HARD-CORE: Life Of My Own

Pubblicato il 17/12/2016 da

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Un viaggio nella storia dell’hardcore in cui ci fa da cicerone Harley Flanagan in persona, che ci racconta di musica, passione, rabbia, rock, violenza, droghe ed eccessi. Tutti elementi che, inevitabilmente vanno a fondersi con quella che è stata la sua storia personale, quella di un personaggio che indiscutibilmente è da annoverarsi fra i fondatori dell’hardcore.

È una storia che inizia, subito dopo l’introduzione a cura di Steven Blush (già autore di “American Hardcore: A Tribal History”), con Flanagan ammanettato a un letto di ospedale per aver accoltellato due persone e aggredito diverse altre poco prima dell’inizio del concerto dei Cro-Mags, band fondata dallo stesso Flanagan negli anni Ottanta e di cui ora non fa più parte. È il 2012. Con un balzo indietro del tempo ritroviamo Flanagan bambino, cresciuto nella prima infanzia fra Danimarca, Inghilterra e Marocco e circondato, grazie alle amicizie della madre, da hippy, poeti e artisti, molti dei quali legati a una delle factory di Andy Warhol. Un racconto che poi si snoda fra le strade del LES (Lower East Side, quartiere dell’area di Manhattan), un luogo che indubbiamente ha forgiato la personalità di Flanagan con la sua brutalità e le continue prove di sopravvivenza. Flanagan si presenta per quello che è e per cui è conosciuto: un personaggio controverso. Narra il suo legame con il movimento skinhead e con quello Hare Krishna, senza fare sconti. Con le sue parole ci sbatte in faccia la ferocia degli scontri, le risse, l’abuso di alcol e droghe, senza edulcorazioni.  Tuttavia, è difficile non subire la fascinazione dei suoi racconti, che riportano in vita episodi avvenuti in una realtà ormai perduta, in cui il continuo fermento culturale ha portato alla nascita e all’evoluzione di un certo tipo di hardcore e metal, la cui eco permane fino ai giorni nostri. La nascita dei Cro-Mags, una band che negli anni si è portata dietro un bagaglio di lotte intestine talmente intense da concludersi poi con l’episodio con cui Flanagan sceglie di aprire la sua autobiografia, è da considerarsi come un evento inevitabile di quei tempi. Si tratta, infatti, di una delle prime band a mettere insieme a certi livelli la scena punk/hardcore con quella heavy metal. Il tour con i Motörhead segna, sicuramente, un punto di svolta per la vita di Flanagan e della sua band e, al tempo stesso, rappresenta uno scambio di marcia in quella che più largamente è la storia di due generi che fino ad allora avevano pressoché viaggiato su binari paralleli.

“Hard-Core: Life Of My Own” è un vero condensato di aneddoti, storie, racconti e incontri con band e personaggi di ogni tipo, molti dei quali hanno lasciato un segno indelebile nella storia di un certo genere musicale. Un libro di quelli che meritano anche una seconda lettura per poter ricercare ogni volta nuovi dettagli e sfumature. Flanagan si rivela un abile narratore, in grado di trascinare il lettore in un turbinio di eventi che inevitabilmente portano poi a quella che sarà la conclusione del suo libro. Svela episodi e retroscena, che espone cercando di mantenere un punto di vista quanto più oggettivo possibile, considerando, tuttavia quelli che sono gli evidenti limiti di un’autobiografia. Inoltre, accompagna la narrazione con un fornito bagaglio di materiale fotografico, che ci aiuta ancora di più a immergerci nelle atmosfere che racconta, lasciandoci poi riemergere con la sensazione di essere stati testimoni di un’epoca lontana, che ci lascia addosso una patina che sa di rabbia urlata, crudezza, ma soprattutto di infinita e sincera passione e devozione verso la musica. In fase di revisione, purtroppo, sono sfuggiti un po’ di refusi e soprattutto ripetizioni che, tuttavia, lasciano immutata la scorrevolezza della lettura. Attualmente, “Hard-Core: Life Of My Own” è disponibile solo in lingua originale (inglese), ma ci auguriamo che venga presto edito anche in altre lingue, per poter raggiungere un maggior numero di fan, appassionati o di semplici curiosi di leggere un storia che vale la pena di essere raccontata.

Hard-Core: Life Of My Own
autore: Harley Flanagan
anno: 2016
pubblicato da: Feral House
pagine: 444

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