SOUL ON FIRE – Peter Steele tra i Carnivore e i Type O Negative

Pubblicato il 13/09/2016 da

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La penna di “Soul On Fire” è quella di Jeff Wagner, veterano del giornalismo musicale (Metal Maniacs, Noisecreep) e impiegato presso prestigiose etichette di settore come Century Media, The End ed InsideOut. Il suo primo libro è dedicato al prog (“Mean Deviation: Four Decades of Progressive Heavy Metal”), mentre per la sua seconda opera lo scrittore ha deciso di dedicarsi a una delle figure più amate del proprio universo musicale, quella figura enigmatica, affascinante e complicata, il visionario provocatore, l’amico generoso e l’edonista, la fragile montagna nota al pubblico come Peter Steele. Il libro è diviso in tre parti, nominate come Rosso, distintivo dei Carnivore, Verde, in riferimento ovviamente ai Type O Negative, e Nero, che evoca la depressione e la morte del protagonista. La trasformazione di Peter Ratajczyk e la vita familiare, assieme alle esperienze giovanili, sono raccontate in maniera scorrevole, con il dovuto taglio giornalistico, in maniera eloquente ma cruda. Scopriamo con piacere del suo amore per il lavoro umile, il suo eccentrico veicolo Doom Buggy, il ruolo di King Diamond nel debutto discografico e la relazione con Agnostic Front e Biohazard. Successivamente subentra, sempre più spesso, l’anima del fan, che vuole sottolineare a tutti i costi l’umanità del Gigante Verde, spesso tentando di psicanalizzarlo o arrivando addirittura a insinuare un disturbo psichico ereditario sugli opinabili racconti di ex-ragazze e musicisti minori. Si arriva qui al difetto più grande dell’opera. Come cita il comunicato stampa “Contrariamente alle promesse da parte dell’autore di creare un libro che rappresenti la vita di Peter Steele come ‘l’uomo e la sua musica’, il manoscritto ha incluso materiale che la famiglia ritiene essere non solo non strettamente inerente ai fatti, ma peggio sensazionalistico; concentrandosi sulle controversie della sua vita personale andando a distorcere la verità in maniera grossolana piuttosto che celebrare l’uomo e la sua musica come promesso. Per questo motivo la famiglia di Peter interrompe il suo coinvolgimento e non desidera più essere associata a questo progetto”. Parole che pesano come macigni e si uniscono all’assordante silenzio di Josh Silver, Kenny Hickey, Johnny Kelly, lasciandoci con la ferma convinzione che nemmeno The Green Man, nonostante l’amore e gli sforzi dell’autore, l’avrebbe approvata. Una lettura che ci sentiamo comunque di consigliare ai fan per quanto approfondita e ben scritta, ma che dev’essere approcciata con il necessario senso critico.

“SOUL ON FIRE  – Peter Steele tra i Carnivore e i Type O Negative”
autore:  Jeff Wagner
anno: 2016
pubblicato da: Tsunami Edizioni
pagine: 320

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