INFERNAL POETRY – Nervi a fior di pelle

 
Ci sarà da aspettare circa un anno, purtroppo, per ascoltare “Nervous System Failure”, il prossimo full-length degli Infernal Poetry, la band estrema italiana più innovativa degli ultimi anni. Con il precedente “Beholding The Unpure”, il quintetto marchigiano ha decisamente lasciato il segno ed è per questo che anche l’uscita del mini d’antipasto, “Nervous System Checking”, va trattata con la dovuta importanza. Abbiamo quindi avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con il chitarrista Daniele Galassi, leader della band, nonché scrittore metallaro di discreta fama. Ecco cosa è saltato fuori…

 
CIAO DANIELE! PER INIZIARE L’INTERVISTA, CREDO SIA D’OBBLIGO FARE UN BILANCIO DI QUESTI DUE ANNETTI TRASCORSI DALLA PUBBLICAZIONE DELL’ACCLAMATO “BEHOLDING THE UNPURE”: COME SI SONO EVOLUTE PER VOI LE COSE?
“Ciao Marco, è un piacere tornare ai microfoni virtuali di Metalitalia.com! Allora, ‘Beholding The Unpure’ ci ha sicuramente regalato belle soddisfazioni: Gods Of Metal, tour europeo, nuovo contratto, nuovi Paesi di distribuzione. Sono tutti risultati che si sono visti nel corso di questi due anni. E ancora ne arriveranno, spero, perché la nuova etichetta ha acquisito i diritti relativi al disco per ristamparlo e distribuirlo in Germania, Francia e Benelux in versione remaster”.
 
AVETE AVUTO MODO DI SUONARE PER LA PRIMA VOLTA AL GODS OF METAL, IN UNA GIORNATA, QUELLA DEDICATA AL METAL ITALIANO, CHE HA SOLLEVATO NON POCHE PERPLESSITA’: SECONDO TE E’ STATA UNA SCELTA GIUSTA FAR SUONARE LE BAND DEL BEL PAESE ASSIEME E A PREZZO LIMITATO?
”Sì, sì e ancora sì! E per un semplice motivo: se avessimo suonato nel calderone coi gruppi esteri, l’avremmo fatto alle 10 di mattina in prima, massimo seconda posizione, e per massimo venti minuti. Così invece abbiamo suonato alle 12.30 in quinta posizione e per ben trentacinque minuti. Guardo alla sostanza e non alla forma della cosa, quindi me ne frego se il biglietto costava meno e se c’erano solo gruppi italiani. Semplicemente abbiamo avuto più audience così. Ringrazio la Live”.

UNA COSA CHE MI LASCIA SINCERAMENTE SENZA PAROLE E’ COME NON SIATE RIUSCITI AD ACCASARVI PRESSO UN’ETICHETTA AFFERMATA E IMPORTANTE: COME MAI SECONDO TE? E COME SIETE GIUNTI ALLA RED SKIES SOCIETY?
“Ovviamente ‘Beholding The Unpure’ non era un album per etichette al top, che guardano alla redditività degli investimenti: era un album difficile, profondissimo, molto avanti secondo me. Bisognava rischiare e se conti che siamo italiani e che oggi non si vende più niente, capirai come le label preferiscano produrre dischi in serie che si aggregano ai vari carrozzoni mainstream. La Red Skies Society si è invece mostrata pronta a rischiare e ad offrirsi anche come mediatrice per trovare un deal migliore per il prossimo full length. Vediamo che succede”.

E ALLORA PARLIAMO DEL NUOVO MATERIALE, PER LA PRECISIONE DEI QUATTRO INEDITI CONTENUTI SU “NERVOUS SYSTEM CHECKING”: VUOI PRESENTARCI QUESTO MINI-CD? COME, DOVE, QUANDO L’AVETE REALIZZATO?
”Registrato a maggio 2006 al Potemkin Studio di Civitanova Marche, curato in tutte le fasi da noi medesimi. Doveva servire solo a trovare un contratto, ma la RSS si è mostrata entusiasta del materiale e ha deciso di stamparlo, distribuirlo e promuoverlo in Italia e Benelux in edizione limitata. I pezzi suonavano così bene che sarebbe stato un peccato lasciarli lì (come sai, non sono molto d’accordo con te riguardo al paragone con ‘Beholding…’ a livello di produzione…secondo me questo ‘Nervous System Checking’ distrugge il precedente su tutti i fronti! Ma de gustibus!); in questo senso, visto che verranno ri-registrati e ri-arrangiati per il nuovo full, i quattro brani diventeranno una sorta di limited edition per collezionisti. Inoltre, quest’anno ricorre il decennale degli Infernal Poetry: quale miglior occasione, quindi?”.

DATA LA BREVITA’ DEL TUTTO, TI VA DI FARCI UN TRACK-BY-TRACK DI PRESENTAZIONE BRANI?
“Certo, anche se ho scoperto che questi quattro brani si prestano a mutevoli considerazioni; comunque:
1) ‘Forbidden Apples’: il pezzo più brutale e ferale del lotto; breve, intensissimo, basato su chitarre che si inseguono e su un drumming grind-core su cui si innestano linee di voce formate da dialoghi. Break centrale molto interessante.
2) ‘They Dance In Circles’: il pezzo più grottesco dell’EP; riffoni cadenzati che scandiscono una marcia insalubre, pre-chorus martellante e ipnotico e chorus trascinante. In questo pezzo c’è uno special inclassificabile dove rasentiamo l’assurdo.
3) ‘The Next Is Mine’: unico pezzo con un assolo, forse il più strano che abbia mai scritto, che si innesta su una specie di valzer che associo a due zombie che ballano in una balera austriaca (!!!, ndR). Strofa piena di groove con un ritornello basato su scale minori armoniche per un effetto orientaleggiante, su cui la voce disegna una linea secondo me fantastica. Chiusura cattivissima da rompersi il collo.
4) ‘Pathological Acts At 37 Degrees’: il brano più ipnotico e per certi versi più malato, pieno di esplosioni grind e break inaspettati. Molto visionario ma con un chorus che pompa parecchio.
In più ci sono tre video: ‘Hell Spawn’, ‘Crawl’ e il live al Gods Of Metal 2006 (amatoriale ma veritiero)”.

SO CHE IL FULL-LENGTH “NERVOUS SYSTEM FAILURE” SARA’ PRONTO SOLO PER INIZIO 2008. COME MAI COSI’ TANTO TEMPO?
”I brani sono già pronti e a breve entreremo in studio per registrare la batteria. La lunghezza dei tempi è dovuta alla disponibilità del Potemkin Studio, in cui al momento stanno lavorando altre band. Infatti le batterie verranno registrate in un altro studio, poi passeremo al buon vecchio Potemkin per il resto. Se avessimo 20-30 giorni, il disco sarebbe pronto tra un mese, ma dobbiamo ritagliarci il tempo e coordinarci a livello di studio di registrazione con altri gruppi. Non sarà facile ma sarà di sicuro un gran lavoro”.

CI PUOI ANTICIPARE, OLTRE A QUELLO GIA’ UDIBILE SULL’EP, I CONTENUTI DI “NERVOUS SYSTEM FAILURE”? COME VI SIETE APPROCCIATI ALLA SUA COMPOSIZIONE? E’ UN DISCO DA CUI CI SI ASPETTA MOLTO, SUPPONGO…
”Tutti si aspettano moltissimo da noi, io per primo. Ma se qualcuno si aspetta un ‘Beholding The Unpure parte 2’ rimarrà deluso, perché ‘Nervous System Failure’ sarà diverso. Molto più grottesco, più indifferente e sfrontato verso i confini del genere, che verranno continuamente scavalcati. Addirittura conterrà una strumentale: la terza parte di ‘Wizard Touch’, la saga iniziata su ‘Not Light But Rather Visible Darkness’…ma vedrete che sarà una strumentale molto diversa, che ben esemplificherà le mutazioni intervenute nel corso del tempo in casa Infernal Poetry”.

L’ARTWORK E’ STATO ANCORA CREATO DA LORENZO MARIANI E STAVOLTA SI TRATTA DI UN DISEGNO COLORATISSIMO E FRUTTO DI MENTE MALATA. GLI AVETE LASCIATO CARTA BIANCA? SI OCCUPERA’ ANCHE DELL’ARTWORK DEL FULL?
“Sì, un disegno anche stavolta, ma molto colorato e dal tratto schizzatissimo. Noi abbiamo dato qualche direttiva, lui ha fatto il resto. Ovviamente l’artwork di ‘Nervous System Failure’ sarà sullo stesso stile, perché fa parte dello stesso discorso di ‘Nervous System Checking’. Come vedi, anche qui gli standard del genere sono stati del tutto ignorati, dal colore alla foto del booklet, passando per la serigrafia del cd. C’è bisogno di smuovere le acque su tutti i fronti: le idee ferme diventano dogmi e i dogmi sono noiosi”.

COME TRASCORRERETE QUESTO ANNO DI ATTESA? CONCERTI IN PROGRAMMA, TOUR, FESTIVAL?
“Registrare, suonare in giro senza sosta come ormai facciamo da sei anni, cominciare a far fermentare qualche nuova idea per un altro disco. Per fortuna i live non mancano mai, i promoter e i ragazzi di altre band ci contattano continuamente per date singole o festival e noi ringraziamo moltissimo tutti questi appassionati che si ricordano di noi. C’è in ballo anche un’importante collaborazione con Trevor dei Sadist a livello di booking: a breve daremo qualche ragguaglio in più”.

PER CHIUDERE, DANIELE, UNA CURIOSITA’ SUL TUO LIBRO: COM’E’ NATA L’IDEA DI COMPORRE QUESTA SORTA DI BIBBIA DISSACRANTE DELL’HEAVY METAL? PER CHI NON LO CONOSCE ANCORA, VUOI PARLARNE UN PO’?
“’10 Ragioni Per Iniziare A Suonare E 1000 Per Smettere’ non è una Bibbia sull’heavy metal, ma sulla musica underground in generale. Mette in luce paradossi, tick e aspetti grottesco-surreali di questo curioso mondo sommerso. Tutti quelli che suonano o hanno a che fare con chi suona dovrebbero leggerlo e non lo dico perché l’ho scritto io, ma perché è quello che mi sento dire quasi tutti i giorni. Ne sto vendendo a palate a un prezzo davvero misero che mi permette di recuperare le esose spese di stampa: se qualcuno vuole farsi un’infarinata trova le prime dieci puntate in ‘versione beta’ su www.danielegalassi.com. E leggetevi i commenti dei lettori! La versione cartacea comprende nuovi capitoli e nuove vignette ad opera di Christian Morbidoni, l’altro chitarrista degli Infernal Poetry. Eh sì, siamo dei cazzoni!”.

OK, GRAZIE MILLE E A RISENTIRCI PER L’ALBUM COMPLETO! CONCLUDI PURE COME VUOI…
”Solita chiosa: visitate www.infernalpoetry.com, www.myspace.com/infernalpoetry e scaricate tutto lo scaricabile, basta che poi venite ai concerti, magari anche a tirare qualche uovo. Dopo lo scorso ‘stay unpure!’, propongo però un significativo ‘stay nervous!’”.
 
 
 
 


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