STRATOVARIUS – Phoenix Rising


Dopo l’interminabile vicenda che ha portato tre anni orsono all’allontanamento del chitarrista e leader Timo Tolki gli Stratovarius hanno iniziano un nuovo percorso artistico puntando sul giovane talento della sei corde Matias Kupiainen. Il precedente “Polars” era parso un disco ancora troppo acerbo per poter far fronte all’ingombrante passato della band, ma oggi il nuovo “Elysium” segna un importante passo in avanti che riporta in gruppo finlandese su livelli di spessore. A complicare le cose purtroppo è arrivato il tumore alla tiroide che ha colpito il batterista Jorg Michael  il cui recupero ha sollevato tutti, proprio da qui abbiamo iniziato la nostra chiacchierata con un poco loquace Lauri Porra.

 

 

 


CIAO LAURI, INIZIAMO SUBITO DA JORG, COME STA INNANZITUTTO E QUALI SONO LE SENSAZIONI ALL’INTERNO DELLA BAND IN QUESTO DIFFICILE MOMENTO?

“Oh è stato certamente un grande shock per tutti noi e all’inizio non sapevamo in che direzione andare, ma ora che è passato un po’ di tempo le cose stanno migliorando, ora Jorg è in Germania per curarsi e l’abbiamo incontrato cinque giorni fa per fare alcune fotografie promozionali. Devo dire che l’ho trovato bene, con uno spirito positivo e credo sia molto importante, dunque ora siamo un po’ più tranquilli e dopo lo shock iniziale prevale la speranza”.

POTRESTI DIRCI QUALCOSA IN PIU’ SUL PROCESSO DI SONGWRITING CHE HA INTERESSATO IL NUOVO DISCO “ELYSIUM”?
“Devo dire che più o meno il tutto si è svolto come per la precedente release. Ognuno di noi ha scritto delle canzoni e le ha preventivamente trasmesse agli altri membri via mail in modo da poterle studiare ed eventualmente aggiungere parti, successivamente siamo andati in un casa nel nord della Finlandia dove abbiamo iniziato a provare tutti insieme ed è lì che il nuovo disco degli Stratovarius ha preso vita. Come avrai avuto modo di vedere nei credits, la maggior parte delle canzoni è stata concepita da Matias ma anche io, Timo e Jens abbiamo tirato fuori alcuni pezzi, poi ovviamente ogni pezzo è stato discusso con la partecipazione di tutti”.

QUAL E’ IL SIGNIFICATO DEL TITOLO “ELYSIUM”? POTRESTI DIRCI QUALCOSA IN PIU’ RIGUARDO ALLE TEMATICHE AFFRONTATE NEI TESTI?
“Il titolo ‘Elysium’ è riferito alla mitologia greca ma in realtà nessuna delle tracce presenti tratta veramente questo tipo di tematica. ‘Elysium’ non và interpretato come un concept album, le canzoni seguono una loro storia e non ci sono grossi collegamenti tra le tracce lasciando all’ascoltatore anche una certa libertà di interpretazione”.

ALL’INTERNO DEL DISCO, OLTRE ALLE CONSUETE CANZONI POWER METAL, HO SENTITO DELLE INFLUENZE PROGRESSIVE E SINFONICHE. LA TITLETRACK E’ UN ESEMPIO IN QUESTO SENSO, PENSI CHE POSSA ESSERE RAPPRESENTATIVA DEL SOUND DELLA BAND?
“Penso che in effetti la matrice del sound degli Stratovarius sia un’altra, ma come hai tu stesso menzionato nella titletrack ad esempio, abbiamo aperto le porte a nuove influenze, abbiamo aggiunto nuove soluzioni ai nostri standard. ‘Elysium’ è la più emblematica in questo senso, una traccia di quasi 20 minuti, è molto progressive e melodica”.

UN’ALTRA TRACCIA CHE PRESENTA NUMEROSE INFLUENZE PROGRESSIVE MI SEMBRA “LIFETIME IN A MOMENT”. COSA PENSI DI QUESTA CANZONE?
“Questa è una delle tracce che ho composto e penso non sia troppo influenzata dal progressive, piuttosto direi che è un pezzo di grande impatto, molto forte”.

C’E’ UNA CANZONE CHE PREFERISCI ALLE ALTRE NELLA TRACKLIST DEL NUOVO ALBUM?
“E’ sempre difficile scegliere, tuttavia il mio pezzo preferito è senza dubbio ‘Under Flaming Sky’, poi seguono a ruota ‘Event Horizon’ e la grande titletrack finale”.

CI SARA’ QUALCHE EDIZIONE LIMITATA PER IL NUOVO ALBUM CON MATERIALE BONUS?
“Si, posso anticiparti che ci sarà un edizione speciale del disco e anche delle bonustrack relative all’ultima sessione in studio. Una l’abbiamo riservata al mercato giapponese mentre le altre due saranno disponibili anche per America e d Europa”.

SEI COMPLETAMENTE SODDISFATTO OGGI DEL PRECEDENTE DISCO “POLARIS”?
“Devi sapere che al momento della composizione e registrazione di ‘Polaris’ ci trovavamo di fronte una situazione nuova e difficile per noi, dunque penso che quel disco sia stato il meglio che potessimo tirar fuori all’epoca. ‘Elysium’ è un livello superiore che senza il passo di ‘Polaris’ non avremmo potuto raggiungere. Non tornerei mai indietro nel tempo a cambiare le cose, per fare un nuovo passo in avanti, devi fare il primo innanzitutto”.

NON SIETE UN PO’ ARRABBIATI DI FARE UN TOUR DA BAND DI SUPPORTO DOPO TANTI ANNI DA HEADLINER?
“No, ti assicuro che per noi è un onore andare in tour con gli Helloween, sono degli ottimi ragazzi ed inoltre sono i padrini del power metal. Credo che sia un’accoppiata veramente interessante da vedere e i fan ne saranno contenti, per altri tour da headliner possiamo aspettare il futuro, non è un problema”.

SAPPIAMO CHE DELLA PARTITA FARANNO PARTE ANCHE I TRICK OR TREAT PER ALCUNE DATE, CONOSCI QUESTA NUOVA BAND ITALIANA?
“Sinceramente non sapevo questa notizia e non conosco la band, se non sbaglio in Germania dovrebbero aprire lo spettacolo i Pink Cream 69, ma altre cose non so dirti…”.

AVETE GIRATO UN VIDEOCLIP PER QUALCHE CANZONE DI “ELYSIUM”?
“Al momento è tutto fermo, credo che in futuro lo faremo anche perché ci è stato proposto e la cosa ci interessa, tuttavia noi vogliamo fare le riprese con Jorg per cui attendiamo lui e poi torneremo a discuterne”.

QUAL’E’ IL TUO DISCO PREFERITO DEGLI STRATOVARIUS PRIMA DI ENTRARE NELLA BAND?
“Me ne piacciono tanti di dischi degli Stratovarius composti prima del mio ingresso in formazione però vado sul sicuro con ‘Visions’, perché è un disco spettacolare, pieno di belle canzoni e non a caso è diventato un classico”.

SIAMO IN CHIUSURA, VUOI LASCIARE UN MESSAGGIO AI LETTORI DI METALITALIA.COM?
“Ciao a tutti, date un ascolto ad ‘Elysium’, grazie! Ci si vede in tour, quest’anno sono particolarmente felice di venire in Italia perché finalmente suoneremo a Roma. Di solito i concerti sono a Milano, mentre questa volta ci sarà una data anche a Roma, non vedo l’ora credo che suonare lì sia uno dei punti più alti della mia carriera. Venite a Roma che ci ubriachiamo!”.



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