DESTRUCTION – Il butcher è tornato

Trent’anni di carriera, tredici album e tonnellate di riff thrash metal sempre nello stile anni ’80, epoca nella quale i tedeschi Destruction hanno cominciato la scalata verso l’Olimpo del thrash metal europeo. Il 2012 è l’anno del loro trentesimo anniversario, come non festeggiarlo quindi con una nuova pubblicazione? “Spiritual Genocide”, questo il titolo del nuovo CD, vede il gruppo ancora più coeso dopo che Vaaver, il batterista, ha maturato tre anni di anzianità e fornito linfa vitale anche a livello di ispirazione. Il gruppo se ne è giovato e di conseguenza anche la musica, visto che “Spiritual Genocide” è finito come Top Album su Metalitalia.com e si candida a essere uno dei migliori album thrash dell’anno – il migliore d’Europa, sicuramente. Abbiamo parlato di tutto questo lungamente con Schmier: chi meglio di lui poteva rispondere alla nostra sete di curiosità in casa Destruction?

Nota: l’intervista è stata realizzata qualche giorno prima della pubblicazione di “Spiritual Genocide”.

E QUINDI, THE BUTCHER STRIKES BACK! COSA PROVI IN QUESTO MOMENTO CON UN NUOVO ALBUM PRONTO PER ESSERE PUBBLICATO ?
“È fantastico! Abbiamo avuto buone sessioni di registrazione, abbiamo rimesso il Butcher di nuovo in copertina, siamo tornati su Nuclear Blast e contiamo su un team fantastico che lavora con noi. Insomma: tutto suona positivo per noi. Alla fine delle registrazioni di ‘Day Of Reckoning’ avevamo un feeling ottimo ma devo dire che questa volta è andata ancora meglio. Ora, inoltre, il nostro batterista è nel gruppo da tre anni ed è quindi una parte fondamentale dei Destruction”.

AVETE PROVATO PRESSIONE EXTRA VISTO CHE LAVORAVATE ALL’ALBUM DELL’ANNIVERSARIO?
“No. Abbiamo lavorato con più calma e relax. Non volevo mettere pressione su me stesso visto che poi tutti lavoriamo meglio senza pressione. L’unica cosa che volevo curare in maniera speciale per questo album erano le ospitate, farle in maniera che avessero un senso. E quindi con Tom Angelripper (Sodom, ndR), Gerre dei Tankard e i nostri vecchi membri dell’epoca ‘Release Of Agony/Mad Butcher’, ovvero Olly Kaiser e Harry, sono venute fuori ottime soluzioni nei pezzi in cui hanno dato il loro contributo”.

GIÀ DIVERSI MEDIA SI SONO PRONUNCIATI SU QUESTO ALBUM, DEFINENDOLO DIVERSO DA QUELLI PUBBLICATI DOPO LA VOSTRA REUNION. PARLANO DI UN LAVORO SEMPRE THRASH MA CON MOLTO PIÙ GROOVE. CHE NE DICI?
“Abbiamo un nuovo batterista capace di suonare veloce e anche groovy. È una cosa che ovviamente non realizzi subito ma che poi diventa parte del tuo nuovo modo di scrivere canzoni. Con queste capacità per il gruppo si presenta una sorta di nuova sfida in fase di scrittura visto che Vaaver sa suonare di tutto, essendo lui sia veloce che tecnico. Cerchiamo quindi di scrivere canzoni molto aggressive con un tocco groovy ma pur sempre thrash metal”.

AVETE PREPARATO QUEST’ALBUM IN UN SOLO ANNO, MENTRE IL PRECEDENTE NE HA RICHIESTI TRE. SIETE DIVENTATI VELOCI A SCRIVERE CANZONI?
“No, è che il mondo finirà presto (ride, ndR)! Ho detto alla Nuclear Blast che volevo pubblicare l’album prima della fine del mondo, e quindi entro fine anno. Eravamo concentrati sull’anniversario. Sapevamo di dover scrivere velocemente, ma non troppo. Infatti la fase di scrittura alla fine è andata molto bene, essendo durata un anno e mezzo, come da programma. Per ‘Day Of Reckoning’ impiegammo otto mesi per scriverlo, quindi per questo abbiamo impiegato il doppio. In generale, quando si ha un anno a disposizione per scrivere un album le cose vanno bene. Le nostre scadenze sono state rispettate pienamente; c’è da dire che questa volta abbiamo un batterista che dà una mano veramente”.

PERCEPISCO UN INNAMORAMENTO VERSO VAAVER!
“Guarda, lo sposerei (ride, ndR)! Se fosse una ragazza, però, quindi non se ne fa niente”.

PARLIAMO DELLA COPERTINA. VEDIAMO UN MIRINO PUNTATO SUL BUTCHER CONTEMPORANEAMENTE RIPRESO DALLE TELECAMERE, UNA COSA MOLTO IN STILE “PERSON OF INTEREST” O GRANDE FRATELLO. CHE NE PENSI? CHI VUOLE UCCIDERE IL BUTCHER?
“La copertina per noi è preziosa e connessa alle liriche al solito di stampo sociale. Vogliamo essere sicuri fin dal primo impatto -  dalla visione della copertina, appunto – di dare un’idea di ciò di cui avrebbero trattato i testi delle nostre canzoni, al solito incentrati su controllo, oppressione, involuzione, soldi e riforme politiche. Quello che succede nel mondo, diciamo. E volevamo mettere il Butcher in copertina in un innocente contesto spirituale. È lui il bersaglio. Come lo siamo anche noi, talvolta. E poi la copertina ha molti altri dettagli, altri particolari inneggianti alla rivoluzione come l’Idra alle spalle del macellaio, mutuata direttamente dalla mitologia”.

SAI CHE QUANDO SENTIAMO UN TEDESCO USARE LA PAROLA GENOCIDIO NOI CI SPAVENTIAMO, SÌ?
“(ride, ndR) Lo so, ma questa volta è un genocidio mentale e che riguarda tutto il mondo. Violento, ma in maniera mentale, ecco perché è spirituale”.

IL VOSTRO PRECEDENTE ALBUM “DAY OF RECKONING” NON HA RICEVUTO RECENSIONI ENTUSIASMANTI…
“Ah, no? Invece abbiamo avuto ottime reazioni sia dai media che dai fan. Sai la cosa curiosa è visto che per ‘Day Of Reckoning’ abbiamo impiegato tre anni per la scrittura, molti fan si chiedono come possa essere un buon album ‘Spiritual Genocide’ visto che è passato solo un anno dalla pubblicazione del predecessore. Invece ‘Spiritual Genocide’ è un successore fantastico di quell’album, che ha ricevuto le critiche migliori dai tempi di ‘Antichrist’, visto che ‘Day Of reckoning’ è molto più thrash metal rispetto a ‘D.E.V.O.L.U.T.I.O.N’”.

ALLORA EVIDENTEMENTE PARLAVO A TITOLO PERSONALE…
“Ma magari nella tua zona è come hai detto; io però ti dò il giudizio globale dell’album, quello che include le reazioni da tutto il mondo e che mi permette quindi alla fine di poter dire che il riscontro generale è stato positivo”.

NELLA CANZONE BONUS “CARNIVORE” TROVIAMO I VECCHI MEMBRI HARRY WILKENS AND OLIVER KAISER. PERCHÈ NON INCLUDERLA NELLA VERSIONE REGOLARE DEL CD? 
“Perché la traccia bonus sarà la special feature con i due, e quindi i fan potranno trovarla nell’edizione limitata. A me piace la versione con Vaaver alla batteria ma i fan potranno ascoltare entrambi gli arrangiamenti della canzone e farsi un’opinione visto che cambia suonata da due batteristi diversi. Abbiamo fatto questo perché i fan ci chiedevano di re-includere i vecchi membri all’interno dei nostri progetti, e quindi eccoci qui con Olly e Harry! Entrambi suonano ancora, non heavy metal visto che conducono uno stile di vita diverso adesso, ma sono stati felici di tornare dentro la nostra famiglia ancora una volta per una canzone e per un gran divertimento. Stiamo stati veramente bene con loro”.

TOM ANGELRIPPER DEI SODOM E GERRE DEI TANKARD HANNO PARTECIPATO ALL’ALBUM CON DELLE OSPITATE VOCALI. AVRESTI VOLUTO INVITARE ANCHE QUALCUN ALTRO?
“Dovevamo avere anche Mille Petrozza dei Kreator, che avrebbe cantato sul secondo brano, ma alla fine non ha potuto per mancanza di tempo. È un vero peccato visto che su un solo album ci sarebbero state tracce di Destruction, Kreator, Tankard e Sodom”.

SEI NEL METAL DA TRENT’ANNI, COME SEI CAMBIATO COME MUSICISTA IN QUESTO PERIODO?
“Da giovane ero selvaggio e matto, stavo imparando a suonare questa musica  rivoluzionaria, nuova. Ho imparato molto nel corso degli anni arrivando ad oggi dove mi sento più musicista, dove sono più stabile. Ma non rinnego gli anni iniziali, importanti per il gruppo tanto è vero che c’è sempre un ritorno alle radici nei nostri brani. Infatti, anche se ogni album suona sempre diverso dall’altro, alla fine provengono tutti dalla stessa forza, dalla stessa direzione e quindi dal thrash metal anni ’80”.

E DELLA SCENA TEDESCA? CHE DIFFERENZE RISPETTO A TRENT’ANNI FA?
“All’epoca il thrash era la novità. Tutto era riconoscibile, tutto era molto underground. Oggi ci sono i media di massa, il metal è roba mainstream e abbiamo festival, come il Wacken ad esempio, che è diventato talmente grande rispetto agli inizi che ora vediamo i reportage in televisione!”.

E RIGUARDO ALL’ATTITUDINE?
“È cambiata. Una volta il metal era più vissuto. Ora la gente è lo specchio della società, non ha la passione di una volta. Ancora oggi c’è una scena con gente molto coinvolta ma la maggior parte dei fan seguono il mainstream, partecipano ai big party e agli eventi grandi. Per me il metal era ed è uno stile di vita. Spero di mantenere questo spirito per le nuove generazioni dei fan: dobbiamo loro ricordare che il metal è uno stile di vita e non una moda passeggera”.

RECENTEMENTE RECENSITO I TEDESCHI NUCLEATOR, GIOVANE BAND TEUTONICA. SONO GIOVANI MA CHIARAMENTE ISPIRATI A BAND TEDESCHE COME LA VOSTRA. QUANTO SEI FIERO DEL FATTO CHE MUSICALMENTE QUESTI RAGAZZI PRENDANO SPUNTO DA QUANTO FATTO DA VOI TRENT’ANNI FA?
“Molto, ovviamente. Il risultato più grande che puoi conseguire come artista è farti copiare da altri, specie da quello fatto in passato. Non è questione di soldi o fama ma di cosa tu dai alle altre persone. Dare un po’ di spirito alle band che poi continuano a tenerlo in vita: credo che questo sia il traguardo più grande che puoi conseguire come artista”.

DEL TOUR CHE CI DICI?
“Partiremo a gennaio e inizieremo dal Sud America. Successivamente andremo in Asia per venire poi in Europa. Oggi bisogna stare molto in tour. Tutti vogliono andare in tour quanto più possibile, visto le difficoltà del fare soldi”.

SOLO A ROMA IN QUESTO MESE CI SONO CIRCA CINQUANTA CONCERTI… 
“Io questo fenomeno del tutti in tour lo definisco un overkill! Ci sono troppi concerti, la gente non ha i soldi per permettersi tutti gli show, ecco perché noi cerchiamo di fare eventi speciali e ne faremo alcuni nel 2013 assieme a Kreator, Sodom e Tankard”.

UN TOUR DEI BIG 4 DEL GERMAN THRASH METAL?
“Una serie di date in sequenza la vedo difficile, visti i vari impegni dei gruppi. Ma sicuramente ci ritroveremo assieme in diversi festival, vogliamo fare qualcosa di speciale tutti assieme per i fan”.

NON DIMENTICATE L’ITALIA, QUINDI!
“L’Italia sarà fra le nostre mete. Ha un grande underground, la gente vuole vederci e cercheremo di esserci”.

NOVITÀ IN CASA HEADHUNTER?
“Ovviamente ora sono molto impegnato con i Destruction quindi non ci sono margini per fare altro. Ho però parlato di recente con Uwe. Ci siamo detti di tenerci pronti poiché quando il tour dei Destruction sarà terminato forse registreremo un nuovo album, entro il 2013. Non sarà facile, ma cercheremo di farlo”.

OK, ABBIAMO FINITO, SCEGLI UN SOLO ALBUM THRASH METAL, UNO SOLAMENTE.
“Uhm… ‘Kill’em All’!”.



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  • http://www.facebook.com/diego.bosco.3 Diego Bosco

    MAH…. TTO QSTO CAPOLAVORO, GLI ULTIMI 2 ALBUM NN è KE LO SIANO SCHMIER! SII + SINCERO! POI OGNUNO SI VIVRà IL METAL CME GLI PARE…

  • magnum.88

    fortissimo Schmier…a mio avviso forse uno dei più simpatici e “maturi” del poker teutonico del thrash….e poi è una bestia da palco totale! i live dei Destruction sono divertentissimi, selvaggi e lui aizza i fan come pochi sanno fare…su spiritual genocide, poco si può dire se non che ricalca gli ultimi due album della band…sicuramente è migliore di D.O.R. però.