RANDY – Vita e Morte di Randy Rhoads dai Quiet Riot a Ozzy

 

JOEL MCIVER: “RANDY – Vita e Morte di Rhandy Rhoads dai Quet Riot a Ozzy”

Autori: Joel McIver
Anno: 2012
Casa Editrice: Tsunami Edizioni
Pagine: 240

Randy Rhoads è uno dei chitarristi più amati in ambito rock. Nonostante una carriera breve, interrotta bruscamente dall’incidente mortale del lontano 1982, questo axe-man viene tuttora ricordato per la sua ispirazione, la tecnica e l’innovazione che ha portato alla chitarra. Il famoso giornalista Joel McIver, già autore di diverse biografie, ancora una volta riesce ad incantarci con la sua penna e a farci leggere questo “Randy – Vita e Morte di Randy Rhoads dai Quiet Riot a Ozzy” tutto d’un fiato. (Ri)scopriremo di come il giovane Randy passasse le sue giornate ad allenarsi, a far pratica ed a migliorarsi alla chitarra, fino ad entrare nelle sue prime band. Si fa le ossa nei Quiet Riot, prima di passare alla corte di Ozzy Osbourne, il Principe Delle Tenebre appena uscito dai Black Sabbath ed ancora molto incerto sul suo futuro artistico. Il successo, le storie e tanti aneddoti vengono magistralmente raccontati da McIver che, da buon giornalista, non manca di riportare curiosità e dichiarazioni estrapolate a chitarristi, amici, parenti e addetti al lavori che non si tirano indietro nel raccontare le loro storie inerenti l’immortale Rhoads. La scelta di voler descrivere minuziosamente il lato umano di questo artista si rivela vincente, perché in un mondo di rockstar montate e cultrici del Dio Denaro, qui troviamo una persona con i piedi per terra e tanto umile quanto dotato con la sua sei corde. La versione italiana del libro mostra una traduzione ben fatta che mantiene tutte le sfumature rispetto all’originale in inglese e include una serie di foto che i fan del chitarrista non potranno che apprezzare. “Randy – Vita e Morte di Randy Rhoads dai Quiet Riot a Ozzy” viene ulteriormente impreziosito da una prefazione a cura di Zakk Wylde, che divenne negli anni uno dei più amati chitarristi di Ozzy Osbourne, ed un intervento conclusivo da parte dello svedese Yngwie Malmsteen. Un libro che, nonostante gran parte della storia sia ormai nota, non può mancare nella vostra collezione!



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