapevoli che calcare le assi del palco per ben due ore e mezzo richieda un millimetrico affiatamento ed una passione smodata per il proprio lavoro. Non sono ammessi errori grossolani o cadute di stile dinnanzi allo spietato occhio delle telecamere, le quali riprendono sotto svariate prospettive lo spettacolo messo in piedi dal quintetto di Upplands Väsby. La scaletta è composta da ben ventotto canzoni miscelate senza soluzione di continuità, che ripercorrono l’intera discografia composta da ben nove studio album, stilisticamente molto differenti tra loro. L’arrembante heavy metal dal taglio epico di “Scream Of Anger”, “Wings Of Tomorrow” e “Seven Doors Hotel” ci riportano agli albori di questa avventura, ponendosi in netto contrasto con la rinascita dalle proprie ceneri sancita dal cupo “Start From The Dark”. Anche il gigantesco palco è spoglio, essenziale, abbagliato soltanto dalla moltitudine di luci che non smettono un attimo di illuminare le gesta di questi infaticabili eroi scandinavi. Nel corso dello spettacolo, appare evidente che gli Europe si sentano decisamente a proprio agio nell’interpretare gli episodi generati dal nuovo corso come “Riches To Rags”, “Firebox” e “Not Supposed To Sing The Blues”. I brani più popolari, che hanno permesso ai Nostri di guadagnarsi una bella fetta di notorietà nel passato, vengono riletti attraverso un’ottica differente. “Superstitious”,  “Girl From Lebanon” e “Prisoners In Paradise”, tratte dai meravigliosi AOR oriented “Out Of This World” e “Prisoners In Paradise”, vengono riarrangiate in maniera più cruda ed essenziale, dalla quale si erge incontrastata la chitarra di John Norum, artefice di una performance pressoché impeccabile. Un plauso va anche all’infaticabile Joey Tempest (all’anagrafe Rolf Magnus Joakim Larsson), il quale non smette un attimo di muoversi per tutto il set, imbracciando anche in alcune occasioni la chitarra. Il frontman è assai ben consapevole di non possedere più un’estensione vocale da urlo e, facendo di necessità virtù, compie la saggia scelta di modulare il proprio timbro su registri più bassi. La presenza di due ospiti speciali come Scott Gorham dei Thin Lizzy ed il funambolico Michael Schenker testimoniano l’importanza raggiunta dagli Europe nel corso di tutti questi anni, a discapito delle feroci critiche di cui sono stati oggetto con “The Final Countdown”. Di conseguenza, due inni generazionali come “Jailbreak” e “Lights Out” vengono riproposte con assoluta convinzione e trasporto, dalle quali esce vincitore lo stesso frontman, estremamente abile nell’impersonare le ugole immortali di Phil Lynott e Phil Mogg. Purtroppo non si rivela invece altrettanto efficace ed esaltante il lavoro di regia svolto in fase di post produzione, a tratti colpevole di proiettare immagini sfalsate e poco nitide, nonché incapace di attenuare la mostruosa mole di luci, che alla lunga rendono la visione poco piacevole. Gli extra non sono particolarmente irresistibili, anche se non manca un siparietto divertente nel quale viene ritratto un Norum entusiasta, intento a suonare con foga la chitarra nel backstage con Gorham e Schenker. Interessante anche l’intervista alla quale si sono sottoposti tutti i componenti, dalla quale emerge la personalità estroversa del batterista Ian Haugland o l’attitudine da nerd del tastierista Mic Michaeli. Resta solo l’amaro in bocca nel constatare l’assenza del geniale chitarrista Kee Marcello, un elemento che ha contribuito fattivamente a definire il sound ‘adulto’ in seguito alla dipartita di Norum dopo il successo planetario di “The Final Countdown”. Non si è ancora attenuata la speranza di chi scrive nel veder realizzato il desiderio di trovarsi dinnanzi ad una reunion con una formazione a sei elementi, esattamente come hanno fatto gli Iron Maiden all’inizio del ventunesimo secolo dopo la reunion con Bruce Dickinson. Consigliamo comunque caldamente l’acquisto di questo DVD a tutti coloro che apprezzano le molteplici sfumature profuse dagli Europe in tre decadi. Non ne rimarrete delusi.



Informazioni Album

Durata: 02:43:00

Disponibile dal: 21/10/2013

Etichetta: earMusic

Distributore: Edel

Tracklist

1. Intro/Riches To Rags

2. Firebox

3. Not Supposed To Sing The Blues

4. Scream Of Anger

5. Superstitious

6. No Stone Unturned

7. New Love In Town

8. In The Future To Come

9. Paradize Bay

10. Girl From Lebanon

11. Prisoners In Paradise

12. Always The Pretenders

13. Drink And Smile

14. Open Your Heart

15. Love Is Not The Enemy

16. Sign Of The Times

17. Start From The Dark

18. Wings Of Tomorrow

19. Carrie

20. Jailbreak

21. Seven Doors Hotel

22. Drum Solo

23. The Beast

24. Let The Good Times Rock

25. Lights Out

26. Rock The Night

27. Last Look At Eden

28. The Final Countdown


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  • Yama No Doragon

    Bella rece! Non ho ancora preso il blue-ray ma poiché li ho visti innumerevoli volte dal vivo sono pronto a scommettere che sia così come è descritto. Comunque non ho mai capito perché Metalitalia non abbia mai recensito “Secret Society”, “Almost Unplugged”, “Last Look At Eden” o “Bag of Bones”, visto che sono puro hard-rock.

  • Gennaro Dileo

    Ti ringrazio per le belle parole, Yama. I restanti 4 dischi del nuovo corso non sono stati recensiti per una serie di circostanze, ma posso riassumerti in poche parole la mia opinione. Credo che “Secret Society” sia un album pessimo… si salva solo “Always To Pretender”, il resto non l’ho mai digerito, ma probabilmente è un mio limite. “Last Look” e “Bag Of Bones” vanno decisamente meglio, anche se francamente non li reputo irresistibili. Vado matto per il periodo AOR con Kee Marcello, ma qui giocoforza entra prepotentemente in ballo il mio gusto personale :D

  • dr.feelgood

    Gli Europe sono sempre stati tra i miei gruppi preferiti ! A me piacciono Praticamente tutti i loro album e non saprei dire quale sia il migliore ! Li vidi nell’89 a Locarno a soli 8 anni! …il mio primissimo concerto!
    Bella recensione e settimana prossima me lo prendo il Dvd!

  • Yama No Doragon

    Ok, andavo matto anch’io per i soli di Kee Marcello in “Out of This World” (“Just the Beginning” ad esempio mi lascia tutt’ora senza fiato!) e sarebbe stata bella una reunion a 6 (che da come sono i rapporti attuali mai si vericherà) ma… comunque anche con Norum parte 2 hanno fatto delle belle canzoni: per esempio su “Secret Society” come fa a non piacerti “Love is not the Enemy” o “Mother’s Son” o “Devil Sings The Blues”?? A me invece non fa troppo impazzire “Bag of Bones”, per la produzione principalmente. Purtroppo come dici tu Joey Tempest non ha più la voce degli anni ’80, ma son convinto che potrebbero essere ancora meglio della versione attuale se lasciassero un po’ stare il blues-rock alla Norum e andassero più sull’hard-rock classico di “Start From The Dark” (il migliore del dopo reunion secondo me) o su quello più aor dell’era Marcello.

  • Gennaro Dileo

    Grazie! Curiosamente anche io vidi il mio primo concerto nel 1989 a 8 anni! Si trattava di Paul McCartney nel tour di “Flowers In The Dirt”. Inutile dire che abbia fatto un concerto SUPER :D

  • Gennaro Dileo

    Si, purtroppo gli Europe non sono in buoni rapporti con Marcello… tutt’altro :/ “Secret Society” lo reputo un disco ‘caotico’ e privo di mordente, mentre concordo sul fatto che “Start From The Dark” sia il disco migliore della reunion. Il ritorno alle origini è molto improbabile e francamente credo sia meglio così, dato che recuperare la medesima ispirazione sarebbe un’impresa titanica, se non impossibile…

  • Prodigal_7th_Son

    Io c’ero là sotto!…e riguardando il dvd si conferma che quella è stata una serata di grazia.
    Dalla reunion in poi li ho sempre visti, ma negli ultimi 2 anni sono migliorati in tutto, soprattutto Joey che finalmente canta discretamente.