STRANA OFFICINA – Batti Il Martello

Pubblicato il 07/10/2016 da

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Sono anni questi in cui la moda dei libri a tema musicale sta spopolando, ormai tra gli scaffali si annoverano le biografie delle band più disparate, valide e meno valide, meritevoli e non. Ebbene all’interno della scena italiana, un libro sulla Strana Officina è stato chiesto ed atteso pazientemente dai fan per anni. A scrivere il tanto agognato “Batti Il Martello” ci ha pensato niente meno che Alex Ventriglia, storico giornalista musicale sulle scene da quasi trent’anni e penna importante di alcune delle riviste metal più famose, da H/M a Metal Hammer a Metal Maniac. L’incipit di questo libro si focalizza sulla culla che ha partorito la Strana Officina, ovvero la città di Livorno, che Ventriglia in poche pagine cerca di contestualizzare raccontandoci molti cenni storici interessanti.

Chiusa questa doverosa prefazione, inizia la storia vera e propria di Fabio e Roberto Cappanera, che insieme a Enzo Mascolo e Johnny Salani diventeranno il primo nucleo solido di una delle band più amate del panorama tricolore. Leggere della famosa officina dei Fratelli Cappanera, attorno alla quale a fine orario lavorativo orbitava una moltitudine impressionante di amici e musicisti, scatena l’immaginazione, sembra quasi di trovarci in una sorta di porto all’interno della “città del porto” in cui attraccano artisti per passare le serate improvvisando jam, suonando in libertà e lasciando scorrere l’ispirazione. L’autore narra del momento in cui Fabio e Roberto Cappanera decidono di indurire il sound della Strana Officina, dopo essere stati letteralmente folgorati dall’energia di un concerto dei Saxon. Questa nuova direzione musicale fa allontanare Salani, più legato alle sue radici blues, ed entrare in squadra un certo Daniele “Bud” Ancillotti e, come si suol dire…il resto è storia. “Batti Il Martello” si legge in modo molto scorrevole, le pagine vengono divorate alla velocità della luce e la penna di Ventriglia riesce ad emozionare, addirittura in alcuni momenti ci commuove, come nel capitolo dedicato al tragico incidente stradale che ci ha portato via per sempre due talenti come i fratelli Cappanera. Non mancano aneddoti più leggeri, storie di vita on the road e in studio, della realizzazione dei dischi e di svariate vicissitudini. Ovviamente la storia prosegue fino agli anni più recenti, in rigoroso ordine cronologico e senza troppe digressioni, con l’aggiunta di un notevole corredo fotografico che non fa altro che impreziosire il valore del libro.

“Batti Il Martello” si divora in un sol boccone, mettendosi d’impegno può essere finito in una sola serata in cui per qualche ora si potrà (ri)vivere una storia lunga più di quarant’anni, un sogno di una band che ha affrontato tante dure prove senza mai alzare bandiera bianca.

“STRANA OFFICINA – Batti Il Martello”
autore: Alex Ventriglia
anno: 2016
pubblicato da: CRAC Edizioni
pagine: 156

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