OBITUARY – The legend is back!

Pubblicato il 23/10/2004 da

Dopo i Suffocation, Metalitalia.com dà spazio sulle proprie pagine ad un’altra formazione leggendaria della scena death metal: i redivivi Obituary! Proprio così… come certamente saprete i fratelli John e Donald Tardy, Trevor Peres, Allen West e Frank Watkins si sono finalmente riuniti e gli Obituary sono tornati in pista una volta per tutte! Un nuovo album è alle porte e la band intanto sta mettendo a ferro e fuoco i palchi di mezza Europa. Poco prima del bellissimo concerto che i nostri hanno tenuto al Transilvania Live di Reggio Emilia abbiamo avuto modo di salire sul tour bus in compagnia del chitarrista Trevor Peres e con lui abbiamo intavolato una breve e distesa chiacchierata. Eccola qui!


CIAO TREVOR, PRIMA DI TUTTO GRAZIE PER LA DISPONIBILITA’! PER ME E’ UN ONORE STARE QUI A PARLARE CON TE!
“Nessun problema Luca, grazie a te per il supporto (ride, nda)!”.

ALLORA, CREDO CHE SIA D’OBBLIGO CHIEDERVI PER PRIMA COSA I MOTIVI DEL VOSTRO SPLIT!
“Va bene, anche se io non parlerei di split! Dopo ‘Back From The Dead’ e il relativo tour decidemmo di prenderci una pausa, di staccare dagli Obituary e di dedicarci alle altre attività che ci stavano a cuore. Allora le cose non stavano andando per il verso giusto, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con la nostra label, così ci trovammo tutti d’accordo sul fatto di prendersi una pausa di riflessione. Da quel momento c’è stato chi ha preso parte ad altri progetti musicali, chi si è messo a lavorare e chi non ha fatto un bel niente (ride, nda)! Scherzi a parte, non ce ne siamo stati con le mani in mano, quindi, così facendo, non siamo mai riusciti a trovare il momento giusto per riunirci… avevamo sempre altre priorità! Poi finalmente questo momento è arrivato insieme a una rinnovata voglia di tornare on the road. Ed ora eccoci qua, più vivi che mai!”.

ORA AVETE UN NUOVO CONTRATTO?
“Abbiamo ricevuto molte offerte, alcune da etichette davvero potenti. Credo però che la nostra prossima pubblicazione, salvo stravolgimenti dell’ultimo momento, uscirà ancora per Roadrunner Records”.

LE COSE TRA VOI E LA LABEL VANNO QUINDI PER IL MEGLIO?
“Diciamo di sì. Ultimamente pare che i ragazzi della label siano nuovamente interessati a noi e alla nostra musica, sembrano più entusiasti di qualche anno fa quindi penso che concederemo loro una nuova chance”.

NON PENSI CHE QUESTO ENTUSIASMO SIA SEMPLICEMENTE DOVUTO AL FATTO CHE OGGI IL DEATH METAL STA GODENDO DI UNA RINNOVATA POPOLARITA’ TRA I FAN?
“Sicuramente (ride, nda)! Oggi c’è un grande interesse verso questo tipo di musica, ci sono tante nuove band che vendono migliaia di copie. Di certo alla Roadrunner ora fa comodo avere nel rooster un gruppo come il nostro… una cosa impensabile sino a sette o otto anni fa, quando non volevano affatto saperne di noi e si concentravano solo su Sepultura e Fear Factory. Comunque la cosa non mi dà troppo fastidio, quando questi ragazzi lavorano con impegno sanno fare grandi cose e a noi interessa solo questo”.

PARLIAMO ORA DEL NUOVO ALBUM CHE AVETE IN CANTIERE: CHE COSA DOBBIAMO ASPETTARCI?
“I pezzi che stiamo preparando in questo periodo sono decisamente pesanti e brutali e credo che l’intero disco seguirà queste coordinate. Si tratta di classico death metal in stile Obituary e credo che i nostri fan non ne resteranno delusi. John e Donald a riguardo sono molto entusiasti, continuano a dirmi che si tratta di alcuni dei migliori brani che abbiamo mai scritto (ride, nda)!”.

DOPO LA PUBBLICAZIONE IMMAGINO ANDRETE IN TOUR…
“Sì, senza dubbio! C’è un grande entusiasmo intorno a noi in questo momento e abbiamo continue richieste! Credo che il prossimo anno ci vedrà andare in giro per il mondo come una volta. Vogliamo andare in tour, partecipare ai festival… ci sentiamo carichi come non mai!”.

INTANTO COME STA ANDANDO QUESTO TOUR EUROPEO?
“Benissimo, non potevamo chiedere di meglio: ogni sera i locali sono strapieni, stiamo vendendo tonnellate di merchandising e con i ragazzi dei Master e dei Visceral Bleeding andiamo molto d’accordo. L’Europa è per noi un ottimo posto per suonare, qui si respira la vera passione per la musica”.

TU COMUNQUE NON MANCAVI DA TANTISSIMO, ERI INFATTI VENUTO POCHI ANNI FA CON I CATASTROPHIC!
“Esattamente! Ricordo anche che alla data italiana del No Mercy festival suonammo ‘Chopped In Half’!”.

CHE MI DICI DEI CATASTROPHIC? SONO ANCORA IN ATTIVITA’?
“Sì, abbiamo da poco terminato di scrivere un nuovo album. Si tratta sempre di groovy death metal… roba pesante e non troppo veloce. La Roadrunner Records si è fatta avanti anche per questo disco quindi penso che a breve annunceremo qualcosa…”.

QUAL E’ LA TUA OPINIONE RIGUARDO L’ATTUALE SCENA DEATH METAL?
“Molto positiva, infatti è anche per questo che sono contento che gli Obituary siano tornati a far parte di essa. Ci sono tante ottime band – Aborted e Visceral Bleeding, ad esempio – poi magazine e fanzine che supportano la scena, parecchi concerti… mi pare che tutto stia andando per il meglio! A dire il vero ci sono anche certe band che non riesco a digerire, tipo quelle che indugiano troppo sulla velocità, però è una questione di gusti, io ho sempre preferito cose un po’ più lente ed heavy”.

AD ESEMPIO?
“Mah, non lo so… i vecchi Venom, Celtic Frost e Slayer (ride, nda)!”.

QUAL E’ IL DISCO DEGLI OBITUARY AL QUALE SEI PIU’ LEGATO?
“Ti dico i primi due, ‘Slowly We Rot’ e ‘Cause Of Death'”.

GUARDANDOTI INDIETRO, C’E’ QUALCOSA CHE NON RIFARESTI?
“Personalmente non posso dire di avere rimpianti, rifarei tutto ciò che è stato fatto con gli Obituary. Magari all’inizio avremmo avuto bisogno di maggiore esperienza o di un legale preparato, questo per non incappare in certe situazioni spiacevoli, ma sono cose che capitano ad ogni gruppo alle prime armi”.

OK TREVOR, UN’ULTIMA CURIOSITA’ PRIMA DI SALUTARTI: MI CONFERMI CHE SU “SLOWLY WE ROT” JOHN NON PRONUNCIA DELLE VERE PAROLE MA SI LIMITA SOLAMENTE AD URLARE?
“Proprio così (ride, nda)! Ci sono dei versi con parole reali qua e là ma per lo più si tratta di semplici urla o di parole senza senso! E’ comunque una cosa che riguarda solo ‘Slowly We Rot’, negli altri nostri album ci sono dei testi veri e propri… o almeno credo (ride, nda)!”.

FANTASTICO! OK, GRAZIE INFINITE TREVOR, TI LASCIO ANDARE…
“Grazie a te per l’intervista, un saluto ai nostri fan!”.

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