SAXON – Intervista a Biff Byford

I Saxon sono una delle bands fondamentali per la nascita e la diffusione del fenomeno heavy metal, questo è innegabile. Oltre vent’anni di carriera trascorsi sulla cresta dell’onda, culminata con l’esplosivo “Killing Ground”, e la notizia che sarebbe stato Biff Byford a rilasciare quest’intervista hanno contribuito non poco a rendermi nervoso ed agitato. Tutti musicisti con cui ho avuto il piacere di parlare sono poco o nulla di fronte ad un personaggio di tale importanza e carisma. Il front-man dei Saxon si è presentato raffreddato ma, tra tosse e starnuti, si è dimostrato una persona semplice e dal grande senso dell’humor (alla faccia degli inglesi). Non mi dilungherò con questa introduzione, mille mie parole non valgono il piacere di ascoltare una persona che il metal l’ha fatto e non vissuto “passivamente”, quindi bando alle ciance e parola a Biff Byford.
ALLORA BIFF, L’ULTIMA VOLTA ERAVATE RIMASTI A “METALHEAD”…
“Sì, è un disco che ci ha permesso di esplorare la nostra parte più dark, proponendo di conseguenza canzoni diverse, più oscure, senza però intaccare quello che rimane il nostro marchio di fabbrica, il nostro sound. I fans infatti, hanno capito che ‘Metalhead’ è un vero disco dei Saxon e le vendite sono andate molto bene.”

PRIMA DI PARLARE DEL NUOVO ALBUM, VORREI RICORDARE IL VOSTRO SHOW DI WACKEN CON TANTO DI UNA GRANDE COREOGRAFIA.
“Il nostro concerto a Wacken è stato memorabile! Tutta quella gente, giovane e meno giovane, ci ha dimostrato un grandissimo calore e affetto, riuscendo ad infonderci una grandissima carica. Sicuramente è stata anche d’impatto la scenografia su cui troneggiava l’aquila e credo che il feeling creatosi, poco avesse da invidiare agli eigthies.”

ARRIVIAMO COSI’ AL NUOVO “KILLING GROUND”…
“…disco di cui sono molto fiero! Le canzoni sono state scritte in Inghilterra, e il song writing ci ha portato via oltre tre mesi. Per quanto riguarda le registrazioni, come da abitudine, siamo andati in Germania ai Karo Studios.”

ASCOLTANDO “KILLING GROUND” NON SI PUO’ NON NOTARE IL VOSTRO RITORNO A QUELLE SONORITA’ EPICO-BATTAGLIERE CHE VI HANNO RESO UNICI.
“Credo che con ‘Killing Ground’ siamo tornati alle nostre radici, questo perché già dall’inizio volevamo scrivere un disco più veloce del precedente. Chiarisco subito che io e i ragazzi della band siamo tutti soddisfatti di ‘Metalhead’, volevamo solo tornare a riscoprirci. A disco finito posso dire che adoriamo ‘Killing Ground’. It’s a very good Saxon album, e credo che piacerà ai nostri fans. I pezzi narrano tematiche epico-battagliere, e la title track si ispira alla battaglia di Waterloo. Ci piace trattare questo genere di argomenti, vedi canzoni come ‘Crusader’, o ‘Conquistardores’, perché calzano a pennello con la nostra musica, anche se ovviamente non siamo favorevoli alle guerre. A scanso di equivoci voglio precisare che ‘Killing Ground’ non è un concept album su guerre o battaglie, si possono trovare diversi argomenti all’interno dei pezzi, proprio perché a noi non piace fare le cose uguali e ritengo che la gente si stanchi ad ascoltare un intero disco che parla delle stesse cose.”

SE DOVESSI PARAGONARLO AD UN VOSTRO VECCHIO DISCO, SCEGLIEREI “POWER AND THE GLORY”. TU?
“Probabilmente farei la tua stessa scelta, anche se ho sentito alcuni che lo paragonano a ‘Crusader’. In entrambi sono presenti canzoni epiche e battagliere, è ovvio che vengano presi come spunto, poi il bello della musica è che ognuno può fare tutte le sue congetture più strane e non gli si potrà dire di aver torto. La musica è un qualcosa di estremamente personale e non mi stupirei se qualcuno paragonasse ‘Killing Ground’ con altri nostri dischi diversi da ‘Power And the Glory’ o ‘Crusader’. Io per primo, pur avendoli scritti, non sono mai sicuro al 100% quando faccio paragoni.”

GIA’ DA QUALCHE SETTIMANA PRIMA DELLA RELEASE, IN RETE ERA DISPONIBILE IL PEZZO “DRAGON’S LAIR”, UNO DEI MIEI PREFERITI DEL DISCO, E’ STATO APPREZZATO?
“Direi di sì! ‘Dragon’s Lair è stato parecciho scaricato dal nostro sito. Anche questa volta sono d’accordo con te sul fatto che sia uno dei migliori brani del disco, probabilmente il mio preferito perché è un pezzo molto old fashoned, ma possiede contemporaneamente lo stile dei moderni Saxon. Per il discorso che ti facevo prima è difficile dire quale sia il miglior pezzo perché ‘Killing Ground’ è un album molto valido e le preferenze dei fans sono molto soggettive.”

SE NON ERRO SU “KILLING GROUN” CI SONO UN PAIO DI BRANI CHE PROPONGONO UN BELL’HARD ROCK IN STILE AC/DC.
“Sì, ma non è un qualcosa che si può considerare una copiatura. Da sempre facciamo pezzi più hard rock perché ci piace questo stile e non è difficile che in qualche album ci sia un pezzo di questo tipo.”

IL 30 OTTOBRE SARETE IN ITALIA A SUONARE: DOBBIAMO ASPETTARCI QUALCHE SORPRESA?
“Questo non lo saprai certo da me, altrimenti che sorpresa sarebbe eheh? Lo show di Torino sarà la nostra unica data italiana di questo tour, che comprende Inghilterra, Germania e l’Europa in generale. Probabilmente torneremo da voi dopo Natale, però non so dirti con precisione, perché in quel periodo staremo finendo delle date in Scandinavia.”

COME SI SONO EVOLUTI I SAXON NELLA LORO CARRIERA ULTRA-VENTENNALE?
“Sai, si potrebbe parlare di tre carriere per noi ehehe! La prima tocca il periodo degli eighties ed è stata stupenda poi, parlando degli anni novanta, direi che è ‘pretty cool’. L’ultima parte della nostra storia è quella che riguarda il nuovo millennio: anche questa abbastanza buona. Quest’anno è andato molto bene, specialmente per la scena Europea, ci sono stati un sacco di metal festivals!”

UN SACCO DI BANDS PROVENIENTE DALLA NWOBHM SI SONO SCIOLTE E I SUPERSTITI SI POSSONO QUASI CONTARE SU DUE MANI. QUAL E’ IL SEGRETO CHE HA PERMESSO AI SAXON DI SOPRAVVIVERE?
“E’ difficile dirlo, personalmente credo che questo segreto sia la giusta unione fra musica e fans. LA connessione tra questi due elementi è senza età e ci ha permesso di ‘vivere’ per oltre vent’anni. Credo che i Saxon abbiamo il pubblico migliore del mondo eheheh! Scherzi a parte siamo sempre stati amati e seguiti dai nostri fans, non ci sono segreti di nessun tipo, e ne siamo orgogliosi. C’è anche da dire che alcune band, come gli Iron Maiden o i Judas Priest, negli anni ottanta scrissero canzoni che sono diventati veri inni heavy metal. Se torniamo ancora indietro vediamo canzoni immortali come ‘Smoke On The Water’, ‘Sabbath Bloody Sabbath’…questo è ciò che fa sopravvivere la musica e le bands.”

DALLE TUE PAROLE SEMBRA CHE TU RIMPIANGA MOLTO IL PASSATO…
“No, assolutamente!…(segue un lungo sospiro, ndJR) Io non vivo nel passato e sarebbe stupido aver rimpianti per tutta la vita. Ho la fortuna di essere ancora qui a scrivere tante canzoni per i miei fans, ho ancora la possibilità di vivere grazie alla musica e ci sono ancora tante persone che adorano i Saxon, dalla persona adulta che ci ascoltava ai tempi di ‘Wheels Of Steel’, al ragazzo che ci ha conosciuti grazie a ‘Metalhead’. Sono davvero contento e non ho rimpianti.”

RIMANENDO SUL TEMA DELL’AUDIENCE, CREDO CHE I SAXON SIANO FRA QUELLE POCHE FORTUNATE BANDS CHE RIESCONO A PIACERE A UN PUBBLICO MOLTO ETEROGENEO, DAI ROCKERS, AI BIKERS, AI METALLARI IN SENSO STRETTO…
“Hai fatto centro! Non abbiamo mai avuto una cerchia ristretta di persone che ci seguivano come ad esempio i Cradle Of Filth o i Dimmu Borgir. Queste sono sicuramente delle bands valide, però il loro pubblico è una piccola porzione di gente coinvolta solo nel black metal. Il tipico fan dei Saxon è più aperto, ama tutti i tipi di rock!”

SECONDO ME OCCORRE ANCHE TENERE PRESENTE CHE VOI, DOPO OLTRE VENT’ANNI, AVETE ANCORA UN SACCO DI IDEE INTERESSANTI, CONTRARIAMENTE DA ALCUNE DI QUESTE “NUOVE LEVE”.
“Ahah sei forte, sai (segue una risata fragorosa, ndJR)? Credi davvero che i giovani gruppi siano carenti di idee?”

BEH, FRANCAMANETE SI’…
“Credo che il problema di molti giovani gruppi sia il fossilizzarsi per troppo tempo su uno stesso genere. Dopo un po’ queste bands risultano noiose, dovrebbero aprirsi ed assorbire le caratteristiche migliori di altri generi, per risultare freschi e originali. Non si può andare avanti con gli stessi riffs, le stesse vocals, gli stessi suoni di chitarra. Ci sono però diverse band interessanti: i Nightwish, i Rhapsody e i Freedom Call sono tutti gruppi che trovo molto validi.”

COME MAI AVETE DECISO DI RI-REGISTRARE ALCUNI VOSTRI CAVALLI DI BATTAGLIA, PER POI INSERIRLI NEL BONUS CD DI “KILLING GROUND”?
“Abbiamo pensato a queste canzoni come un regalo che i fans avrebbero accettato molto volentieri. I pezzi inclusi non saranno nessuna sorta di remix o versioni alternative, ma rispecchieranno fedelmente le versioni originali con l’unica differenza di un sound più attuale e più pesante rispetto al passato. Credo che chi ascolta ‘Princess Of The Night’ non sarebbe soddisfatto nel trovarsi una versione differente.”

TOGLIMI UNA CURIOSITA’ BIFF, COME CAVOLO TI E’ SALTATO IN MENTE DI PARTECIPARE A SANREMO NEI PRIMI ANNI 80?
“Ahahah che festival! Oltre a noi ci hanno suonato i Van Halen, i Queen e altre bands più pesanti, ma credo che noi siamo stati in assoluto la prima band metal a parteciparvi! E’ stata una cosa divertente, ci sentivamo fuori dal mondo!”

I SAXON DURERANNO ALTRI VENT’ANNI?
“Non credo…non mi ci vedo fra vent’anni a calcare ancora i palchi.”

E CHE FARAI ALLORA?
“E chi lo sa? Magari mi goderei il meritato riposo, magari troverei qualcosa da fare per occupare il tempo. L’unica cosa che cercherò di evitare sarà la noia…probabilmente mi limiterò a bere vino e lavare i piatti ahahah!”

C’E’ UN PERIODO DELLA TUA CARRIERA CHE RICORDI CON UN PO’ DI TRISTEZZA?
“Probabilmente quando negli anni 80 abbiamo preso un periodo di pausa…dovevamo riflettere su molte cose, fortunatamente è acqua passata.”

SO CHE HAI DEI GIOVANI FIGLI: ASCOLTANO I SAXON?
“Oh Yeah!! Proprio oggi stavano guardano i nostri vecchi video! Vedi? Li sto istruendo bene eheheh!”

RIDENDO E SCHERZANDO SIAMO ALLA FINE DELL’INTERVISTA. VUOI DIRE QUALCOSA AI NOSTRI LETTORI?
“Non vediamo l’ora di suonare a Torino e di far sentire ai metal kids tutta la potenza dei nuovi pezzi. Spero che ‘Killing Ground’ venga apprezzato, in ogni caso compratelo ahahah!”



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