I 100 MIGLIORI DISCHI HARD ROCK – 1968-1979 L’Epoca D’Oro

Pubblicato il 17/11/2016 da

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Torna nelle librerie grazie a Tsunami edizioni uno dei decani del giornalismo musicale italiano, Gianni Della Cioppa, già in passato con riviste storiche quali Metal Shock, Flash e Tuttifrutti (nonchè fondatore dell’indimenticato Psycho! e redattore de Il Mucchio Selvaggio e Classix!) e lo fa con un prodotto davvero particolare, “I 100 Migliori Dischi Hard Rock 1968-1979 L’Epoca D’Oro”; il perchè tale volume sia particolare traspare già dal titolo, perchè questo libro prende in esame solamente undici anni di storia dell’hard rock, undici anni tra i più significativi, durante i quali i pionieri veri di questo genere hanno messo le radici per tutti gli altri (a dire il vero un poco di più di undici, perchè si arriva fino a “Back In Black” degli Ac/Dc, uscito il 25 luglio 1980) e si limita solamente al vero hard rock, lasciando da parte i dischi di estrazione prog, AOR, metal e tutto ciò che non sia ristretto nel più autentico significato del termine.

Gli album esaminati non si limitano a quelli più popolari e conosciuti, anche se titoli come “Rocks” degli Aerosmith, “Burn” e “Made In Japan” dei Purple, “Let There Be Rock” e “Back In Black” degli Ac/Dc, oltre a Kiss, Led Zeppelin e Black Sabbath fanno bella mostra di sè, ma l’autore esplora a fondo il sottobosco alla ricerca di vere perle dimenticate, oggi magicamente tornate alla vita grazie ad internet, come “Eagle Rock” dei Titanic, “Live” del 1974 di Mott The Hoople, l’omonimo degli Stray o dei Boston, in un equilibrio tra album scontati e noti al grande pubblico e materiale da intenditori davvero eccellente, senza saccenza e presunzione da parte di Della Cioppa nel voler mostrare la propria cultura musicale. I dischi, presentati in schede di lunghezza variabile gradevoli da leggere e complete di line-up e tracklist, sono elencati in ordine cronologico di uscita, da “Vincebus Eruptum” dei Blue Cheer al già citato “Back In Black”. Ecco quindi che nel 2016 si riscopre l’esistenza dei Bloodrock, dei Trapeze di Glenn Hughes, degli Atomic Rooster del compianto Vincent Crane, delle favolose The Runaways, band nella quale militavano nientemeno che Joan Jett e Lita Ford.

Una buona guida, una buona occasione per l’ascoltatore disattento per scoprire tesori musicali dei quali pochi conoscevano l’esistenza e per il collezionista per ricercare qualche disco dimenticato dai più.

“I 100 MIGLIORI DISCHI HARD ROCK – 1968-1979 L’Epoca D’Oro”
autore:
Gianni Della Cioppa
anno:
2016
pubblicato da:
Tsunami Edizioni
pagine:
172

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