MUSTASCH – Un bel paio di baffi tra Inferno e Paradiso

Circa una decade fa, usciva la prima fatica targata Mustasch, “The New Sound Of The New West”. Nome irriverente, certamente, velato di una certa ironia, eppur capace di caratterizzare il suono hard rock sporcato di stoner di tutta la Svezia. Ancora oggi, dopo l’uscita nel 2012 di “Sounds Like Hell, Looks Like Heaven” e di un imminente nuovo disco, che a quanto pare vedrà la luce alla fine di questo 2013, i Mustasch hanno voglia di salire on stage e far sentire qualcosa di unico, al di là dei business e dei buoni costumi. Nonostante gli scogli della loro freddezza glaciale e frettolosa disponibilità, siamo riusciti a cogliere qualche importante informazione riguardo questa piccola band di culto…e baffuta, soprattutto.

Mustasch - Band 2013

 

E’ PASSATO UN PO’ DI TEMPO DAL VOSTRO PRIMO “THE NEW SOUND OF THE NEW WEST”. SE VI GUARDATE INDIETRO, CIRCA UNA DECADE FA, QUALI SONO I MOMENTI MAGGIORMENTE SIGNIFICATIVI A CUI PENSATE? AVETE MAI IMMAGINATO VOI STESSI COSI’ COME SIETE ORA? SIA NELLA MUSICA CHE NELLA VITA, INTENDO…
“Ricordo la prima volta nel 2002 in cui stavamo suonando al più grande festival in Svezia, e avevamo appena rilasciato il nostro primo lavoro. Sai, eravamo abituati a suonare in club per trecento-quattrocento persone, e lì invece ci trovammo davanti un’audience di oltre dodicimila persone. E la sicurezza andò in DEFCON 4 per la sovrabbondanza di gente (il sistema DEFCON è lo standard d’indicazione dello stato d’allerta militare statunitense, il cui grado 4 indica il cosiddetto ‘rischio generale’, ndR)! In quel momento abbiamo realizzato che non era solo il business che ci interessava, ma quella fu proprio l’unica scelta che avremmo potuto compiere nelle nostre vite!”.

“SOUNDS LIKE HELL, LOOKS LIKE HEAVEN” RAPPRESENTA UN ALTRO GRANDE COLPO NELLA VOSTRA CARRIERA. COSA PENSI SIA DAVVERO IMPORTANTE AVERE PER POTER DIRE ANCORA QUALCOSA NELLA MUSICA DI OGGI? INTENDO, VOI PORTATE AVANTI IL VOSTRO SOUND DA UNA DECADE ORMAI. CI SONO SEGRETI CHE VI VA DI CONDIVIDERE, CONSIGLI, AIUTI?
“La cosa più importante è la qualità della tua musica. Se le canzoni non sono buone, allora non importa quanto a lungo tu suoni o produci. Voglio dire, guarda David Bowie o i Depeche Mode, che hanno cambiato il loro sound radicalmente durante gli anni ma hanno sempre mantenuto la qualità della composizione e continuano ad avere successo. Se dovessi dare qualche consiglio, sarebbe questo: non aver paura di cambiare il tuo suono, di farlo evolvere, perché alla fine sarà e suonerà sempre come tu sei realmente per il tuo modo di cantare e di suonare”.

COME MAI LA SCELTA DI COLLABORARE CON MARTIN WESTERSTRAND SU “CALIFORNIA LOVE”? VI SENTITE UN PO’ AMERICANI, IN UN CERTO SENSO?
“E’ semplicemente una bella canzone, originariamente di Joe Cocker, degli anni ’70. Volevamo suonare qualcosa di particolare, specialmente col nuovo batterista Jejo Perkovic, e ci sembrava stupido suonare un pezzo hard rock. Quindi abbiamo deciso di optare per qualcosa di totalmente improbabile”.

PERDONATE LA DOMANDA STRAVAGANTE: PENSATE VERAMENTE CHE UN PAIO DI BEI BAFFI POSSANO ESSERE IL SEGRETO?
“Penso che questa sia la domanda che dovreste porvi tutti!”.

E PER QUANTO RIGUARDA LE CADILLAC E L’AUTOSTRADA DI PALM SPRINGS? IMPORTANO COSÌ TANTO IN UN ALBUM STONER ROCK?
“Non so dove vuoi arrivare. Ma secondo me, se parli di origine, allora non è importante da dove vieni. Puoi trovare ispirazione in Groenlandia tra gli orsi polari e cani-slitta, così come da altre parti”.

POSSIAMO PARLARE DELL’ADDIO DI DANNE MCKENZIE?
“Ralf e Danne erano amici molto prima che Danne entrasse nella band. Ma essere un membro della band non ha funzionato alla fine, quindi per salvaguardare la loro amicizia hanno deciso di smettere di suonare insieme”.

“MORNING STAR” E “I DON’T HATE YOU” RIVELANO IL LATO ROMANTICO DEL SOUND MUSTASCH. DITECI QUALCOSA IN PROPOSITO…
“Ralf scrive tutte le liriche, quindi sarebbe una domanda da porre direttamente a lui. E io – diciamo – non ascolto i testi, le parole o le frasi. Quello che so è che ‘Morning Star’ è riferita alla figlia stessa di Ralf e ‘I Don’t Hate You’ riguarda la sua ex fidanzata”.

PREFERITE STAGLIARVI IMPERIOSI IN UN PARCHEGGIO SOTTERRANEO E SUONARE CON I FUOCHI D’ARTIFICIO O GIRONZOLARE IN MACCHINA PIENI DI BELLE DONNE CON GAMBE MOZZAFIATO, COME IN “THE CHALLENGER”?
“Entrambe le cose!”.

IL VOSTRO PECULIARE SENSE OF HUMOUR E’ SEMPRE STATO PARTE INTEGRANTE DELLA VOSTRA MUSICA. SIETE SEMPRE STATI GRANDI FAN DI QUALCHE PERSONAGGIO PARTICOLARE CHE VI HA ISPIRATI IN QUESTO SENSO?
“Veramente? Non sono del tutto d’accordo su questa affermazione, ma probabilmente se lo dici ha qualche verità, in fondo. Siamo comunque fan di roba come Monthy Python, i film sulla Pantera Rosa, Fletch e Saturday Night Live. La lista potrebbe veramente andare avanti all’infinito”.

RIGUARDO AL FUTURO?
“Stiamo registrando un nuovo album, che vedrà la luce probabilmente alla fine di quest’anno, e nel frattempo siamo in tour in Europa. Se ci vedete in Italia, non spaventatevi. Portateci pure della grappa mentre siamo on stage. Ve ne saremo grati. Arrivederci, amici italiani!”.



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  • Leeo

    ma che domande del ca**o scusa te eh!!!!