STEVEN ADLER – My Appetite For Destruction

Agghiacciante. Non esiste una parola più idonea ed efficace per descrivere la parabola umana di Steven Adler (all’anagrafe Michael Coletti), al quale spetta di diritto la palma di autentico sopravvisuto del rock’n'roll. Giunto alla soglia dei cinquant’anni, il musicista americano decide di tracciare il punto della situazione assieme all’autore Lawrence J. Spagnola. A quest’ultimo viene affidato il non facile compito di donare al libro quella dose necessaria di rigore ed organicità ai suoi innumerevoli ricordi, confessati nero su bianco da un linguaggio schietto, vivido, talvolta screziato di sarcasmo. Distante anni luce dai consueti toni sfarzosi e urlati del gossip più pruriginoso e becero, il Nostro sceglie di compiere un percorso a ritroso, superando la comprensibile paura di immergersi nei ricordi più cupi e tristi del suo passato. Ricordi che iniziano ad assumere una forma ben definita già dal rapporto burrascoso e conflittuale con i suoi genitori e del totale rifiuto delle regole imposte dalla scuola, alleviati al contempo dall’amore incondizionato dei suoi nonni, ma soprattutto da una precoce passione nei confronti della musica rock. Scocca la scintilla ed il giovane Steven adotta la batteria come mezzo per comunicare tutte le sue frustrazioni, ma, soprattutto, perché in fondo al suo cuore coltiva il sogno di diventare una stella del rock. Sogno che si realizza con il successo mondiale ottenuto nei Guns’n'Roses, autori del celebre ed irruento “Appetite For Destruction”. L’abuso di droghe pesanti, associato ad una innata tendenza autodistruttiva, è poi costato molto cara al musicista, il quale ben presto si è ritrovato dalla vetta del mondo al baratro dell’anonimato più assoluto, causato dal feroce licenziamento dalla band, avvenuto nel 1990 ad un passo dalla ‘doppia illusione’. Da qui in avanti, la confessione assume tinte sempre più torve e drammatiche, che ci proiettano in una ripida e tremenda discesa a senso unico negli inferi. In questo ambiente ideale si intrecciano storie di spacciatori senza scrupoli e di toccanti drammi personali e familiari, acuiti da ripetuti tentativi di riabilitazione andati a vuoto. Riga dopo riga, pagina dopo pagina, rimaniamo intrappolati in una viscida spirale a chiocciola senza apparente via di uscita. Sino ad oggi, Steven Adler ha avuto l’ardire di sfidare ripetutamente e a testa alta la morte, vincendo miracolosamente in ogni occasione la sua battaglia contro di essa per il rotto della cuffia. Sconsigliato ai deboli di cuore e alle persone facilmente impressionabili.

“Steven Adler  - My Appetite For Destruction, Sesso, Droga & Guns’n'Roses”

Autori: Steven Adler e Lawrence J. Spagnola
Anno: 2012
Pubblicato da: CHINASKI EDIZIONI
Pagine: 239



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