AVENGED SEVENFOLD – Sin city

Pubblicato il 22/03/2006 da
 
Davvero poche band sono riuscite a stupire negli ultimi anni come gli Avenged Sevenfold. Un gruppo praticamente sconosciuto in gran parte del vecchio continente, ad eccezione dell’Inghilterra, eppure tanto legato alla tradizione metal europea. Un gruppo americano al 100%, ignorante e fiero, che tenta di incarnare l’immagine della rockstar in una serie infinita di smorfie, pose, capricci, incarnato in ragazzotti giovanissimi e tatuatissimi che tanto hanno l’aria di prendere in giro il modo intero, oltre che a sè stessi, divertendosi un mondo. Tutto ciò negli Avenged Sevenfold funziona, e se a sorreggere il tutto c’è un album valido come il fortunatissimo City of Evil, l’opinione del mondo intero non può che spaccarsi a metà, tra fan adoratori e accesissimi “haters” che non fanno che procurare, loro malgrado, ulteriore popolarità al gruppo. Metalitalia ha l’occasione di sentire Synister Gates, funambolica chitarra solista della formazione, che ci accoglie con una sfrontata svogliatezza un poco costruita, giusto a rinforzare l’immagine di rockstar annoiata, ma si scioglie velocemente trasformandosi nel tipico ragazzo americano che si sta divertendo come mai in vita sua….

QUANTO AVETE IMPIEGATO PER REGISTRARE “CITY OF EVIL”?
“Per il nostro ultimo lavoro non abbiamo voluto lasciare assolutamente nulla al caso, e quindi tra la scrittura dei pezzi e la registrazioni ci sono voluti la bellezza di nove mesi. Ovviamente tutto ciò è stato possibile grazie alla maggiore disponibilità economica offertaci, maggiore di tutte quelle avute in precedenza messe assieme”.

COME SIETE GIUNTI ALLA DECISIONE DI PORTARE IL VOSTRO SUONO IN UNA DIREZIONE DIVERSA?
“Possiamo dire in maniera veritiera che ogni album che abbiamo scritto ci rappresentava nell’epoca in cui è stato concepito, con tutti i pregi ma anche gli errori del caso; in ogni disco inoltre il gruppo ha esplorato diversi stili musicali. L’evoluzione è stata molto naturale: quando si è deciso che M. Shadows non avrebbe più usato lo screaming è stato semplicemente eccitante vedere come siamo evoluti verso il nuovo corso!”.

…QUESTO CAMBIO DI STILE E’ INDUBBIAMENTE UNO DEGLI ARGOMENTI PIU’ DISCUSSI A VOSTRO RIGUARDO. SONO VERITIERE LE VOCI CHE VOGLIONO UN MUTAMENTO OBBLIGATO, A CAUSA DI UN DANNO ALLE CORDE VOCALI DI SHADOWS?
“No no no, assolutamente no, questa è solo una delle cose che si sono inventati sul nostro conto. Come potrai sentire M. Shadows urla pure su questo album, solo in maniera differente! La scelta è dovuta principalmente alla volontà di tagliare i ponti con il cosiddetto metalcore, un genere che non ascoltiamo e a cui non sentiamo di appartenere nonostante le definizioni che ci hanno affibbiato. ‘City Of Evil’ incorpora tutte le influenze che realmente sentiamo di aver avuto sin dalla infanzia. Non esiste nessun fottuto problema permanente, in realtà hanno solo dovuto rimuovere un grumo di sangue vicino alle corde vocali di Shadows, giusto alla fine del tour di ‘Waking The Fallen'”.

UNA DELLE COSE CHE RITROVIAMO DAI PRECEDENTI ALBUM SONO LE ECCELLENTI PARTI DI CHITARRA. COME AVVIENE LA DIVISIONE DEL LAVORO TRA TE E ZACKY VENGEANCE?
“Direi che esiste una divisione eguale in tutto e per tutto, componiamo entrambi ed entrambi abbiamo parola dello stesso peso decisionale. La cosa bella è che lui è un chitarrista mancino, sul palco è una cosa davvero cool da vedere. Se vuoi una differenza, degli assoli me ne occupo solo io”.

VISTA LA VOSTRA RECENTE E RADICALE EVOLUZIONE, CHE OBIETTIVO AVETE DAVANTI?
“Non è stata una scelta dettata da un obiettivo preciso, come ho già detto… Non ti nascondo però che quello che vorrei davvero in questo momento è arrivare a riempire le arene e suonare davanti a migliaia di ragazzi ogni sera”.

CI SONO SVARIATI RIFERIMENTI BIBLICI E RELIGIOSI NEI VOSTRI TESTI, COME NEI VOSTRI NOMI D’ARTE. ESISTE QUALCHE TIPO DI MOTIVAZIONE?
“E’ un argomento interessante per tutti noi, anche se nessuno della band è particolarmente religioso, abbiamo opinioni diverse a riguardo. Non sono stato educato in maniera religiosa dai miei genitori anche se provengo, come gli altri ragazzi del gruppo, da una scuola cattolica. Ho letto la Bibbia esclusivamente per interesse personale”.

A PROPOSITO DI SCUOLA, HAI STUDIATO ANCHE IL TUO STRUMENTO. ME LO CONFERMI?
“Ho frequentato il Musician Institute Of Technology di Holywood studiando chitarra jazz. Ovviamente mi ha formato come musicista in maniera non indifferente, lo si può ritrovare negli arrangiamenti degli Avenged Sevenfold, negli assoli e nelle note strambe che aggiungo qua e là nelle mie composizioni. Anche mio padre è un musicista e ciò ha aiutato molto il mio sviluppo artistico, mi ha supportato e incoraggiato”.

GLI AVENGED SEVENFOLD HANNO AIUTATO A RIPORTARE IN AUGE L’ASSOLO E IN AMERICA STANNO FORZANDO LE RADIO A TRASMETTERE CANZONI PIU’ LUNGHE… COME CI SI SENTE?
“E’ quello che vuole la gente, non facciamo nulla di così speciale o di così diverso dal resto. Per quanto riguarda la lunghezza delle canzoni non è sicuramente fine a sé stessa… Penso che stiamo avendo risultati interessanti!”.

MENTRE ERAVATE ALLE PRESE CON LA REGISTRAZIONE AVRESTE MAI IMMAGINATO DI ARRIVARE IN CIMA ALLA CLASSIFICA DI TRL?
“Non proprio… Sapevamo di averne le potenzialità e che sarebbe potuto accadere, ma forse non ci aspettavamo di raggiungere un successo così vasto. Ne sono molto orgoglioso, perché abbiamo raggiunto questo traguardo facendo quello che avevamo in mente noi, non producendo a tavolino per un risultato commerciale che poi si è concretizzato realmente”.

TUTTO QUESTO E’ ANCHE MERITO DI UNA SCHIERA DI FAN FEDELISSIMI CHE VI SEGUE OVUNQUE, IN OGNI CLASSIFICA SIETE SEMPRE VOTATISSIMI… COSA NE PENSI DI LORO?
“Penso sia un amore reciproco, noi facciamo moltissimo per loro dando sempre il massimo di cui siamo capaci, e loro fanno moltissimo per noi. Ci concentriamo moltissimo nei live per offrire qualcosa di più della musica, e i veri fan lo riconoscono, è una connessione molto profonda”.

CURATE PERSONALMENTE IL VOSTRO SITO E LA VOSTRA PAGINA DI MYSPACE?
“Certo, anche se devo confessare che personalmente c’è davvero molto poco di mio. Non mi piace Myspace, c’è troppa spazzatura e troppe brutte facce che spalano merda a vanvera: non mi interessano le loro critiche inutili, né i loro insulti infantili, che mi lascino in pace!”.

SEI COSCIENTE PERO’ CHE, A DETTA DI MOLTI, PASSARE DA HEADBANGER’S BALL A TRL SIGNIFICA CHE SIETE DEI VENDUTI…
“Alla fine delle registrazioni, ancora prima che passasse una canzone alla radio eravamo coscienti che ‘City Of Evil’ era quello che volevamo realizzare, e sicuramente non si può dire che sia il classico album commerciale: chiunque definisca un album di 74 minuti commerciale è un cazzo di idiota… Abbiamo fatto ciò che volevamo e basta!”.

PARLIAMO DEI VOSTRI NOMI D’ARTE, PARE CHE CI SIATE MOLTO LEGATI: C’E’ UN SIGNIFICATO PARTICOLARE DIETRO A “SYNISTER GATES”?

“E’ nato per gioco, avevo diciassette anni quando in macchina con The Reverend, ubriachi fradici, mi sono battezzato in quel modo da solo. E’ rimasto e mi piace ancora parecchio, nessun significato profondo comunque”.

SU INTERNET HO TROVATO PURE UN ALTRO NICKNAME CHE PARE SIA PRECEDENTE: “LORD OF FELLATIO”…
“Oh mio dio… Ecco un’altra delle cazzate che girano sul nostro conto!!! Non ne so nulla, mai sentito prima (e ride copiosamente, ndR)”.

FAMMI UNA LISTA DEI TUOI CINQUE ALBUM PREFERITI DI TUTTI I TEMPI:
“‘Use Your Illusion I e II’, il primo dei Mister Bungle, ‘Far Beyond Driven’ dei Pantera, ‘Pinkerton’ degli Weezer… E ‘Images and Words’ dei Dream Theather. Ascolto però anche molto metal europeo, dai Sonata Arctica ai Rammstein”.

CONSIDERI GLI AVENGED SEVENFOLD UNA METAL BAND?
“Certo, suoniamo molto metal, facciamo anche altre cose, ma possiamo dire di sì”.

ULTIMA DOMANDA: E’ VERO CHE COLLEZIONI PISTOLE?
“Vero: sono cresciuto andando a caccia e a pesca con mio padre e mi è rimasta la passione per le armi, spendo parecchi soldi per le armi da fuoco”.

CONCLUDI COME DESIDERI:
“Grazie a tutti per averci portato in Italia!”

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