MAGISTER DIXIT – La Leggenda Esoterica di Jacula e Antonius Rex

Pubblicato il 17/10/2016 da

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Fra le molteplici, meritorie, operazioni di approfondimento e scoperta di nicchie musicali più o meno note portate a termine da Tsunami Edizioni in questi anni, quella dell’avventura di Antonio Bartoccetti, delle sue peripezie nelle vesti di Antonius Rex e Jacula, assume per certi versi una connotazione ancora più speciale ed esclusiva. Un personaggio ammantato di uno spesso alone di mistero, le cui opere hanno attraversato il mondo del progressive e della musica oscura in generale in modo strisciante, diventando un culto sotterraneo per pochi adepti. Un fascino enigmatico, dovuto sia a concettualizzazioni sonore istrioniche e fuori dai canoni, sia a costrutti esoterico/filosofici ermetici ma pieni di fascino. La dialettica del Nostro in sede di interviste e dichiarazioni estemporanee non ha fatto altro che aggiungere ambiguità invece che toglierla, portando a immaginare Antonius Rex come a una persona sospesa fra realtà e mito, vissuto terreno e dimensioni sconosciute.

Eduardo Vitolo, apprezzato autore di “Sub Terra – Rock Estremo e Cultura Underground in Italia (1977-1998)”, ha compiuto un lavoro meticoloso nel ricostruire la storia artistica e personale del musicista ligure fin dagli esordi, affrontando la narrazione sotto diversi punti di vista, che concorrono tutti assieme a descrivere una personalità camaleontica, poliedrica, sopra le righe in tutti gli aspetti della sua vita. La narrazione è puntigliosa e articolata nel farci conoscere, partendo proprio dagli anni della fanciullezza, lo sviluppo di una personalità che, piaccia o meno, ha compiuto un percorso di crescita e apprendimento e quindi di divulgazione artistica scisso da qualsiasi scena o retaggio culturale dominante. La sostanza musicale si fonde in questo caso a una profonda erudizione in materie ‘pericolose’ come magia e occultismo, a un pensiero filosofico complesso, difficile da comprendere per un grande pubblico quasi mai cercato e rifuggito nei pochi casi in cui le opere del Nostro vi si sono avvicinate. Molte pagine sembrano arrivare da un romanzo  storico-fantastico medievale, laddove si incontrano personaggi bizzarri, assurdi, talmente folli da dubitare della loro effettiva esistenza, così come si rimane a volte perplessi dai racconti di accadimenti sovrannaturali formulati da Bartoccetti. Ma questo fa parte della natura unica di quest’uomo e sta al lettore valutare se derubricare alcuni passaggi come semplici boutade, credergli quasi totalmente oppure bollarle quali sciocchezze assolute. L’analisi dei significati testuali e musicali è molto approfondita e soddisfa pressoché qualsiasi curiosità si possa avere sull’operato di Antonius Rex e Jacula, considerando anche che per l’autore non si è trattato di raccogliere in forma ordinata informazioni diffuse su larga scala, come sarebbe potuto accadere per band più note, quanto di scandagliare in anfratti nascosti dell’underground culturale e ricavarne un percorso ordinato e di agevole lettura.

La scorrevolezza del libro ha qualche attrito nel corso delle lunghe divagazioni filosofiche compiute dal musicista: le affermazioni su un mondo materiale rifuggito con sdegno e la spiegazione di quella che sarebbe la sua visione della vita terrena in rapporto a quella sovrannaturale appesantiscono a volte la narrazione, anche perché un lettore medio difficilmente può avere un’adeguata preparazione culturale per i concetti espressi, di rado di facile assimilazione. Siamo comunque davanti a un libro di grande interesse non solo per chi segue Bartoccetti da tempo, ma anche per chi ne ha sentito parlare un po’ sbadatamente e frammentariamente e vuole finalmente capire con chi abbia a che fare. Data la profondità e difficoltà dei contenuti, potrebbe trattarsi di un incontro rivelatore come di un motivo per rifuggire per sempre questo artista.

“MAGISTER DIXIT – La Leggenda Esoterica di Jacula e Antonius Rex”
autore:
Eduardo Vitolo
anno:
2015
pubblicato da:
Tsunami Edizioni
pagine:
272

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