BUCKCHERRY – Saints of Los Angeles

Chi cazzo sono gli Hardcore Superstar? Certo Josh Todd non è arrivato a tanto, ma ci è parso di capire che (oltre ai Backyard Babies) negli States il rock’n’roll è tutto fuorchè svedese, e come tutti sapete punta dritto sul Sunset Boulevard. Non stiamo assolutamente dicendo che un universo deve escludere l’altro, ma vorremmo che deste una possibilità ai Buckcherry, una formazione letteralmente enorme negli Stati Uniti che dalle nostre parti è, a torto, quasi completamente sconosciuta. Se non vi fidate di noi potrete fidarvi dei Motley Crue, che hanno puntato esplicitamente su di loro in più di una occasione! Andate quindi ad ascoltare le mega hit “Lit Up” e “Crazy Bitch”, per poi approfondire col Self Titled, “15” e l’ultimo “Confessions”, che vi abbiamo già presentato su queste pagine in sede di recensione. Parliamo dell’album in un’intervista telefonica con Josh Todd, iconico sex symbol che fronteggia il gruppo…

Buckcherry - band - 2013

PARTIAMO PARLANDO DELL’ARTWORK DI COPERTINA: SEMBRA MOLTO ‘URBANO’, PIU’ ADATTO AD UNA COPERTINA DEI SUICIDAL TENDENCIES CHE AI BUCKCHERRY. PERCHE’ AVETE DECISO DI LAVORARE CON IL FAMOSO GRAFFITARO EWOK?
“Ewok è una conoscenza di Keith, ce l’ha presentato quando passavamo da New York per un concerto e successivamente ce l’ha proposto per la copertina di ‘Confession’. Non volevamo un artista che avesse un background collegato col rock’n’roll, volevamo esplorare un mondo completamente nuovo per noi, con un approccio completamente diverso”.

“CONFESSION” E’ UN CONCEPT ALBUM: SIGNIFICA CHE CI AVETE LAVORATO PIU’ DEL SOLITO?
“E’ un disco molto personale per me, ma allo stesso tempo è stato composto in team. Il concept gira attorno ai sette peccati capitali, ci siamo divertiti molto nella fase di scrittura. Come sempre però volevamo fosse prima di tutto un buon disco rock’n’roll. Il tempo trascorso per scrivere i testi è più o meno lo stesso di quello che ho impiegato in passato, anche se questa volta il lavoro mi ha assorbito completamente. La scrittura ha impiegato qualche mese, mentre per le registrazioni ci è voluto un mesetto. Più o meno lo stesso processo che avviene per tutti i nostri dischi”.

SO CHE IL PROGETTO ERA PARTITO COME UN EP: 7 TRACCE PER 7 PECCATI CAPITALI. COME SI E’ EVOLUTO AD UN ALBUM COMPLETO?
“Ai sette peccati capitali si sono aggiunti quattro elementi, per questo ci sono canzoni titolate ‘Water’ e ‘Air’. Successivamente, visto che stavo scrivendo una sceneggiatura basata sulla mia vita, ho unito le cose e abbiamo deciso di renderla la colonna sonora di un film. Un elemento sopra l’altro, insomma”.

MI PARLI DI UNA SCENEGGIATURA, C’E’ IN BALLO ANCHE UN FILM?
“Abbiamo anche un regista, un cast… ma non abbiamo i soldi al momento! Stiamo lavorando per mettere insieme i fondi per concretizzare anche il progetto cinematografico correlato al disco”.

HAI FATTO L’ATTORE IN PIU’ DI UNA OCCASIONE, FARAI PARTE DELLA PELLICOLA?
“Ironia della sorte, dovrei ricoprire il ruolo di un prete. Il personaggio principale è un ragazzo di 17 anni, ispirato alla mia persona, e la storia parte quando questo ragazzo scopre che il padre si è suicidato. Il prete è presente al funerale del padre, e dona conforto al ragazzo, che si trova bene con lui. Scopre che questo prete è un ex tossico che si è ripulito grazie alla fede. Tutto questo prima di trovare una ragazza che ricoprirà un ruolo fondamentale nella vicenda… ma non voglio svelarti troppo, si tratta di un’ottima storia, te l’assicuro”.

C’E’ MOLTO DELLA TUA VITA, MI PARE DI CAPIRE…
“Certo, soprattutto in alcune canzoni. Mio padre si è suicidato quando avevo 10 anni, non l’ho scoperto io come il personaggio della mia storia, ma è un evento che mi ha segnato profondamente. C’è molto di me in questo disco, più di quanto ci sia mai stato in passato”.

STIAMO PARLANDO DI UN PROGETTO MOLTO AMBIZIOSO: VUOI PROVARE QUALCOSA A TE STESSO? VUOI PORTARE I BUCKCHERRY UN GRADINO SOPRA?
“Non l’ho mai pensata da questo punto di vista, e nemmeno la band. Ci sfidiamo in continuazione, tentiamo da sempre di spingerci oltre come gruppo. E’ il nostro sesto disco, è tempo per sperimentare qualcosa di diverso, fare qualcosa fuori dall’ordinario. Il responso dei fan e della critica è stato eccellente, è questo che ci ripaga dei nostri sforzi alla fine”.

HAI DICHIARATO CHE NESSUN MUSICISTA DI QUESTI TEMPI SI PRENDE DEI RISCHI: C’E’ QUALCHE ECCEZIONE IN GIRO, A TUO PARERE?
“Non di recente, purtroppo. La gente si preoccupa solo di avere una hit alla radio. Forse è colpa dei manager e delle etichette, che non sono più interessate allo sviluppo di un’artista, senza puntare in alcun modo alla longevità. Conta più il mercato dei singoli che quello degli album quasi. E’ tutto diverso da qualche tempo fa, ma noi continuiamo ad essere della mentalità del ‘facciamo un gran disco’, senza guardarci attorno. E’ per questo che la gente si affeziona ai Buckcherry. Ho notato anche un’altra cosa che succede ai giorni nostri: ci sono molti gruppi che suonano con basi pre-registrate. Noi abbiamo solo strumenti, luci e impianto. Loro con quelle basi… non fanno nemmeno più un concerto rock, è come essere a un concerto pop. Se vai a vedere musica dal vivo devi avere un’esperienza ‘live’!”.

PARLANDO DI LONGEVITA’, I BUCKCHERRY HANNO SOFFERTO MOLTE SEPARAZIONI, MA DAL 2005 LA VOSTRA LINEUP E’ FINALMENTE STABILE. QUAL E’ IL SEGRETO DI QUESTA FORMAZIONE?
“Siamo la band che abbiamo sempre voluto essere. Abbiamo la stessa età e siamo passati tutti dagli stessi ‘cazzi amari’ nella vita. Siamo amici. Il segreto è la gratitudine: siamo grati di esserci trovati, grati di fare musica per professione, grati per avere dei fan così devoti. Siamo consapevoli di quanto è prezioso tutto questo”.

COSA PENSI DELLA SCENA HARD ROCK E ROCK N ROLL SVEDESE? CONOSCI QUALCOSA?
“Conosco i Backyard Babies, mi piace la loro musica e la ascolto, ma non molto altro”.

SIETE ENORMI NEGLI STATES, VOLETE PROVARE A RENDERE I BUCKCHERRY UN GRAN GRUPPO IN TUTTO IL MONDO?
“Certo, in Inghilterra va già molto bene, ma saremo da voi questa estate, per un tour europeo esteso. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni, speriamo di includere anche l’Italia”.



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