GRIM MONOLITH – Notte Arcana

Sulle pagine di Metalitalia.com verrà sempre dato spazio alla buona musica. Poco importa se viene suonata dal gruppo più famoso del mondo o da principianti sconosciuti. Il futuro della musica va ricercato soprattutto nelle band di domani, in quei gruppi che, pur relegati nell’underground semi anonimo, riescono a creare ottimi risultati artistici. I siciliani Grim Monolith, non sono né principianti né del tutto sconosciuti, e con il nuovo full length autoprodotto “Intempesta Nox” potranno farsi conoscere maggiormente all’interno del circuito underground black metal. Sebbene il sound del gruppo siciliano ricordi il filone svedese trainato da Dark Funeral e Setherial, i Grim Monolith hanno un fascino notturno incredibilmente arcano al quale non si può resistere. Andiamo a scoprire un gruppo che da un momento all’altro potrebbe affermarsi uscendo allo scoperto da quell’oscurità che così bene ha saputo ritrarre nel dipinto “Intempesta Nox”.

BENVENUTI SULLE NOSTRE PAGINE, GRIM MONOLITH. VOLETE PRESENTARE LA VOSTRA BAND AI LETTORI DI METALITALIA.COM?
“Ciao Paolo, grazie! I Grim Monolith sono nati nel 2003 con l’unico obiettivo di dare una forma concreta alle nostre sensazioni ed idee che giravano attorno al black metal. Inizialmente siamo partiti come gruppo black/thrash, ma dopo svariati cambi di line up, che nel 2005 ci hanno portato ad essere un trio, abbiamo abbracciato totalmente le sonorità del black metal scandinavo dei primi anni ’90, senza però mai dimenticare la lezione di ‘Under The Sign Of The Black Mark’ e di tutta l’oscurità che tale metal sprigionava già molto tempo prima. Nel 2007 abbiamo pubblicato il nostro primo full length auto intitolato e l’anno successivo è toccato al nostro secondo lavoro ‘Mooncrowned’ uscire allo scoperto. Dopo uno split coi Rovina nel 2009, l’anno scorso abbiamo pubblicato il nostro terzo disco ‘Intempesta Nox’”.

“INTEMPESTA NOX” E’ USCITO DA UN PO’, QUALI SONO I RESPONSI DI PUBBLICO E STAMPA CHE AVETE RICEVUTO? 
“I giudizi sono stati nella maggior parte dei casi molto positivi; ovviamente qualche recensione negativa non manca  mai, com’è normale che sia, ma credo che ‘Intempesta Nox’ sia il nostro disco ad aver ricevuto i migliori responsi”.

FINALMENTE LE ETICHETTE DISCOGRAFICHE ESTERE SEMBRANO ACCORGERSI DEI GRUPPI ITALIANI, E’ SORPRENDENTE CHE UN GRUPPO COME IL VOSTRO NON ABBIA ANCORA TROVATO UNA CASA DISCOGRAFICA BLACK METAL DI UN CERTO CALIBRO… TROVARE UN CONTRATTO IMMAGINO SIA UNA DELLE VOSTRE PRIORITA’…
“Sicuramente ci piacerebbe trovare un’etichetta capace di diffondere maggiormente la nostra musica, ma non è mai stata una nostra priorità. La nostra priorità è sempre stata quella di registrare ed immortalare la nostra musica per noi stessi. Ricordo ancora quando volevo a tutti i costi registrare le nostre prime, premature canzoni su uno sgangherato mangianastri con l’obiettivo di pubblicare un demo tape… Fortunatamente mi resi conto che non era proprio il caso di diffonderlo. L’urgenza di creare e fermare nel tempo la nostra musica ha sempre preso il sopravvento sui live, sulla promozione e sugli obiettivi a lungo termine”.

QUALI SONO GLI ELEMENTI CHE CARATTERIZZANO I GRIM MONOLITH E QUALI SONO LE TEMATICHE CHE SVILUPPATE NEI VOSTRI TESTI?
“Canzoni semplici e lineari, suoni cupi e riverberati,  atmosfere sempre a cavallo tra furia e malinconia ed una costante sensazione di spleen ed alienazione. A quest’ultimo aspetto si collegano perfettamente i nostri testi. Inizialmente avevano una piega più fantasy, ma a partire da “Mooncrowned” essi trattano principalmente di fatti personali sempre ben nascosti tra metafore e personificazioni, il tutto dominato da un forte sapore intimista”.

IL MOOD DEL VOSTRO ALBUM AUTOPRODOTTO E’ MOLTO NOTTURNO. SIETE AFFASCINATI DALLA NOTTE E DA TUTTO QUELLO CHE PUO’ RAPPRESENTARE? QUALI SEGRETI SI CELANO AL CHIARORE DI LUNA?
“Senza dubbio. La notte ha sempre avuto un fascino magnetico per l’universo Grim Monolith, per certi versi essa mostra l’aspetto reale delle cose che ci circondano, senza ‘l’aiuto esterno’del sole. Ovviamente ci hanno influenzato tantissimo anche tutti gli scrittori, pittori e musicisti che hanno fatto della notte una delle principali muse ispiratrici. A proposito, vorrei citare almeno Joseph Freiherr von Eichendorff, dal quale abbiamo preso in prestito alcune parti di poesia per due nostre canzoni. E’ sorprendente come le sue parole, risalenti a due secoli fa, siano talmente perfette per una forma di arte così recente come il black metal”.

IL VOSTRO SOUND E’ SEMPRE STATO PIUTTOSTO ‘SVEDESE’, VICINO CIOE’ A QUELLO VELOCE E AL CONTEMPO MELODICIO DI GRUPPI COME DARK FUNERAL, NAGLFAR E SETHERIAL. SONO QUESTE LE BAND CHE HANNO ISPIRATO LA VOSTRA IDEA MUSICALE DI BLACK METAL?
“No, apprezzo i primi dischi dei gruppi da te citati, ma le nostre influenze principali provengono dai Bathory e dal black metal norvegese della prima metà degli anni ’90. Anche un certo black metal finlandese come Horna ed affini ha avuto molto peso sul nostro modo di comporre. Questo per quanto riguarda esclusivamente il nostro lato musicale, per quanto riguarda le influenze musicali fuori dal contesto Grim Monolith il discorso sarebbe troppo lungo e fuori luogo in quanto i nostri ascolti sono molto variegati”.

PER VOI IL BLACK METAL RAPPRESENTA ANCHE UNO STILE VITA? SE SI’, IN CHE MODO?
“Dipende dai punti di vista e dalla percezione che ognuno ha del black metal. Se ci rapportiamo ai suoi aspetti negativi, autodistruttivi e nichilisti ti rispondo di no, in quanto non mi sono mai rispecchiato in essi. ‘Black metal’ sono due parole che negli anni hanno significato troppe cose per me, a volte cose distanti anni luce tra di loro, ma comunque legate da un sottile filo conduttore. Prendi ‘Welcome To Hell’ dei Venom o ancor più ‘Black Metal’, cito quest’ultimo proprio per via del suo titolo: paragonali, per esempio, a ‘Nattens Madrigal’ degli Ulver… sono mondi e contesti totalmente differenti, ma io non sono mai riuscito a scinderli del tutto. A mio avviso è controproducente mettere ovunque confini e distinzioni che condizionano il tuo modo di essere e di percepire le cose; trovo stimolante fare una passeggiata in montagna ascoltando ‘Svartalvheim’ degli Ancient, così come mi piace fare chiasso con gli amici ascoltando i Venom. Questo per me è black metal”.

COME SONO NATE LE CANZONI DI “INTEMPESTA NOX”, UN ALBUM DAVVERO ISPIRATO?
“Le canzoni di ‘Intempesta Nox’ sono nate in maniera naturale e graduale, senza alcun tipo di pressione. Io ed il chitarrista, non appena uno dei due aveva dei riff pronti, abbiamo registrato le tracce grezze su nastro a casa mia per poi andare direttamente in studio e registrarle. In seguito sono stati aggiunti basso e voce. Non abbiamo mai provato insieme in sala prove l’80% del materiale presente sul disco”.

PUO’ SEMBRAR STRANO, MA IN ITALIA ALCUNI DEI MIGLIORI GRUPPI BLACK METAL SI TROVANO PROPRIO NELL’ISOLA DEL SOLE, LA SICILIA. COSA CI POTETE RACCONTARE DELLA VOSTRA SCENA LOCALE, COSI’ VALIDA ED INTERESSANTE?
“La Sicilia ha sempre avuto grandissimi gruppi, basta ricordare gli Schizo, gli Incinerator ed i Nuclear Symphony. Di black metal anni ‘90 mi viene subito in mente ‘Addisiu’ degli Inchiuvatu, il disco black metal siciliano per eccellenza. Mi piacciono anche i Legion Of Darkness ma devo ammettere di essere un po’ impreparato col black metal odierno. Di altra roba mi piacciono tantissimo gli Haemophagus e gli Undead Creep. In Sicilia c’è tanta voglia di suonare e tanta rabbia, gli spazi non mancano, anzi… il problema è la professionalità dei locali e dei loro gestori che in questo ambiente è pari a zero. Per non parlare dell’interesse e della volontà di questi di collaborare per organizzare concerti metal, punk o quant’altro; in Sicilia manca proprio la cultura per questo, si fa molto prima ad organizzare una serata dance, gli ingressi e il guadagno sono garantiti… ci sarebbe tanto altro da dire a proposito, ma l’argomento è troppo vasto. In questi ultimi mesi qualcosa si è mosso grazie alla volenterosa Mondocaneventi che sta ospitando qui in Sicilia gruppi di notevole caratura, speriamo sia il primo mattone per poter costruire qualcosa di finalmente concreto”.

SIETE FAVOREVOLI ALLE ESIBIZIONI LIVE DEI GRUPPI BLACK METAL? AVRETE MODO DI PROMUOVERE AL MEGLIO IL VOSTRO ALBUM DAL VIVO IN ITALIA O ALL’ESTERO?
“Nulla in contrario. Personalmente coi Grim Monolith preferisco lavorare in studio e registrare, ma qualche live durante gli anni l’abbiamo fatto. Non credo che avremo modo di promuovere il disco, forse capiterà qualche concerto in futuro, ma nulla di più”.



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