MALNÀTT – Niente ipocrisie

Hanno fatto parlare parecchio dopo l’uscitadel particolarissimo “Perle Per Porci”, ora i nostrani Malnàtt sonotornati con un secondo full length abbastanza diverso che proiettadecisamente la band all’interno del circuito pagan metal europeo,grazie anche al supporto della loro etichetta CCP Records. Abbiamoraggiunto il portavoce e leader del gruppo Porz, una persona che certonon si nasconde dietro le frasi di circostanza. Del resto i Malnàtthanno avuto un modo sempre personale di comunicare, sia musicalmenteche non. Sembra però di capire che proprio ora che il nuovo CD “CarminaPagana” potrebbe attirare molte attenzioni su di loro, i Malnàttrischino persino di sciogliersi. Sarebbe un peccato.

“CARMINA PAGANA” È USCITO DA UN PO’ DI TEMPO, COME SONO STATI I RESPONSI SINO AD ORA?
“Su dieci recensioni ce ne sono nove positive ed una negativa, e visto che oggi si dà peso a stronzate come la Democrazia e la Maggioranza possiamo dire tranquillamente che i responsi di critica sono ottimi. I responsi di vendita invece ci sono ignoti. Le cento copie in nostra dotazione sono andate via in un mese; cinquecento copie pare siano state usate per la promozione; ma delle altre millequattrocento non abbiamo notizia”.

COME DETTO IN SEDE DI RECENSIONE, TROVO IL VOSTRO STILE PIUTTOSTO DIVERSO DAL PASSATO, SEMPRE ORIGINALE MA NON PIÙ UNICO COM’ERA AL VOSTRO ESORDIO, MA QUESTA È L’IMPRESSIONE DI UNO CHE VEDE LA BAND DALL’ESTERNO. VOI CHE SENSAZIONI AVETE A RIGUARDO? VI RENDETE CONTO CHE SIETE CAMBIATI? SE SI’, IN COSA?
“Anche la mia ragazza dice che sono cambiato, voi donne siete tutte uguali. Prima si gioca a fare i duri e si risulta ridicoli, poi si diventa dei teneroni cuccioloni e si viene accusati di non avere la spina dorsale… Apri la porta e cedi il passo e sei un maschilista, non la apri e sei un cafone… Io so che Malnàtt è cambiato perché sono cambiati i membri della line-up e sono sempre cambiate le persone addette alla produzione dei dischi, però ci tengo a confermare che qualsiasi cambiamento è assolutamente e totalmente involontario: siamo vittime di noi stessi e non sappiamo come reagire. A parte gli scherzi: la gente cambia. Solo gli ignoranti rimangono fermi”.

COME SIETE GIUNTI A FIRMARE CON LA CCP RECORDS? COSA PENSATE DELLE LORO RELEASE?
“Anziché continuare a fare decine di demo autoprodotti di tre pezzi come fanno tutti abbiamo pensato ‘perché non facciamo un full-length album con i controcazzi e poi vediamo chi è interessato a pubblicarlo?’. Ciò è costato un investimento di tempo e di soldi notevole però ha portato i suoi risultati. La scelta della CCP è totalmente casuale, credo di aver mandato loro il CD promozionale per caso. Non conosco nessuna delle produzioni della CCP a parte una copertina dei Vobiscum con un frocione in face painting che guarda ammiccante. Abbiamo detto ‘sì’ alla loro proposta di contratto perché ci hanno sventolato sotto il naso la distribuzione mondiale SPV… Ecco i profondi motivi filosofici che ci hanno spinto a lavorare insieme”.

QUANTO C’È DI ‘SPIRITO METAL’ NEI MALNÀTT E QUANTO C’È INVECE DELLO ‘SPIRITO FOLK’ DELLA VOSTRA TERRA?
“Tutti i membri di Malnàtt, a parte Pastròz, il nuovo balillaappena arrivato, si dichiarano non-metallari, rinnegano di essere statimetallari, evitano i luoghi in cui si radunano i metallari e criticanotutti gli atteggiamenti che potrebbero essere da metallaro. Ma è solouna posa: ci piace sentirci diversi ma siamo delle teste di cazzobevibirra come tutti. Nella nostra terra, circoscriviamo il discorso aBologna, non c’è niente di folk: dal dopoguerra in avanti c’è stato unrifiuto per tutto ciò che veniva dal ‘basso’ e dalla campagna,abbindolati dalla nuova colonizzazione americana. E così mentre lenostre nonne partorivano figli di tedeschi morti, iniziava il boomeconomico che scimmiottava gli USA di vent’anni prima, il dialettoveniva dimenticato e l’urbanizzazione iniziava a prendere proporzioniinaspettate… Oggi gli unici bolognesi nati e rimasti in città sonopersone anziane, 65 e più anni, mentre i restanti sono studentiuniversitari ed extracomunitari più o meno clandestini. Le tre lingueufficiali di Bologna sono infatti: l’Arabo, il Cinese ed il Terrone. Iostesso sono 1/4 cinese… La contaminazione ha avuto inizio prima dipotermene accorgere”.

FARETE USO DELLA FISARMONICA IN FUTURO?
“Onestamente non so neanche se il gruppo avrà un futuro, e pensare alla fisarmonica è veramente l’ultimo dei problemi attualmente. Il giovane malnetto che stiamo addestrando come chitarra di riserva è anche un cultore di strumenti etnici e folk, e c’è quindi il caso che nei prossimi concerti a parte bodhran e tambutello arrivino anche un corno d’osso ed una cornamusa. Ma non so se ci saranno concerti in futuro”.

SE NON ERRO CHI HA GIUDICATO IL VOSTRO LAVORO NON SEMPRE È RIMASTO IMPRESSIONATO DALLA PRODUZIONE DEL CD. CREDETE CHE LA PRODUZIONE IN UN GENERE COME IL VOSTRO PESI DAVVERO COSÌ TANTO NEL GIUDIZIO FINALE DI UNA PROPOSTA MUSICALE? PERCHÈ? SECONDO VOI È GIUSTO?
“Secondo me ci sono tante, troppe uscite discografiche ogni anno, ed un recensore credo si trovi a corto di munizioni dopo aver finito i primi mesi di entusiasmo giornalistico, così per scrivere qualcosa di diverso si appella anche alle cagate. Noi non facciamo ancora black metal, facciamo un mischione di roba che non so neanch’io cosa sia, però posso dirti che nel black metal la produzione è fondamentale. Altrimenti gli Immortal non avrebbero mai potuto suonare la melodia di ‘Star Wars’ e farla diventare un pezzo di ‘Pure Holocaust’ se non ci fossero stati i suoni giusti, non credi?”.

COME GIUDICATE NEL COMPLESSO LA SALUTE DELLA SCENA EXTREME METAL ITALIANA VISTO CHE LA SEGUITE ANCHE ATTRAVERSO L’ETICHETTA IL MALE PRODUCTION? SIAMO ANCORA DISTANTI ANNI LUCE DA PAESI COME QUELLI NORDICI E PAESI COME FRANCIA E GERMANIA?
“Non vivendo d’aria né di amore è un po’ di tempo che mi tocca lavorare duro tutto il giorno e non seguo molto la scena estrema. Non saprei cosa risponderti. Va ancora di moda dire che non si segue la scena oppure le tendenze sono cambiate? Dimmelo, così cambiamo la risposta con qualcosa di più trendy”.

C’È UN’ANIMA MOLTO ESTROVERSA E PAZZA NEI MALNÀTT. VOLETE PARLARCENE? SI TRATTA DI UN’ARMA PER SDRAMMATIZZARE CHI SI PRENDE TROPPO SUL SERIO, UN’ARMA IRONICA O È PROPRIO LA VOSTRA NATURA?
“Tutti i membri di Malnàtt sono molto introversi, e qualcuno è decisamente timido. Io appartengo ad entrambe le categorie anche se molti direbbero il contrario. Per me Malnàtt è una terapia psicanalitica per superare i limiti umani: faccio la parte del Porz per sublimare le paure di Helios. Poi ho fatto di necessità virtù e dichiaro che lo facciamo per criticare chi si prende sul serio, ma onestamente non so neanche a chi mi sto riferendo e anche se lo sapessi non me ne fregherebbe nulla. In ultima istanza devo dire che non trovo nulla di ironico in ciò che faccio, ma sono assolutamente serio: durante i concerti parlo di folklore, radici linguistiche, diritti musicali, immigrazione, omosessualità, adolescenza… però tutti pensano che io scherzi perché non uso un tono grave, o forse anche solo per il fatto che parlo tra una canzone e l’altra, a differenza del 99% delle band in circolazione”.
COSA SI PUÒ AGGIUNGERE AD UN GENERE COME IL ‘PAGAN’ METAL IN CUI IL METAL VIENE AFFIANCATO DA ELEMENTI FOLK O DA ALTRI GENERE AFFINI?
“Più che ad ‘aggiungere’ io penserei a ‘togliere’… 1) Toglierei la pseudoideologia e simbologia nazista per primo. Anche perché il carro del sole o il martello di Thor o checcazzoneso rischiano di diventare solo materiali pretestuosi e non veri simboli pagani. 2) In seconda istanza toglierei a chi sostiene il Pagan la paura di vivere nel mondo contemporaneo: non sarà il rifugiarsi dentro a un kilt o fotografarsi con un elmetto e un’ascia a salvarci dal terrorismo islamico o dall’inquinamento. Il mondo è dentro la nostra testa ma purtroppo è anche fuori. Bisogna farsene una ragione. 3) Toglierei anche l’idea che Pagano significa Arcaico, ma insegnerei a chi lo pensa che un atteggiamento Pagano può essere adottato anche oggi. L’argomento è però un po’ complesso e non adoro farlo in modalità ‘monologo’ perché il non-confronto verbale spegne il mio furore guerriero”.

ESISTONO IN ALTRI PAESI GRUPPI COME I MALNÀTT SECONDO VOI? SE SÌ, CHI SONO? MAGARI GENTE COME USER NE O ALTRE BAND?
“Non lo so. Non saprei dirti quanti altri gruppi potrebbero essere così schizofrenici ed incoerenti come noi. Forse gli Shining, però non suoniamo la stessa roba. Sono sempre alla ricerca di band folk-black, però non in altri paesi perché non saprei in che lingua parlare dal momento che conosco solo il dialetto. Non so chi siano gli User Ne. Spero non sia grave (no anzi, era un complimento, ndA)”.

QUANDO SCRIVETE UN TESTO QUAL È IL SUO SCOPO? ISTRUIRE, PROVOCARE, PARLARE DELLE VOSTRE EMOZIONI E/O IDEE O COSA?
“Più di una volta ho detto che non scrivo PER la gente ma MALGRADO la gente. Va da sé che l’idea di un essere ‘altro’ che possa leggere e capire i miei testi è un concetto assolutamente alieno. A dire il vero mi piacerebbe che il pubblico conoscesse i testi, ma so che è una pretesa assurda dal momento che nemmeno i membri del gruppo li conoscono”.

QUALI SONO LE CRITICHE POSITIVE E NEGATIVE RICEVUTE CHE VI HANNO COMUNQUE FATTO RIFLETTERE?
“Siamo dei nichilisti: opinioni e critiche ci scivolano addosso come acqua sopra un sasso: al limite ci consumano, ma sicuramente non ci fanno riflettere. La nostra massima aspirazione di vita è la lobotomia”.

COM’È LA NOSTRA SOCIETÀ VISTA DAI MALNÀTT?
“Ovviamente noi rifiutiamo la società contemporanea e vorremmo al suo posto dei villaggi di capanne dove la gente si ammazza per un vitello e la guerra è all’ordine del giorno. Siamo grandi sostenitori dei rituali nei boschi e non ci piace la televisone. Poi per noi è bello il concetto di Re e non quello di Presidente, ci piace radunarci attorno ad un fuoco e sacrificare delle vergini o dei barboni a qualche dio con molte K nel nome”.

SINCERAMENTE, QUANTO VI INTERESSANO I COMMENTI CHE RICEVETE DA ALTRA GENTE, ALTRI GRUPPI NOSTRANI?
“Molto”.

GLI SCRITTI DI ERASMO DA ROTTERDAM VI HANNO INSEGNATO NULLA SU COME SIA MEGLIO OSSERVARE IL MONDO?
“Di chi?”.

IL FUTURO IMMEDIATO COSA VI RISERVA? QUALCHE CONCERTO A SUPPORTO DELLA NUOVA RELEASE?
“Il futuro immediato ci riserva lo scioglimento della band. Volevo fare un bel po’ di concerti a supporto di ‘Carmina Pagana’ ma non abbiamo i soldi per pagare un’agenzia, e gli altri del gruppo non sanno come si fa a fissare una data in un locale”.

GRAZIE PER LA DISPONIBILITÀ, A VOI LE PAROLE FINALI…
“Gesù guarda Varg Vikernes con occhi severi. Non vorrete avere lo stesso sguardo puntato su di voi, vero? Allora fate i bravi”.



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