Quando Il Rock Divenne Musica Colta: storia Del Prog

Pubblicato il 14/10/2015 da

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Sono usciti moltissimi libri e volumi sul progressive nel corso di questi ultimi anni, da quando si è voluto raccogliere dati e creare una sorta di storiografia di un genere che ha vissuto una stagione di grande esposizione mediatica e rigogliosa vena creativa almeno fino a metà degli anni settanta. Un genere che poi ha avuto una parabola discendente con l’avvento del punk che ne ha distrutto i canoni stilistici a detta di molti, troppo pomposi, arzigogolati, intellettuali e colti. Il prog dopo questo limbo ha saputo riprendersi lo scettro di musica d’avanguardia. Questo grazie anche ad alcune nuove idee create da musicisti che hanno saputo combinare la regalità dello stesso con la potenza del metal e grazie pure a funamboliche trovate di artisti che hanno messo in primo piano sperimentazione e ricerca.
Fabio Rossi, giornalista, cultore ed appassionato di musica pensante, ha descritto in questa sua opera prima, la genesi(s) di questo genere, analizzando band, dischi, concerti e non solo, ma cercando di mettere i propri sentimenti ed emozioni nelle parole che compongono il libro con brevi aneddoti e testimonianze. Un saggio ben costruito che analizza il prog nel suo periodo di maggior splendore che parte dal 1969 ed arriva al 1975. Non è una mera e sterile annotazione ed elenco di date, uscite, titoli o fredde recensioni, ma questo prezioso volume ha il pregio di regalare al lettore numerosi spunti di riflessione. Partendo dai prodromi che hanno caratterizzato il suono delle maggiori band come Genesis, Pink Floyd, ELP, Yes, King Crimson e Van Der Graaf Generator, fino a raccontare con un certo trasporto emotivo il declino, causato da una mancanza di rinnovamento stilistico oppure da un cambiamento di rotta attuato da artisti stanchi di un pubblico troppo appagato (il caso dei Genesis forse è il più eclatante in questo senso). In mezzo, un’analisi fatta con il cuore di chi ha vissuto quegli anni ascoltando dischi che hanno fatto epoca, mettendo nero su bianco emozioni suscitate da suoni e parole vissute grazie ad una musica che rompeva con il passato (movimento hippy e beat generation) e sapeva creare nuovi scenari. Numerosi capitoli non troppo lunghi, ma essenziali, dove si raccontano numerose storie di band famose e più underground con testimonianze curiose e anche divertenti. Interessante è anche il capitolo dove viene trattata in maniera dettagliata la scena italiana, forse la più importante che abbiamo avuto nel corso della nostra storia musicale moderna. Sapere che esistevano festival dedicati al rock (Festival Pop Di Caracalla,Villa Pamphili, il festival organizzato dalla rivista ‘Il Re Nudo’ al Parco Lambro, Il Controcanzonissima indetto dallo storico ‘Ciao 2001’ sono eventi passati alla storia) in Italia agli inizi degli anni settanta dove band come Genesis e Van Der Graaf Generator venivano considerate vere e proprie icone ed esempi da imitare e seguire crea un certo rammarico. Sapere che bands come la Premiata Forneria Marconi, Banco Del Mutuo Soccorso, Il Rovescio Della Medaglia, Le Orme, Biglietto Per l’Inferno, Museo Rosenbach e tante altre potevano competere per classe e capacità artistiche con i mostri sacri del genere, suscita un po’ di rabbia, considerando poi come la situazione musicale italiana si sia evoluta. La stagione del prog ha avuto il suo splendore, forse effimero, ma poteva durare molto di più e generare qualcosa di più consistente e duraturo. L’autore in questo prezioso volume analizza con piglio critico ma mai polemico anche questo. Infine il libro è correlato da una vasta discografia divisa anno per anno, traduzioni di alcuni testi e brevi biografie dei magnifici otto (Genesis, Yes, ELP, Gentle Giant, Jethro Tull, Pink Floyd, King Crimson e Van Der Graaf Generator).
“Quando il rock divenne muisca colta: Storia del Prog” è un libro interessante e ispirato, che può essere assunto come guida per chi si volesse avvicinare per la prima volta al genere ma anche per chi volesse approfondire e togliere polvere dalla memoria, grazie a una scrittura appassionata, fresca, emotiva, scorrevole e perché no, colta.

 

“Quando il rock divenne musica colta: storia del prog”
autore: Fabio Rossi
anno: 2015
pubblicato da: Chinaski Edizioni
pagine: 125

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