STRATOVARIUS – Intervista a Timo Tolkki

La band di Timo Tolkki è sicuramente uno di quei gruppi che non ha alcun bisogno di presentazioni; partiti a metà anni ’80 come gruppo underground dedito a sonorità heavy/doom ispirate ai primi Black Sabbath, in soli dieci anni gli Stratovarius hanno saputo conquistare, grazie ad una virata decisa nel proprio sound e ad un paio di dischi ispiratissimi, fama mondiale e rispetto da gran parte della popolazione metal. A distanza di tre anni dal loro ultimo disco, “Infinite”, un disco che ‘puzzava’ ed aveva aperto delle falde all’interno della band (con conseguenti voci di crisi in atto che giravano tra gli addetti ai lavori), dopo un periodo di pausa i cinque finlandesi ritornano con il nuovo “Elements Pt. I”, disco forse non certo eccezionale, ma che saprà soddisfare ampiamente tutti i loro fan, e scongiurerà (almeno per ora) una crisi imminente all’interno del gruppo. Di questo e di altro abbiamo parlato con il buon Timo Tolkki in un lussuoso albergo milanese, un Tolkki non molto in forma (dopo la precedente serata, passata tra alcool e divertimenti di vario tipo) ma comunque disponibile, che ha risposto concisamente ma esaustivamente a tutte le nostre domande.
COME PRIMA COSA, PARLIAMO DEL NUOVO ALBUM E DEI SUOI CONTENUTI MUSICALI. MI SEMBRA CHE IN “ELEMENTS PT.1″ CI SIA UN PROSEGUIMENTO DEL SOUND DI “INFINITE”, RESO PERO’ ANCORA PIU’ VELOCE E SINFONICO; MI PUOI DIRE QUALCOSA SUL PROCESSO DI COMPOSIZIONE DELLE CANZONI CHE VANNO A COSTITUIRE QUESTO NUOVO ALBUM?
“Il processo di composizione delle canzoni non è stato molto differente da ciò che facevamo per i dischi precedenti, ha solamente richiesto più tempo. Abbiamo composto in tutto ben 25 canzoni, che dovevano essere spartite tra questo disco e il suo prosieguo. Una caratteristica che posso attribuire a questo disco, per quanto riguarda il sound, è quella della pesantezza; è un disco più heavy di ‘Infinite’, specialmente, per fare un esempio, in una canzone come ‘Soul Of A Vagabond’”.

IO COMUNQUE PENSO CHE, PIU’ CHE PER LA PESANTEZZA, SI DISTINGUA PER LA VELOCITA’…
“Certo, è anche un disco molto veloce, ma se senti, come ho già detto, ‘Soul Of A Vagabond’, ti accorgerai che è un disco che ha anche la pesantezza dalla sua…”.

IN EFFETTI QUEL PEZZO HA UN RIFF MOLTO HEAVY…
“Già… comunque, a parte questo, tornando a parlare di songwriting ti posso dire che ho scritto io principalmente tutte le canzoni, in un posto vicino ad Helsinki. E’ lo stesso posto dove avevo anche scritto ‘Infinite’, ed è l’ideale per il processo di songwriting, veramente un bel posto, dove riesco a concentrarmi al meglio…”.

POSSIAMO ASPETTARCI, PER QUANTO RIGUARDA LE PROSSIME PRODUZIONI DEGLI STRATOVARIUS, UN CAMBIO DI SONORITA’, MAGARI CON UNA RIPRESA DEL VOSTRO VECCHIO SOUND? VOGLIO DIRE… DA QUALCHE ANNO A QUESTA PARTE VI SIETE ATTESTATI SU UN CERTO TIPO DI SOUND, SENZA PIU’ MUOVERVI; VI EVOLVERETE IN MODO DIVERSO IN FUTURO?
“E’ molto difficile da dire; sai, io non programmo le cose a tavolino… per esempio, molte persone mi hanno detto che ‘Elements Pt.1′ è un disco molto diverso da ‘Infinite’ (chi?????? ma chi??????? nda); le persone hanno opinioni molto diverse tra loro, e non la pensano sempre allo stesso modo. Quando tu fai sentire una canzone a molte persone, stai sicuro che ognuna di loro dirà cose diverse su di essa; non c’è solo un modo con il quale descrivere un disco, o una canzone”.

IN “ELEMENTS PT.2″ INVECE CI POSSIAMO ASPETTARE LE STESSE SONORITA’ CHE CI SONO SU QUESTO DISCO, DATO CHE HAI SCRITTO I PEZZI TUTTI INSIEME?
“All’incirca sì, ma c’è una piccola differenza; nel prossimo disco, infatti, faremo un minore uso di orchestrazioni, aumentando invece il lato progressive e heavy del disco, mentre diminuiremo la velocità”.

CI PUOI PARLARE DEI TESTI DEL DISCO?
“I testi più o meno trattano gli stessi temi che ho affrontato in passato, in generale sulle persone, sulla vita, sul mondo (qui è un po’ vago, nda)…”.

C’E’ UN CONCEPT O QUALCOSA DEL GENERE?
“Direi proprio di no, è solo un insieme di canzoni che trattano di cose diverse tra di loro”.

QUALI PENSI SIANO I PEZZI DELL’ALBUM PIU’ ADATTI PER DIVENTARE DEI CLASSICI NEL FUTURO LIVE SET DEGLI STRATOVARIUS?
“Penso che uno sia sicuramente ‘Soul Of A Vaganond’, per la sua pesantezza, un altro potrebbe essere ‘Fantasia’; anche ‘Elements’ mi piace molto…”.

OVVIAMENTE CREDO CHE “EAGLEHEART” NEL LIVE SET NON POTRA’ MANCARE…
“‘Eagleheart’ è un pezzo piuttosto diverso dal resto dell’album, è più…”.

A ME RICORDA MOLTO “HUNTING HIGH AND LOW”…
“Sì, è vero, è molto simile a quel pezzo!”.

QUALE PENSI SIA LA REAZIONE DI TUTTA LA SCENA ROCK AD “ELEMENTS”? ORMAI NON E’ UN MISTERO CHE GLI STRATOVARIUS SIANO TENUTI IN CONSIDERAZIONE ANCHE PIU’ IN GENERALE NELLA SCENA ROCK, PERCHE’ ORMAI SONO UNA DELLE ICONE RAPPRESENTATIVE DEL MONDO METAL… CHE REAZIONI TI ASPETTI DA CHI E’ ABITUATO AD ASCOLTARE DIVERSI GENERI DI MUSICA, E MAGARI VI SENTIRA’ ORA PER LA PRIMA VOLTA?
“Ti dirò che in realtà non mi aspetto alcuna reazione particolare; quando io compongo musica lo faccio quasi esclusivamente per me stesso… voglio suonare soprattutto ciò che mi piace, quindi i dischi che compongo li faccio come prima cosa per me stesso, quindi non mi interessano più di tanto le reazioni che possono avere gli altri”.

PARLIAMO DI LIVE: AVETE GIA’ PROGRAMMATO UN TOUR, MAGARI CON QUALCHE DATA IN ALCUNI IMPORTANTI FESTIVAL?
“Per quanto riguarda i festival, abbiamo una data sicura al Wacken, ma ce ne saranno anche altre; dovrebbe esserci un festival a Roma che stiamo programmando, a cui probabilmente parteciperemo con i Blind Guardian ed altri gruppi”.

VERRETE AL GODS OF METAL?
“E’ possibile, ma non saprei… poi faremo altre date in alcuni festival in Spagna ed in Francia”.

QUALI SONO LE BAND CHE TI PIACEREBBE AVERE COME SUPPORTER IN UN TOUR DEGLI STRATOVARIUS?
“In generale intendi?”.

SI’, NON SOLO GRUPPI POWER, ANCHE DI ALTRI GENERI…
“Be’, intanto ora dobbiamo fare delle date con Symphony X e Thunderstone, che ci faranno da supporter…”.

MA C’E’ UN GRUPPO IN PARTICOLARE DA CUI VORRESTI CHE GLI STRATOVARIUS FOSSERO SUPPORTATI?
“Mmmm… no, nessuno in particolare”.

PARLANDO DI CONCERTI, NON PENSI CHE SIA ARRIVATO IL TEMPO DI RILASCIARE UN NUOVO LIVE ALBUM?
“Abbiamo giusto in programma la realizzazione di un DVD (ma questa del DVD è diventata una moda??? nda); stiamo pensando di filmare lo show di Milano… magari da quel DVD estrarremo anche un live album”.

COSA PENSI DELLA SCENA POWER CHE C’E’ ATTUALMENTE IN SCANDINAVIA ED IN PARTICOLARE DEI SONATA ARCTICA, CHE MOLTI DICONO ESSERE VOSTRI EREDI?
“Ci sono molti gruppi che suonano power metal in Scandinavia oggi, specialmente in Finlandia… ci sono buone e pessime band, con un sound spesso diverso tra loro… ora mi vengono in mente gruppi come Sentenced, Amorphis, Nightwish e Stratovarius (ridacchia, nda); tutte band diverse tra loro. Per quanto riguarda i Sonata Arctica, penso che prendano spunto dal sound degli Stratovarius. A me piacciono, anche se sono troppo veloci per i miei gusti (mi risulta difficile da credere, nda); gradisco la loro musica, anche se non tantissimo”.

IO INVECE ADORO LE LORO CANZONI PIU’ VELOCI, COME PER ESEMPIO “SAN SEBASTIAN”…
“Già, sono un bel gruppo! Abbiamo fatto anche un tour con loro…”.

CHE RICORDI HAI DI QUELL’ESPERIENZA?
“E’ stata una bella esperienza, senza dubbio! Quello era il loro primo tour europeo, e loro erano molto entusiasti di affrontare un banco di prova del genere; gli abbiamo insegnato molte cose durante il tour…”.

E DEI RHAPSODY INVECE CHE MI DICI?
“Anche loro sono un’ottima band. Poi sono molto simpatici, ed è stato bello fare un tour insieme, sia per noi che per loro; non avevano mai fatto un tour prima, e se la sono cavata alla grande…”.

QUI IN ITALIA C’E’ CHI NON LA PENSA ESATTAMENTE COSI’…
“Capisco, ma per me loro sono grandi”.

PENSA CHE QUI IN ITALIA C’E’ GENTE CHE SOSTENEVA, AL TEMPO DEL TOUR, CHE ERI TU DIETRO LE QUINTE A SUONARE AL POSTO DI LUCA TURILLI, MENTRE LUI SUL PALCO FACEVA SOLO FINTA…
“Davvero (ride, nda)? Invece io penso che Luca sia un buon chitarrista…”.

IN ITALIA MOLTISSIMI LA PENSANO DIVERSAMENTE…
“Forse perchè è italiano, ed essendo della vostra nazione avete per lui minor considerazione rispetto a quella che avete per un musicista straniero”.

PUO’ ANCHE DARSI. ORA CAMBIAMO ARGOMENTO: IN QUESTI ULTIMI DUE ANNI TU E GLI ALTRI COMPONENTI DELLA BAND VI SIETE PRESI UNA PAUSA, E TU HAI REGISTRATO IL TUO SECONDO SOLO ALBUM; GLI ALTRI MEMBRI DEL GRUPPO INVECE CHE HANNO FATTO? HO SENTITO CHE ALCUNI DI LORO SONO STATI COINVOLTI IN QUALCHE SIDE-PROJECT…
“Esattamente! Se non sbaglio Jens, per esempio, sta registrando un disco con suo fratello Anders in un progetto chiamato, se non sbaglio, ‘Johansshon Brothers’. Jorg invece sta finendo di lavorare con molte band, le sta aiutando, è andato anche in tour con alcune di loro… una mi pare siano i Dimmu Borgir (mi risulta difficile da credere, evidentemente il buon Timo si dev’essere confuso con un altro gruppo, nda) …”.

COSA MI DICI DEL TUO DISCO SOLISTA, “HYMN TO LIFE”? IO LO TROVO STUPENDO, MA SONO UNO DEI POCHI A PENSARLA COSI’, PURTROPPO… CHE COSA TI HA SPINTO A CREARE QUALCOSA DI COSI’ DIFFERENTE DA QUELLO CHE SCRIVI ABITUALMENTE? CI POSSIAMO ASPETTARE DA TE UN DISCO SIMILE A QUESTO IN FUTURO?
“Molte persone non hanno capito questo disco…”.

PROBABILMENTE PERCHE’ NON E’ METAL, MA HA MOLTE PIU’ CARATTERISTICHE IN COMUNE CON LA MUSICA POP…
“E’ possibile. Sai, quando ho realizzato il mio primo solo album, circa 8 anni fa, ero molto diverso da ciò che sono oggi; e quando mi sono messo a scrivere ‘Hymn To Life’ la mia intenzione non era quella di fare un disco simile a quello, ma qualcosa di completamente differente; avevo comunque un’idea ben precisa in testa che volevo realizzare, un’idea legata tanto alla musica quanto ai testi, che in questo disco sono veramente molto importanti”.

GIA’, CI SONO TANTI RIFERIMENTI ALLA TUA VITA…
“E’ un disco molto personale, tutte le canzoni parlano della mia vita. Molte persone non hanno capito ciò che volevo fare, infatti ho ricevuto critiche veramente pesanti dai giornalisti”.

ORA AVREI DA CHIEDERTI UNA PICCOLA CURIOSITA’… COME MAI ODI TANTO I PRIMI DISCHI DEGLI STRATOVARIUS? IO PENSO CHE “TWILIGHT TIME” E “DREAMSPACE” SIANO DUE OTTIMI DISCHI, E ANCHE “FRIGHT TIME” E’ UN DISCO MOLTO INTERESSANTE CON CUI DEBUTTARE. NEI VOSTRI CONCERTI FUTURI POSSIAMO ASPETTARCI DI SENTIRE QUALCOSA DA QUEGLI ALBUM?
“Yeah, stiamo programmando ora quali sono i pezzi che finiranno in scaletta nel prossimo tour; è difficile dire quali canzoni saranno incluse e quali no, ma comunque questa volta sono determinato nell’andare a recuperare canzoni piuttosto vecchie che ormai non suoniamo da molto tempo…”.

SARA’ POSSIBILE SENTIRE PEZZI QUALI “DREAMSPACE”, “WHEELS OF TIME”,
“OUT OF THE SHADOWS”?

“Be’, ‘Dreamspace’ l’abbiamo già suonata al Bang Your Head di due anni fa ed a volte la includiamo nel repertorio live; è molto bello a volte andare a riprendere questi vecchi pezzi e suonarli di nuovo dopo tanti anni… penso proprio che nel prossimo tour andremo a riprendere qualche pezzo tra questi!”.

MAGARI ANCHE ALTRI PEZZI PIU’ RECENTI CHE PERO’ NON SUONATE ABITUALMENTE…
“Certo, perchè no?”.

GLI STRATOVARIUS SONO UNA BAND PROLIFICISSIMA IN QUANTO AD USCITE DISCOGRAFICHE. DOPO QUESTA PAUSA NEGLI ANNI A VENIRE POSSIAMO ASPETTARCI ANCORA UN TOUR-DE-FORCE DELLA SERIE ‘SETTE DISCHI STUDIO IN DIECI ANNI’ O IN FUTURO VE LA PRENDERETE PIU’ CON CALMA?
“Lascia che ti risponda in questo modo: noi continueremo a fare dischi come e quando ne avremo voglia, e soprattutto finché ne avremo voglia: la nostra è una bella vita, certo, ma è anche molto dura e difficile… non è bello essere sempre in viaggio e lasciare la propria casa per un lungo periodo di tempo, e quando saremo più vecchi questo sarà ancora più difficile. E’ difficile da dire cosa avverrà in futuro, ma probabilmente fra 5/6 anni ci fermeremo…”.

PER UNA PAUSA, COME IN QUESTI DUE ANNI?
“Forse, ma prima o poi ci sarà lo stop definitivo, e gli Stratovarius non esisteranno più. Prima o poi succederà, anche se non so dirti quando…”.

OK TIMO, GRAZIE PER IL TEMPO CHE MI HAI GENTILMENTE CONCESSO, L’INTERVISTA E’ QUASI FINITA, E TE LA LASCIO CONCLUDERE COME PREFERISCI. C’E’ QUALCOSA DI PARTICOLARE CHE VORRESTI DIRE AI TUOI FAN ITALIANI?
“Be’, niente di particolare, voglio solo ricordare che dopo il live ‘Visions Of Europe’ risalente a qualche anno fa ora stiamo programmando un DVD, e quindi spero di vedervi tutti al nostro concerto che terremo in aprile a Milano, e spero che vi piacerà e vi divertirete!”.



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