
“Mi stai chiedendo se i Deicide suoneranno dal vivo nel 2008? Non credo proprio. Nel 2009? Forse, ma oggi mi pare difficile. Più avanti? Magari… io lo spero vivamente. Di sicuro, non ci imbarcheremo in un tour come quello dell’anno scorso.”
“Non mi è piaciuto quel tour, se è questo che vuoi sapere… non è stato un tour dei Deicide. Sono grato ai ragazzi che ci hanno dato una mano per portarlo a termine, ma ovviamente non lo rifarei. La booking agency aveva investito tantissimi soldi nel tour e noi venivamo da un periodo in cui avevamo annullato parecchi show a causa dei fratelli Hoffman. Non potevamo quindi permetterci di tornare a casa. La nostra immagine ne avrebbe risentito più che mai e i nostri collaboratori avrebbero perso un mucchio di denaro. Abbiamo così deciso di suonare ugualmente, facendoci aiutare dai nostri amici dei Severe Torture, dei Visceral Bleeding, degli Psycroptic e dei Dissenter. Ma, come ti dicevo, non è stato certo come suonare con Glen.”
“Glen ha dei problemi personali che non gli permettono di allontanarsi da casa. Mi dispiace, ma non posso scendere troppo nei dettagli. Può venire in studio durante il giorno per registrare, può passare a trovarmi, ma non può assolutamente andare in tour, nè rilasciare interviste. Dovrà mantenere un basso profilo ancora per parecchio tempo, perciò i Deicide non suoneranno dal vivo nel futuro prossimo.”
“Sto suonando con una death-black metal band delle mie parti chiamata Council Of The Fallen. Contiamo di pubblicare un nuovo album entro qualche mese. Poi scriverò nuovo materiale per i Deicide, sperando di poter andare in tour non appena Glen avrà risolto tutto.”
“Posso dire che mi è sinceramente dispiaciuto. Ralph è un grandissimo chitarrista… senza dubbio il migliore con cui abbia avuto l’opportunità di collaborare in tutta la mia carriera. Ha avuto qualcosa da ridire con la Earache Records e ha deciso di lasciare la band. Sono questioni che non mi riguardano affatto, quindi la nostra amicizia è rimasta intatta. Lo dimostra il fatto che Ralph si è comunque offerto di darci una mano per alcuni assoli del nuovo album. Come sempre, ha fatto un gran lavoro. Gli ho chiesto di tornare e sono moderatamente fiducioso per il futuro… forse suonerà ancora con noi prima o poi”.
“No, quello non c’entra nulla! Certo, Glen lo ha sempre preso in giro, ma tutti eravamo d’accordo sul fatto che la musica fosse la cosa più importante. Ralph è un mio amico, amava suonare death metal e stare con noi. Se ne è andato solo perchè non gli andavano a genio alcune idee della Earache”.
“No, semplicemente i riff che ho composto all’inizio avevano tutti questo taglio molto aggressivo e allora ho deciso di muovermi in quella direzione per comporre il resto del materiale. Non l’ho fatto perchè qualcuno si è lamentato della melodia di ‘The Stench Of Redemption’ (ride, ndR)! Poi, non avendo Ralph nella band a tempo pieno, è normale che sia venuta fuori tutta la nostra anima violenta. Tuttavia, trovo che nel disco siano presenti comunque delle soluzioni mai sperimentate in passato… non si tratta affatto di un ritorno alle origini. Per la prima volta, ad esempio, abbiamo delle lunghe sezioni strumentali e l’atmosfera del disco è molto tetra… quasi epica, a tratti. ‘Till Death Do Us Part’ è un disco sicuramente diverso dal suo predecessore, ma lo è anche da tutti gli altri vecchi lavori. Lo ritengo un album speciale. Mi piacerebbe che venisse ben accolto dai fan… hanno dimostrato di avere una mentalità aperta quando si è trattato di assorbire ‘The Stench…’ e spero che facciano lo stesso con il nuovo lavoro.”
“A dire il vero, sono sempre stato il songwriter principale dei Deicide… ma purtroppo i fratelli Hoffman erano soliti prendersi tutto il merito nelle interviste! Comunque, gli ultimi due album – come noto – li ho scritti da solo, mentre puoi trovare almeno cinque brani composti da me in tutti gli altri dischi, ad eccezione di ‘In Torment In Hell’. Quel lavoro contiene solo un mio pezzo, mentre il resto è effettivamente opera degli Hoffman”.
“Grazie! Amo anche suonare il pianoforte, se è per questo! Negli ultimi anni ho ascoltato quasi esclusivamente musica classica e arie al pianoforte. Questi ascolti mi hanno dato tantissime idee per il songwriting dei Deicide. Non avrei potuto realizzare qualcosa di davvero interessante se avessi continuato ad ascoltare solo death metal o musica di quel tipo”.
“No. Ho chiesto loro aiuto e gli ho detto di darmi dei suggerimenti, ma ogni volta mi hanno detto che quello che stavo facendo andava benissimo e così mi sono ritrovato a comporre tutti i brani da solo. Non sono un dittatore, avrei voluto dividere il lavoro, ma pare che agli altri non interessasse”.
“Ci ho pensato qualche volta… ma alla fine mi sono sempre detto che non ne valeva la pena. Vero, in un altro studio magari assorbiremmo input diversi e potremmo provare delle nuove soluzioni, ma registrare ai Morrisound è davvero comodo per noi. Ci posso arrivare in pochi minuti e conosciamo alla perfezione lo staff e le apparecchiature”.
LA COPERTINA DI “TILL DEATH DO US PART” È LIEVEMENTE PIÙ SOBRIA DEL SOLITO. ERAVATE STANCHI DI RISCHIARE DI ESSERE CENSURATI IN QUALCHE MERCATO? “Sono d’accordo, la copertina questa volta è meno estrema del solito… più enigmatica, oserei dire. Ma non è stata una scelta legata a quelle questioni da te citate. Abbiamo optato per un’immagine di quel tipo perchè i nuovi testi di Glen sono meno diretti rispetto al passato. Forse per la prima volta in carriera, Glen ha voluto affrontare anche tematiche vicine alla realtà, oltre alle solite invettive contro la religione. Alcuni testi sono davvero personali, quindi non ci è sembrato il caso di incentrare la copertina su un solo tema, come invece accadeva in passato. Di certo non ci siamo orientati su fiori e arcobaleni, tuttavia è evidente come l’intero artwork abbia un taglio un po’ diverso dal solito. Vedremo se in futuro continueremo su questa strada… ammesso che riusciremo a realizzare un altro disco in tempi brevi…”.
“Non credo, Glen è molto coinvolto in quello e dubito che i Deicide potranno mai levarsi di dosso l’etichetta di ‘satanic death metal band’. D’altro canto, oggi abbiamo quarant’anni e a volte può essere un po’ noioso urlare per un intero album ‘satan’… soprattutto se, come nel nostro caso, lo abbiamo già fatto tante volte in passato!”.
“Con questa domanda spero di mettere le cose in chiaro una volta per tutte, visto che non è la prima volta che sento di simili ‘lamentele’. Durante il tour di ‘Legion’ suonavamo, come ovvio, parecchi brani da quel disco. Poi però, nei tour successivi, gli Hoffman hanno iniziato a dire che venivano da schifo e che era tutta colpa di Glen. Quest’ultimo diceva la stessa cosa, accusando però i fratelli. Così, con il passare degli anni, abbiamo smesso di suonarli, perchè nessuno aveva più voglia di litigare. Personalmente, ho sempre trovato quelle accuse e quei litigi senza senso. Avevamo registrato noi quei pezzi, quindi eravamo in grado di suonarli… bastava impegnarsi maggiormente in sala prove”.
“Io volevo, ci tenevo… ho detto più volte a Ralph e a Jack di imparare almeno ‘Trifixion’ e ‘In Hell I Burn’, ma ogni volta inventavano una scusa diversa o preferivano bere birra. Non potevo certo obbligarli con la forza! Peccato… magari riusciremo a suonarli in futuro, sempre se avremo di nuovo modo di andare in tour…”.



















