OBITUARY – Tornati per restare

Pubblicato il 11/09/2007 da
 
È vero… “Xecutioner’s Return” non è certo il miglior album degli Obituary. Anzi, a dirla tutta, nessuno o quasi sentiva la mancanza di un lavoro così monocorde e povero di contenuti interessanti. Tuttavia, sarebbe stato da pazzi lasciarsi sfuggire l’opportunità di incontrare praticamente l’intera band (non era presente il solo Trevor Peres) per una breve chiacchierata faccia a faccia. Ecco quindi che Metalitalia.com è corsa in un hotel situato a pochi metri dal celebre Underworld di Londra per raccogliere le impressioni dei mitici fratelli Tardy, di Frank Watkins e del nuovo arrivato Ralph Santolla sulla succitata, controversa, nuova opera…
 

 
BENTORNATI OBITUARY. NON CI È VOLUTO MOLTISSIMO PER RITROVARVI TRA NOI CON UN NUOVO ALBUM… SOLO DUE ANNI SONO INFATTI TRASCORSI DALLA PUBBLICAZIONE DI “FROZEN IN TIME”. SIETE ORMAI TORNATI AD ESSERE UNA MACCHINA COLLAUDATA?
Donald Tardy: “Direi di sì, abbiamo lavorato ai brani in maniera spontanea… il songwriting è avvenuto in maniera spontanea e le registrazioni non sono durate più di sette/otto settimane. Abbiamo registrato nel mio studio privato con l’aiuto di Mark Prater, un ottimo ingegnere del suono. È abilissimo ad utilizzare Protools e ci ha dato una grossa mano”.
 
PER IL MASTERING INVECE VI SIETE RIVOLTI AI CELEBRI MORRISOUND STUDIOS. PER QUALE MOTIVO?
Donald Tardy: “Semplicemente perchè nel mio studio non posseggo le apparecchiature necessarie per masterizzare un album. Ci tenevo a fare tutto da solo e a far sì che le registrazioni risultassero economiche e poco stressanti, ma per il mastering è stato necessario spostarci ai Morrisound, che sono comunque degli studi che conosciamo benissimo”.
 
CHI HA COMPOSTO I NUOVI BRANI?
Donald Tardy: “È tutta opera mia e di Trevor… da quando gli Obituary hanno ripresi a provare e a suonare regolarmente, non passa settimana in cui non ci si trovi per lavorare su delle nuove idee. Io e lui ci conosciamo da anni e siamo sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda… è stato molto semplice comporre questo album”.
 
PRIMA DI TORNARE A PARLARE DI QUESTO VOSTRO ATTESISSIMO NUOVO ALBUM, CREDO SIA D’OBBLIGO SPENDERE QUALCHE PAROLA SU ALLEN WEST. CHE COSA GLI È ACCADUTO? IL COMUNICATO CHE AVETE DIRAMATO QUALCHE TEMPO FA NON ERA MOLTO CHIARO, AD ESSERE SINCERI…
Frank Watkins: “Onestamente, non vogliamo e non possiamo scendere troppo nei dettagli. Allen si è messo nei guai con la legge ed è stato costretto ad andare in carcere per scontare una pena. Non si tratta di una cosa gravissima, ma negli Stati Uniti le cose funzionano così. Dovrà stare là dentro per un periodo di tempo piuttosto lungo, quindi abbiamo dovuto per forza cercare un sostituto che potesse aiutarci a completare il disco e che non avesse problemi a venire in tour con noi (si è scoperto di recente che Allen West è stato sorpreso dalla polizia a guidare la propria auto in stato di ebbrezza per l’ennesima volta in pochi anni, ndR).”
 
PER QUALE MOTIVO AVETE SCELTO RALPH?
John Tardy: “Ralph è un nostro amico da tantissimi anni e, come senz’altro saprai, è uno dei migliori chitarristi metal in circolazione. Lo stimiamo da sempre e lui stima noi, quindi è stato abbastanza naturale rivolgerci a lui nel momento del bisogno. Ovviamente siamo contentissimi di averlo a bordo… i suoi assoli hanno dato al nuovo album un’altra dimensione”.
 
RALPH, HAI DUNQUE INCISO SOLO GLI ASSOLI O TI SEI OCCUPATO ANCHE DI QUALCOS’ALTRO?
Ralph Santolla
: “No, il mio contributo questa volta si è limitato agli assoli… ce ne sono tantissimi in ogni brano! Quando sono arrivato il disco era già del tutto pronto, non c’è stato bisogno che proponessi anche dei riff. Trevor e gli altri hanno fatto un ottimo lavoro”.
 
SI È SAPUTO DI RECENTE CHE NON FAI PIÙ PARTE DEI DEICIDE! HAI LASCIATO IL GRUPPO DI GLEN BENTON PER UNIRTI AGLI OBITUARY?
Ralph Santolla: “No, le due cose non sono affatto collegate. Nei miei piani avrei dovuto dare una mano a questi ragazzi pur continuando a rimanere un membro ufficiale dei Deicide, ma purtroppo le cose hanno preso una piega diversa. Di recente ho avuto una accesa discussione con i tipi della Earache Records, l’etichetta dei Deicide: non hanno rispettato alcui nostri patti e così ho deciso di andarmene. La mia decisione è stata presa a malincuore, perchè con Glen, Steve e Jack mi trovo benissimo tutt’ora, ma non potevo continuare a collaborare con loro nella situazione che si era venuta a creare con l’etichetta. Ora non so nemmeno dirti se i Deicide continueranno ad esistere o meno… è tutto molto incerto, i ragazzi si stanno prendendo una sorta di pausa (la Earache ha invece annunciato ultimamente che un nuovo album dei Deicide vedrà la luce a gennaio, ndR)”.
 
QUINDI ORA SEI A TUTTI GLI EFFETTI UN MEMBRO DEGLI OBITUARY?
Ralph Santolla: “Direi di sì, sono più che felice di far parte di questa band… sono tutti  miei cari amici e dei grandissimi musicisti. Come ti dicevo, il nuovo album è una bomba e sono fiero di poterlo riproporre presto in tour”.
 
DOPO QUESTA PARENTESI SUL CAMBIO DI CHITARRISTA, TORNIAMO AL NUOVO ALBUM. MI PARE CHE IL TITOLO SIA STATO SCELTO PER SIMBOLEGGIARE UN NUOVO INIZIO… O SBAGLIO? XECUTIONER ERA IL PRIMO NOME DELLA BAND…
John Tardy: “Hai centrato il concetto alla perfezione. Abbiamo scelto ‘Xecutioner’s Return’ come titolo proprio perchè per noi rappresenta l’inizio di un nuovo capitolo nella storia della band. Veniamo da anni passati a roderci il fegato per come si era evoluto il nostro rapporto con la nostra vecchia casa discografica… anni in cui il risentimento ha più volte preso il sopravvento sulla voglia di fare musica. L’aver esaurito il contratto che ci legava alla Roadrunner Records con la pubblicazione di ‘Frozen In Time’ ha rappresentato un grande avvenimento per noi. Eravamo liberi e pronti a ricominciare con lo spirito di una volta. Non abbiamo nemmeno voluto sapere se volevano prolungare il contratto… abbiamo fatto i bagagli non appena il disco è arrivato nei negozi. Oggi ci sentiamo rinati e veramente in forma… non eravamo mai stati tanto entusiasti negli ultimi anni, sia prima che dopo la pausa tra ‘Back From The Dead’ e ‘Frozen In Time'”.
 
RIMANENDO SULL’ARGOMENTO TITOLO, MI PIACEREBBE SAPERE SE PER VOI SIMBOLEGGIA ANCHE UN RITORNO ALLE VOSTRE ORIGINI, MUSICALMENTE PARLANDO…
John Tardy: “Non saprei… ci sono alcuni brani piuttosto primitivi, ma credo che generalmente non sia poi così lontano da quello che abbiamo composto di recente. Comunque, come ti dicevamo, devi calcolare che sull’album ha suonato anche Ralph e il suo tocco è inconfondibile. Non ci sono mai stati così tanti assoli in un disco degli Obituary. Anche la qualità di questi ultimi, come ovvio, è di un altro pianeta! In sintesi, credo che si tratti di un album che rappresenta perfettamente ciò che sono gli Obituary, ma che per certi aspetti presenta anche delle novità: gli assoli prima di tutto, ma mi sento di aggiungere anche la resa sonora. La produzione di ‘Xecutioner’s Return’ è favolosa… decisamente superiore a quella di ‘Frozen In Time’.”
 
“XECUTIONER’S RETURN” VIENE PUBBLICATO DALLA CANDLELIGHT RECORDS, MA SUPPONGO CHE MOLTE ETICHETTE VOLESSERO METTERVI SOTTO CONTRATTO. PER QUALE MOTIVO AVETE SCELTO PROPRIO LA LABEL INGLESE?
John Tardy: “La Candlelight si è dimostrata l’unica etichetta davvero interessata a metterci sotto contratto e a soddisfare tutte le nostre richieste. I ragazzi della Earache o della Nuclear Blast sembravano interessati, ma ogni volta che parlavamo non ci davano l’impressione di essere davvero convinti di poter soddisfare tutto ciò che stavamo richiedendo. La Candlelight, al contrario, ci è parsa subito una label seria e non ci ha fatto mancare nulla. Il nostro accordo è valido solo per questo album: vedremo come andranno le cose e poi decideremo se rinnovarlo o meno. Per il momento, comunque, siamo molto contenti”.
 
TEMPO FA AVETE DATO ALLE STAMPE IL VOSTRO PRIMO DVD, “FROZEN ALIVE”. COME È STATO ACCOLTO?
John Tardy
: “Credo molto bene, non disponiamo di dati di vendita, ma ho letto commenti positivi in giro. A noi piace moltissimo, è stato girato a Varsavia, in Polonia, davanti ad un pubblico molto partecipe e durante quella serata abbiamo avuto modo di suonare ben ventuno canzoni. Credo che la nostra performance sia stata buona, quindi sono felice che sia stata immortalata in un DVD”.
 
GLI OBITUARY IN EFFETTI SONO CELEBRI ANCHE E SOPRATTUTTO PER I LORO CONCERTI. CREDO CHE LA VOSTRA MUSICA DIA IL MASSIMO PROPRIO IN SEDE LIVE…
Donald Tardy: “Sono d’accordo… noi non siamo i musicisti più tecnici sulla faccia della terra, ma quando suoniamo live di sicuro riusciamo a catturare l’attenzione della gente. Siamo una sorta di carro armato che travolge tutto quello che incontra! È anche per questo che mi piace suonare in midtempo e mantenere le strutture piuttosto semplici… amo vedere i fan fare headbanging e lasciarsi trasportare dalla ritmica. Mi piace pensare che molti pezzi degli Obituary siano a tutti gli effetti delle rock song ipervitaminizzate!”.
 
A QUANDO IL PROSSIMO TOUR DA QUESTE PARTI?
Frank Watkins
: “Saremo di nuovo in Europa ad inizio 2008, credo per almeno un mese. Presto verranno annunciati tutti i dettagli tramite il sito ufficiale. Questo sarà il primo tour europeo, ne stiamo già programmando un altro per l’estate o il prossimo autunno”.
 
GLI OBITUARY ESISTONO DA PIÙ DI VENT’ANNI… AVRESTE MAI IMMAGINATO DI POTER RAGGIUNGERE UN SIMILE TRAGUARDO?
John Tardy
: “No, eravamo già più soddisfatti di aver pubblicato ‘Slowly We Rot’… non avremmo mai potuto immaginare che dopo quasi venticinque anni saremmo stati ancora coinvolti nella scena death metal e che saremmo diventati un gruppo tanto importante. Ogni giorno rifletto su tutto ciò e non posso fare a meno di emozionarmi”.
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