I 100 migliori dischi thrash

Recensione a cura di Claudio Giuliani

Pagine: 253
Anno: 2011
Casa Editrice: Tsunami edizioni

Ai tempi del “Big 4”, per chi non avesse fatto i compiti – leggi studiare la storia del metal anni ’80 – ecco un utile compendio sui dischi migliori del thrash metal, cento per l’esattezza. Il libro, edito dalla tsunami edizioni, è un puntuale elenco di recensioni degli album storici del genere, quelli che hanno segnato le carriere di numerosi gruppi poi diventati per l’appunto big, ma anche quelli di tante meteore che con uno spunto micidiale, illuminati magari dalla chimera di turno, hanno inciso il loro nome nella storia del metal. Ogni recensione, redatta da Rock Hard, rivista storica del genere musicale, comprende tutte le informazioni necessarie sul disco. Oltre ovviamente a copertina, tracklist e formazione del gruppo all’epoca della pubblicazione, troviamo uno scritto che descrive con dovizia di particolari il contesto musicale dell’epoca e che sviscera per bene il disco, sottolineandone le tracce migliori e la storia del gruppo pre e post pubblicazione del cd in questione. C’è un pezzetto di Italia fra le oltre duecentocinquanta pagine del libro. Sono presenti infatti le critiche di “IX” dei Bulldozer e di “Tension At The Seams” degli Extrema. Le due band meneghine sono state fondamentali per lo sviluppo della musica estrema in Italia e questo concetto viene ampiamente risaltato nello loro recensioni. Ma se pensate che i dischi scelti siano tutti anni ’80 e ’90, vi sbagliate. Ci sono anche molte novità del genere, comprendendo anche gruppi crossover del thrash. Troviamo quindi le recensioni di dischi di Municipal Waste, Bonded By Blood, Warbringer, Skeletonwitch, Gama Bomb e Strapping Young Lad tanto per fare esempi. È presente ovviamente una sezione a parte per i “Big 4” di cui troviamo recensita gran parte della discografia (per i Metallica ovviamente fino al black album). Questo è un testo di studio per tutti i metallari under 30, per coloro che non hanno avuto, per ovvie ragioni anagrafiche, la possibilità di seguire passo per passo l’evoluzione del thrash metal e che scopertolo recentemente, si ritrovano con venti anni di storia da capire, ordinare, metabolizzare e apprezzare. Questo libro aiuterà a fare ordine, segnalando i meriti dei gruppi che più si sono contraddistinti ma anche lasciando al lettore lo spunto per trovare quelle band misconosciute – e ce ne sono – che pure hanno contribuito a rendere il thrash metal la base di cemento su cui tanti altri filoni del metal si sono eretti.

 


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