DEATH BY METAL – La storia di CHUCK SCHULDINER e dei DEATH

Death by Metal - Libro - Tsunami Edizioni - 2013

Chuck Schuldiner è probabilmente uno dei nomi più conosciuti dell’intero panorama death metal; cantante, chitarrista, paroliere e mente compositiva di una delle band più influenti e innovative del genere in questione: i Death. Ma il suo nome è noto a molti, purtroppo, non solo per le  mastodontiche e indiscusse doti come musicista e compositore, ma anche per la sua tragica e prematura scomparsa, giunta a soli trentaquattro anni a causa di un tumore. La figura dello Schuldiner musicista è sempre stata dipinta come quella del leader tiranno, despota e accentratore, che a ogni album ha sempre voluto cambiare tutti (o quasi) i membri della sua band. Sono parecchi, dunque, gli spunti che hanno portato Rino Gissi ad addentrarsi in questa avventura di ripercorrere le gesta del leader di un gruppo inizialmente chiamato Mantas (che successivamente divennero Death) e poi dei Control Denied. Un memoriale, questo, che si pone l’obiettivo, attraverso la raccolta di testimonianze anche dai tanti ex membri delle sue band, di tratteggiare un ritratto il più possibile oggettivo dell’uomo prima e dell’artista poi. Si parte dalla prima grande difficoltà che un Chuck ancora bambino deve superare: accettare la tragica morte del fratello maggiore Frank a causa di uno sciocco incidente domestico. Il viaggio prosegue attraverso l’adolescenza di un ragazzo che decide di lasciare gli studi accademici per dedicarsi esclusivamente alla sua musica, e che decide di fondare una band, i Mantas appunto, con i quali registrerà un demo tanto acerbo quanto seminale che, tra le altre cose, dona il titolo al libro che vi stiamo presentando: “Death By Metal”. Da lì in avanti, “Evil” Chuck non smetterà più di scrivere musica, trasformerà i Mantas in Death e passerà letteralmente il resto della sua esistenza alla costante e spasmodica ricerca di un’evoluzione del suono, di un perfezionamento dei dettagli, gettandosi a capofitto nella sua passione più grande, nell’unica cosa in cui veramente crede: la musica metal. Fino a quando non fonderà i Control Denied, con i quali darà alla luce un solo album: “The Fragile Art Of Existence” nel 1999. Un anno maledetto, questo, per il musicista, in quanto sarà anche lo stesso in cui scoprirà di essere affetto da un tumore al tronco encefalico . L’epilogo è noto a tutti, ai fan e ai posteri rimane tanta gratitudine per la qualità della sua musica che vivrà in eterno, oltre a un profondo senso di ingiustizia per la prematura scomparsa di un indiscusso genio del nostro genere preferito. Un libro sulla storia dei Death era effettivamente una lacuna che andava colmata e questo “Death By Metal” si pone l’obiettivo di farlo. Ciò viene effettuato cercando di bilanciare la narrazione degli eventi con la descrizione delle opere dell’artista, dando probabilmente per scontata una conoscenza già abbastanza approfondita della musica delle sue band, donando maggior rilievo, ad esempio, a quelle che sono le tematiche affrontate nelle liriche del gruppo. E’ opinione di chi scrive (dunque non condivisibile) che si potessero fare entrambe le cose, in quanto in realtà questo libro agli amanti più “datati” della band non aggiungerà nulla di realmente nuovo. Di contro,  esso potrà contribuire a tenere vivo il ricordo di un grandissimo musicista per le nuove generazioni. Proprio alla luce di tali considerazioni crediamo che manchi, per ogni singolo album, una vera e propria descrizione approfondita e accurata, una sorta di recensione diciamo. Molto interessanti e per nulla ininfluenti, invece, sono sia la prefazione che la postfazione ad opera di Angelo Mora (Rock Hard, Classic Rock) e di Joe Laviola, batterista dei mitici Gory Blister, che ci portano con le loro testimonianze a fare un salto nel passato a quando si andava ai concerti al pomeriggio e ci si scambiava i demo tra componenti delle band. “Death By Metal” rimane quindi una lettura piacevole, che consigliamo a chi conosce poco o nulla della storia di Chuck Schuldiner e ricordiamo che parte dei proventi di questo libro verranno devoluti alla ricerca sul cancro, dunque acquistarlo diventerebbe anche una buona azione!

“DEATH BY METAL – La storia di CHUCK SCHULDINER e dei DEATH”
autore: Rino Gissi
anno: 2013
pubblicato da: Tsunami Edizioni
pagine: 191


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  • jackxxrock80

    Un libro fantastico, scritto veramente molto bene! Un complimento all’autore!

  • Rosario Pellecchia

    il libro sarà anche bello ma se si parlasse di un chitarrista capace e non di sto sfigato

  • L’innominato

    Peccato tu abbia sprecato una buona occasione per tacere.

  • Rosario Pellecchia

    penso di poter parlare anche senza il tuo beneplacito

  • L’innominato

    Certo che puoi, solo non capisco come tu possa dire una cosa del genere, visto che le sue capacità le ha dimostrate ampiamente, e questa è una questione oggettiva, rinnegare che fosse capace è come rinnegare che l’evoluzione delle specie sia un dato di fatto

  • Frigo_a_legna

    Hai ragione Rosario Pellecchia.( Di gente che parla e vomita stronzate come te è pieno in giro….)

  • stark

    Caro RosarioPellecchia a volte è meglio stare zitti piuttosto che mostrare a tutti quanto si è ignoranti…..ma stai tranquillo fra un mesetto inizia Sanremo e poco dopo magari inizierà Xfactor e lì nessuno si accorgerà della tua ignoranza…nell’attesa comprati una palletta e falla rimbalzare contro il muro…

  • Luis Aramao

    Sei veramente un poveraccio

  • Fabio Berserk

    chi osa avere da dire su Chuck e’ solo un coglione lasciate perdere le chiacchiere di quel povero deficiente probabilmente non ascolta neanche metal

  • Fabio Berserk

    sei solo un poveraccio vai ad ascoltarti le tue puttanate commerciali ciao

  • VanMarty

    se non ti è piaciuto pazienza… ma almeno porta rispetto.

  • VanMarty

    non sono un amante della lettura , cmq grande musicista . 2 album su tutti :
    Individual Thought Patterns e Symbolic.
    r.i.p.