OPERA IX – Ritorno (d)al Passato

Otto anni sono tanti. Per un gruppo emergente possono decretare senza fatica la fine di ogni prospettiva, ma anche per un gruppo storico questo lungo ‘silenzio’ può essere sicuramente nocivo. Gli Opera IX, come nel loro stile, badano al sodo, l’importante è il messaggio, non la sua forma né la sua periodicità. E con il nuovo “Strix” la band piemontese spiazza un po’ tutti, con un ritorno di fiamma dal recente, ‘oscuro’ passato, un ritorno all’antico stile, quello più arcano. Lasciate dunque le tentazioni pagan del precedente “Anphisbena”, che pure avevano regalato lodi a non finire da fan e media, gli Opera IX sfoderano l’ennesimo album personale e carico di atmosfere. Ascoltiamo cosa è accaduto ultimamente in casa Opera IX dai diretti interessati…

 

FINALMENTE POSSIAMO DIRE: BENVENUTI! OTTO ANNI PER ASPETTARE UN ALBUM DA UN GRUPPO DEL VOSTRO CALIBRO SONO DECISAMENTE TROPPI…
“A volte mi piacerebbe rispondere come Fenriz dei Darkthrone: ‘Se non si ha nulla da dire perché pubblicare album nuovi?’. Ma non è propriamente del tutto la nostra idea in quanto otto anni sembrano tanti però passano in fretta quando dietro al progetto Opera IX ci sono vicissitudini e situazioni da sistemare; comunque sia non siamo stati fermi. Se partiamo dal 2004 dopo l’uscita di ‘Anphisbena’ siamo entrati gradualmente in uno stallo in quanto Avantgarde Music, a distanza di qualche mese ci comunicò il termine del contratto e tra il dire ed il fare rimanemmo senza un adeguato supporto promozionale. Nel 2006 Lunaris, nostro storico tastierista, lasciò la band per ritirarsi a vita privata, non nascondo che questa situazione minò abbastanza la situazione all’interno di tutta la band in quanto dovemmo iniziare la ricerca di un degno sostituto optando alla fine per un session. Dopo averne introdotti un paio in formazione nessuno riusciva a soddisfarci appieno. Nel frattempo abbiamo curato l’uscita di un paio di lavori in occasione dei venti anni di esistenza della band, pubblicando prima una ristampa dei primi demo in un CD dal titolo ’90:92:93 The Early Chapters’ e poi un DVD antologico dal titolo ‘Mythology XX Years Of Witchcraft’: un triplo DVD che sublima tutta la nostra storia dal 1988 sino al 2008. Infine molto tempo è stato speso per sistemare la nostra situazione contrattuale nei riguardi di una etichetta discografica che potesse valutare al 100% una band come gli Opera IX non solo nel territorio italiano ma soprattutto all’estero, dove riceviamo maggiori consensi ed echi di interesse. Siamo entrati nel mio studio per iniziare a registrare alcuni brani ad uso promozionale ed anche in quel frangente abbiamo speso un paio di mesi, tra sperimentazioni e prove, e poi abbiamo iniziato la fatidica ricerca dell’etichetta discografica: nel giro di un paio di mesi abbiamo trovato l’olandese Displeased che si è dimostrata subito entusiasta e pronta alla produzione/pubblicazione, ma mentre stavamo ultimando alcune sessioni di registrazioni finali, ci ha notificato in maniera poco professionale che non avrebbe stampato più l’album e che avrebbe rescisso il contratto in quanto stava subendo un cambio di ragione sociale. Questo naturalmente ci ha fatto perdere ben un anno in quanto abbiamo dovuto ricominciare da zero la nostra ricerca della label”.

DUNQUE ANCHE LA PUBBLICAZIONE DEL NUOVO CD E’ SLITTATA PER DIVERSO TEMPO… ALLA FINE SIETE SODDISFATTI DEL RISULTATO FINALE?
“Sì, è slittato per almeno un anno a causa dei problemi contrattuali con la Displeased Records. Siamo abbastanza soddisfatti, avremmo investito di più nella produzione, soprattutto nel mastering finale ma tutto è direttamente proporzionale alla dimensione contrattuale e al denaro che si percepisce per la produzione. Ad ogni modo credo che ‘Strix’ diverrà un altro album-icona degli Opera IX e verrà ricordato di più degli ultimi due precedenti”.

“STRIX” SARA’ UNA SORPRESA PER TUTTI QUELLI CHE SI ASPETTANO UN ALBUM SIMILE ALL’EPICO ED OTTIMO “ANPHISBENA”, SIETE D’ACCORDO?
“Sì e credo che ogni album degli Opera IX debba essere una sorpresa, altrimenti sai che noia? Comunque sia credo che sia un’evoluzione sana e normale per una band provare a varcare dei confini concettuali e con la sonorità che abbiamo scelto per ‘Strix’ ci siamo gradualmente allontanati dalle dimensioni più epiche  di ‘Anphisbena’ per immergerci in atmosfere oscure, arcane e sinistre”.

IL NUOVO ALBUM MI SEMBRA UN VERO E PROPRIO RITORNO ALLE ORIGINI DEL VOSTRO SOUND…
“Non sei nè il primo e neanche l’unico a dire questo, anche se non è stata una cosa voluta e programmata. Mi piace pensarlo così”.

QUESTO RITORNO AD UN SOUND ARCANO E OCCULTO E’ NATO DALLA VOGLIA DI RISPOLVERARE IL LATO PIU’ OSCURO DEGLI OPERA IX OPPURE LA STRADA STILISTICA INTRAPRESA CON “ANPHISBENA” AVREBBE PORTATO AD UN ALBUM PAGAN METAL TROPPO ‘SCONTATO’?
“Entrambe le cose, ma credo che tutto sia stato generato dall’esigenza di descrivere al meglio le liriche di ‘Strix’, la visione più ‘gotica’ ed arcana richiedeva un sound proporzionale a tutto lo scenario e qui le atmosfere epiche e guerresche non avrebbero funzionato e poi ci eravamo stufati di essere paragonati a delle pagan metal band che erano nate almeno un decennio dopo di noi… quindi per evolverci abbiamo guardato al passato”.

LA FORMAZIONE E’ QUELLA STORICA, AD ECCEZIONE DI LUNARIS CHE DA TEMPO NON SUONA PIU’ CON VOI. LE NUOVE PARTI DI TASTIERA SU “STRIX” SONO STATE SUONATE DA ALEXANDROS? L’USO, SEPPUR TRADIZIONALE, DEI SYNTH E’ MOLTO CONVINCENTE ED E’ FONDAMENTALE NELLA CREAZIONE DELL’ATMOSFERA OCCULTA CHE AVVOLGE L’INTERA RELEASE.
“Sono contento del tuo giudizio e pur avendo inserito le keys con una maggiore marginalità rispetto ai nostri precedenti lavori, ne è uscito un risultato piacevole e sono sicuro che per il prossimo CD riusciremo a convincervi ancora di più. ‘Strix’ non è stato composto con le tastiere, ma Alexandros si è dovuto adattare a dei riff già esistenti, questo ha cambiato radicalmente l’effetto primordiale del sound della band”.

CREDETE DI AVER SCOPERTO CON “STRIX” QUALCHE LATO DELLA VOSTRA PERSONALITA’ CHE FINO AD OGGI NON ERA TRAPELATO NELLE ALTRE RELEASE DEGLI OPERA IX?
“No, assolutamente, la personalità è sempre la stessa sin dal lontano 1988, si matura evolvendosi o involvendosi in base alle proprie esperienze artistiche e ai temi trattati”.

PURTROPPO NON HO ANCORA AVUTO MODO DI LEGGERE I TESTI DEL NUOVO ALBUM, QUALI SONO I TEMI PRINCIPALI CHE TRATTATE?
“Abbiamo analizzato con le liriche tutto lo scenario medievale della stregoneria, non basandoci sui racconti del romanticismo gotico, ma abbiamo ricercato e reinterpretato gli atti storici, eventi realmente accaduti. A tutto ciò aggiungiamo anche l’interpretazione di alcuni archetipi inseriti nelle leggende e nel folklore dei nostri luoghi, quindi non totalmente un lavoro che scaturisce dalla nostra vivida fantasia, ma anche storico a cui abbiamo dedicato molto più tempo del solito”.

IMMAGINO CHE IN QUESTI ANNI SIATE STATI OSSERVATORI DELLA SCENA EXTREME METAL ITALIANA. SECONDO VOI LE COSE STANNO MEGLIO RISPETTO AD UNA DECINA D’ANNI FA? ADESSO DIVERSE ETICHETTE STRANIERE SEMBRANO ACCORGERSI FINALMENTE DEI GRUPPI NOSTRANI…
“Le cose sono migliori per alcuni aspetti ma peggiori per altri, quello dell’attenzione dell’estero verso il panorama italiano in realtà non è mai mancato, ma non si è potuto evolvere e rafforzare perché il problema di fondo è che il nostro paese non supporta abbastanza le band locali e questa situazione non sempre permette una conferma dell’idea che l’estero si fa del panorama italiano. Ultimamente sono stato intervistato da alcuni giornalisti del nord Europa che continuano a chiedermi, il come mai la scena del ‘black metal mediterraneo’ non si sia sviluppata a sufficienza, a differenza del black metal norvegese o svedese… cosa rispondereste voi al mio posto?”.

UN SABBATH NOTTURNO MEDIEVALE SEMBRA ESSERE LO SCENARIO IDEALE PER LA RAPPRESENTAZIONE DI “STRIX”…
“Perfetta deduzione, ed anche il nostro video clip ‘Mandragora’ rappresenta un altro scenario”.

C’E’ UN ARGOMENTO SULLA TRADIZIONE NON CRISTIANA DEL NOSTRO TERRITORIO CHE NON AVETE ANCORA TRATTATO E CHE VI PIACEREBBE INCLUDERE IN UN VOSTRO, FUTURO ALBUM?
“Al momento non saprei con precisione quale dei tanti, ma tutto il territorio italico è un forziere colmo di folklore, mistero, alchimia e magia e gli argomenti non mancheranno in futuro”.

CON TUTTO IL RISPETTO PER L’AGONIA RECORDS, UN GRUPPO COME IL VOSTRO DOVREBBE REGISTRARE PER UN’ETICHETTA DI MAGGIOR SPESSORE. AVETE AVUTO CONTATTI CON ALTRE LABEL EUROPEE PER LA PRODUZIONE DI “STRIX”?
“Grazie mille per il  tuo pensiero e non nego che negli ultimi anni abbiamo cercato di fare il cosidetto ‘grande passo’, ma pur avendo contattato diverse etichette più prestigiose non ci sono giunti grandi proposte e considerazioni, tutto sembra abbastanza intorpidito dalla situazione economica del mercato discografico che è in pessime condizioni. Dopo la disavventura con la Displeased ci ha contattati l’Agonia che nella sua dimensione si sta dimostrando molto professionale ed in gran ascesa… vedremo poi con il tempo cosa succederà, tanto gli Opera IX sono immortali (ride, ndA)!”.

MOLTI GRUPPI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL METAL, ANCHE PER UN FATTORE ANAGRAFICO, STANNO CONCLUDENDO LA LORO CARRIERA O L’HANNO GIA’ FATTO. SENTITE LA MANCANZA DI UNA BAND IN PARTICOLARE DI CUI LA SCENA INTERNAZIONALE AVREBBE ANCORA BISOGNO?
“Sì: i Bathory ed i Celtic Frost”.

PROPAGHERETE IL VERBO DI “STRIX” IN TUTTA ITALIA CON UN’INTENSA ATTIVITA’ LIVE O CON UN TOUR EUROPEO?
“Lo spero proprio, stiamo programmando alcune date per questa estate ed inizio autunno, poi si spera che l’Agonia riesca ad organizzarci il tour europeo come da contratto”.

GRAZIE PER LA VOSTRA CONSUETA DISPONIBILITA’ E COMPLIMENTI PER LA VOSTRA CARRIERA!
“Grazie a voi per il vostro tempo e lo spazio che ci concedete”.



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  • Ghyu

    PESSIMA BAND!! Per fortuna che in Italia ci sono anche delle buone band che sanno suonare, che sennò se stavamo in mano a questi eravamo apposto!!…

  • 666blackster

    “CON TUTTO IL RISPETTO PER L’AGONIA RECORDS, UN GRUPPO COME IL VOSTRO DOVREBBE REGISTRARE PER UN’ETICHETTA DI MAGGIOR SPESSORE” seee come no,allora gli infernal war o nokturnal mortum dovevano firmare per la universal ma dai su.

  • Conspirator

    Ottima Band, li seguo dai tempi di Cadaveria. Se il disco precedente a mio parere “zoppicava” un po’ questo nuovo è ottimo! Avanti così e bentornati!

  • Conspirator

    Solito commento inutile da Metallaro italiano mediocre! Siamo l’unico paese (l’unico!) che è pronto a spalare merda sui propri gruppi, come al solito.

  • Ghyu

    Gli antropofagus e i Nefarium ITALIANISSIMI SANNO VERAMENTE SUONARE E SCRIVERE OTTIME CANZONI! Quindi non è un fatto di spalare merda sulle band italiane! é solo un fatto di riconoscere le band buone dalle pessime!

  • 666blackster

    a me sembra che sia l’unico paese che si ostina a mettere i copertina e cercare di far passare band capolavoro gente come necrodeath e compagnia e non cagando minimamente fleshgod,hour of penance,malfeitor,nefarium ecc..i fleshgod hanno firmato per nuclear blast sono finiti su qualche copertina italiana?io non li ho visti,poi però ci becco necrodeath ed extrema che se li cagano solo in italia giusto perchè sono su ogni fottuta rivista in copertina..poi però,all’estero manco sanno chi sono.

  • Conspirator

    Certo anche questo è tristemente vero. Una cosa poi è l’esterofilia di cui l’italia metal è ormai irrimediabilmente schiava.
    E questo vale per tutte le band che in un modo o nell’altro hanno fatto qualcosa di buono nel nostro paese. Supporto zero e spesso critiche a vanvera. Poi we i gusti sono gusti, ovvio!

  • Ghyu

    TI QUOTO AL 100%

  • Ghyu

    quoto al 100% 666blackster ovviamente

  • Abominog

    I Necrodeath, se vengono citati da moltissimi act quale influenza, un perchè devono pur averlo no? I Fleshgod hanno firmato per Nuclear ma nessuno vi dice che x quel contratto hanno pagato suon di quttrini (a 4 zeri), indipendentemente dal fatto che cmq valgano. Se ti limiti alle riviste italiane il tuo sguardo è cmq, appunto LIMITATO: su metal hammer italia, rock hard italia ecc ecc investono principalmente le etichette italiane e quindi è normale che in copertina et simila vengano piazzate le loro band. Anche qua si acquistano gli spazi, non lo sapevi?
    Io cmq quoto Consirator: siamo i soliti idioti che spaliamo merda sulle nostre band. E abbiamo quello che ci meritiamo.

  • 666blackster

    sai la cosa che più mi fa ridere del ”
    I Necrodeath, se vengono citati da moltissimi act quale influenza, un perchè devono pur averlo no?”? il fatto che poi in varie interviste che ho letto(tra cui ricordiamo marduk,cannibal corpse,cradle of filth)alla domanda se conoscessero qualche band italiana dicono tutti no,oppure mi hanno fatto sentire qualcosa ma non mi ricordo il nome della band..e questa cosa stranamente viene detta dalle band che i necrodeath dovrebbero aver influenzato…poi siamo seri,i necrodeath che influenzano i marduk? :S
    a comunque non sono italiano quindi esterofilia da parte mia non ci può essere,però capisco il perchè la gente non supporta il metal in italia,si vede ste band in copertina,le sente,gli fan stracagare e non si spreca manco a cercare nell’underground dato che se quelle dovrebbero essere le migliori figuriamoci l’underground…invece poi dal nulla spuntano band che non hanno spazio nei giornali però poi li vedi in tour americani/europei.
    andai a vedere i necrodeath 2 volte,dato che sono “leggendari” mi sono detto almeno 100 persone ci saranno..la prima 23,la seconda 18..poi mi vado a vedere i fleshgod e con 2 album alle spalle ti riempiono il locale.ora, o sono tutti esterofili o semplicemente non si fanno prendere per il culo,poi non è detto che qualche band che piazzano sempre in copertina non sia decente,i primi album dei white skull per esempio sono stupendi.

  • Abominog

    @6291d28f45372e4d9515fbb87d2dbb28:disqus: ecco, invece secondo me se ci sono bands che si sono sopravvalutate a dismisura (magari anche a causa del momento “tutto il power metal spacca” che ci ha invaso a metà anni novanta) sono proprio i White Skull (di cui si cerca di rivalutare il cadavere) e compagnia cantante. Da sempre impresentabili secondo me! Poi oh, i gusti sono gusti… nel mio caso infatti trovo che i Necrodeath fino “black as pitch” compreso abbiano fatto ottimi lavori e apprezzo anche gli Opera IX. Il discorso che fai tu cmq credo proprio sia legato alle logiche di mercato che legano tra loro etichette e stampa, ergo: quei poveretti della SCARLET è da secoli che cercano di venderci i loro dischetti (nel 90% dei casi buttano fuori merda) piazzando in copertina i loro gruppi un pò ovunque e fioccando fior di recensioni su giornali quali “grind zone” in cui appunto, metà della Scarlet scrive o scriveva. Però poi come dici anche tu i risultati CHE CONTANO (gente ai concerti, effettiva bontà dei dischi ecc ecc) prima o poi arrivano a fare la differenza. E’ in quest’ottica che ti dicevo che il tuo sguardo è limitato (senza offesa): se si limita alla realtà Italiana capisco che possa far rabbia, se vista in un’ottica più generale, beh… i nodi vengono al pettine. E cmq, i Marduk ai tempi di “Opus Nocturne” solevano proporre live “Mater Tenebrarum” dei Necro (visti coi miei occhi)… un pò d’influenza l’anno di certo avuta eh ;)

  • 666blackster

    questa della cover non la sapevo,errore mio allora :)
    comunque su molti punti sono daccordo con te,soprattutto sulla scarlet,qualsiasi band esca dal loro roster prende voti che vanno minimo dal 7,5 all’ 8,5 poi nel parlare della band le gonfiano cosi tanto da diventare ridicoli anche nei termini usati.