FOLK METAL, Dalle Origini Al Ragnarok

Folk Metal - libro - 2013
Parecchio arduo per chi scrive doversi cimentare per la prima volta in una recensione di un libro trattante l’argomento musica – materia ben diversa dal dover recensire l’argomento musica! – e doverlo fare con come protagonista un enciclopedico tomo scritto da Fabrizio Giosué, giornalista militante nella cosiddetta “concorrenza” (Metallized.it prima e ora Mister Folk). “Folk Metal, Dalle Origini Al Ragnarok” tratta ovviamente di quanto riportato nel titolo, di certo uno dei sottogeneri metallici più in voga negli ultimi quattro-cinque anni, ma che trae origine molto più indietro nel tempo e che solo di recente è considerabile alla stregua di trend o moda…esattamente come lo furono il nu-metal, il riciclo del power metal e il metal-core, tanto per citare gli ultimi casi mediatici. La parte che rappresenta il fulcro dell’opera – ovvero il fornire una panoramica mondiale, passata, presente e futura, di quanto il metal applicato al folk (e viceversa) possa offrire ai suoi appassionati – è stata intelligentemente suddivisa per regioni geografiche, l’unico modo effettivamente utile e rapido per farsi una ‘cultura’ nel campo nel relativamente breve arco di tempo della lettura delle quasi 450 pagine – vendute oltretutto ad un prezzo piuttosto importante, si deve rilevare (24 Euro). La quantità di nomi, curiosità, biografie, dischi, accenni di storia e altro è davvero notevole e anche noi – che il genere lo mastichiamo ma non a questi livelli così ramificati – abbiamo ammirato il certosino lavoro di ricerca, approfondimento e recupero materiale. Ottima, poi, l’idea di inserire molteplici codici QR all’interno del libro, in modo da poter interagire virtualmente con il contenuto. In questa lunghissima carrellata di artisti, però, abbiamo inevitabilmente notato assenze troppo importanti per non venire citate e per non farci sollevare le sopracciglia per la sorpresa: In Extremo, Subway To Sally, Orphaned Land. Ebbene, dove sono finiti? I primi due nomi sono attualmente gli esponenti più di successo del folk metal in Germania (headliner di festival importanti, quali il Summer Breeze, ad esempio) e il combo israeliano è talmente storico da far quasi concorrenza diretta ai cosiddetti padri del genere (Skyclad o Cruachan che siano, non contando i Bathory ovviamente). Una serie di lacune ortografiche ripetute (ahimé, l’impareggiabile errore “full-lenght” al posto di “full-length”) e refusi vari abbassano di un bel po’ la professionalità del lavoro, che si riprende comunque benino addizionando interviste all’uopo (quelle al copertinista Kris Verwimp e il ricordo di Valfar dei Windir le più apprezzate) e piccole sezioni a parte (Tolkien, mitologia norrena, rune) che avremmo volentieri approfondito maggiormente. Utili ma non troppo, a nostro parere, le specificazioni di inizio libro sulla suddivisione dei sottogeneri del folk metal, uno dei pochi generi metallici la cui vita viene complicata dall’uso o meno di testi dedicati al folklore delle proprie terre e che quindi può creare realmente miscellanee infinite di definizioni! Comunque sia, non ci pare il caso di essere troppo critici con “Folk Metal, Dalle Origini Al Ragnarok”, in quanto trattasi tutto sommato di una piuttosto completa guida d’orientamento, a tratti anche fin troppo dettagliata (underground sovietico e sudamericano, ad esempio), per chi ha sempre voluto trovare un filo conduttore che legasse l’incredibile varietà di sonorità e stili che, dai raffinati Enslaved ai trogloditi Trollfest, questa musica ci propone. Da leggere obbligatoriamente con corno colmo di birra, svaccati nella foresta e a rutto libero.

“FOLK METAL, Dalle Origini Al Ragnarok”
autore: Fabrizio Giosuè
anno: 2013
pubblicato da: Crac Edizioni
pagine: 446


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  • Fabrizio Giosuè

    Grazie per aver recensito il mio libro, è un piacere vederlo sulle pagine di Metalitalia. Sono necessarie, però, alcune precisazioni.
    I gruppi In Extremo, Subway To Sally e Orphaned Land non sono stati volutamente inseriti e spiego il perché: i primi due sono tra i massimi esponenti del “Mittelalter Rock” e, come sicuramente il recensore avrà notato, nessuna band di quel genere è stata trattata per il semplice fatto che il libro è sul folk-pagan-viking metal, motivo per cui anche gli Orphaned Land non sono nemmeno citati. Se è per questo ho anche lasciato fuori tutti i gruppi neofolk e cascadian, “vicini di casa” della scena folk, ma che non ne fanno parte. Sono generi che meritano spazio e approfondimenti adeguati (così come il mittelalter rock), e che forse in futuro avranno un libro tutto loro.
    Infine, “lavoro” per Mister Folk, come anche riportato in seconda di copertina, e non per Metallized.
    Saluti, folk on!!! :)

  • Simone Radici

    grandissimo Fabrizio!Sto aspettando da quasi due mesi questo libro ma pare che ci siano dei problemi con le spedizioni…io intanto aspetto e spero :)

  • Marco Gallarati

    Ciao Fabrizio,
    purtroppo ho il ‘vizio’ di non seguire – quasi per professionalità – il lavoro di colleghi in altri ambiti, quindi mi perdonerai la svista (Metallized – con cui comunque collabori ancora, o sbaglio? – contro Mr. Folk), che ora vado a correggere.
    Per quanto riguarda le tre band citate, mi fido delle tue definizioni, comunque resto del parere che In Extremo e Subway To Sally siano tranquillamente associabili al folk-metal, più che a definizioni comprendenti la parola rock. Opinioni comunque rispettabilissime, se motivate :)
    Per gli Orphaned Land prendo atto della scelta.

    Ciao!

  • Marco Refe

    Buongiorno Simone, da chi deve arrivarti il libro? (sono l’editore e mi farebbe piacere u tuo feedback in merito)

  • Marco Refe

    … e grazie a Marco Gallarati e a MetalItalia per la recensione!

  • Simone Radici

    Da Feltrinelli di Brescia

  • Marco Gallarati

    Ciao Marco, di nulla, grazie a voi!

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