Mustaine – La biografia ufficiale

Pubblicato il 03/05/2011 da

Recensione a cura di Andrea Lerose

Pagine: 343
Anno: 2011
Casa Editrice: Arcana Edizioni
Lingua: Italiana


 

“Infanzia disgraziata ed instabile? Ce l’ho. Genitore alcolizzato e violento? Ce l’ho. Assurdità religiose oppressive? Ce l’ho. Alcolismo, tossicodipendenza, vagabondaggio? Ce l’ho, ce l’ho, ce l’ho. Devastanti delusioni artistiche e professionali? Ce l’ho. Disintossicazione? Ce l’ho (diciassette volte). Esperienza di pre-morte? Ho anche quella”. Esordisce così David Scott Mustaine, in questa sua biografia ufficiale scritta a quattro mani con Joe Lyden, giornalista e autore pluripremiato di best seller. Qui ci fermiamo un secondo. Se ancora non avete capito chi è David Scott Mustaine, chi vi scrive ve lo spiega in breve: ha fondato i Metallica, è stato cacciato dalla band poco prima del grande successo del gruppo e ha fondato un’altra importantissima formazione, i Megadeth. Chiaro adesso, no? Bene, torniamo a noi. Ci sono tante leggende, tanti personaggi significativi nel mondo dell’heavy metal mondiale, e Dave Mustaine è di sicuro uno di questi. Questo libro racconta, unendo alle foto e ai ricordi del protagonista un metodo di scrittura palesemente “romanzato”, la vita prima di tutto di un uomo. Un uomo che ha fatto i conti con la propria esistenza molte volte, nascendo in una famiglia iper-religiosa, cominciando a suonare in quella che sarebbe diventata forse la più famosa band metal della storia, i Metallica, cacciato da questa per i suoi ripetuti guai con alcool e droghe (è ormai noto il motivo: Mustaine che, per l’ennesima volta ubriaco marcio, versa birra sui pickup del basso di Ron McGovney, primo bassista del gruppo ancor prima di Cliff Burton), e così via. Un libro che entra incredibilmente nel dettaglio: si parla di come Dave ha cominciato la sua “carriera” di spacciatore, per poi proseguire con i primi approcci veri e propri con la droga, i primi “tour”, i fallimenti, le rinascite. Il tutto è moltiplicato per svariate volte: molti sono i momenti bui, purtroppo, nella vita del frontman (la lesione del nervo radiale che nel 2002 l’ha costretto al ritiro dalle scene, i sempre continui cambi di line up all’interno dei Megadeth, gli innumerevoli litigi con membri di altre band, come Kerry King, Lars Ulrich, ecc.), e altrettanti per fortuna sono i risvegli (il ritorno nel 2004 della band con un nuovo disco, la completa disintossicazione dalle droghe). Un libro che esplica una notevole quantità di aneddoti, più o meno piacevoli, fino ad arrivare alla fine vera e propria della “storia”, in cui, come in molti romanzi, vince il lieto fine. Ora Dave è un uomo sposato, si è convertito alla religione cristiana, ha due figli. Un uomo che ora ha ritrovato un certo equilibrio e che ha fatto pace con se stesso e con tutti, tanto da arrivare ai giorni nostri a suonare coi suoi “vecchi” compagni ed ex-nemici nel mastodontico tour dei “Big 4” (che toccherà anche il suolo italico il prossimo luglio). Un libro che appassionerà i fan ma anche i semplici affezionati del genere. Da avere assolutamente.

 

 

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