24/06/2012 - GODS OF METAL 2012 – OZZY & FRIENDS @ Arena Fiera Milano - Rho (MI)

GODS OF METAL 2012 – giorno 4
24/06/2012 – Arena Fiera Milano – Rho (MI)


Running order:

Apertura porte: 10.00

10.30-11.00 – I KILLED THE PROM QUEEN
11.30-12.00 – KOBRA & THE LOTUS
12.30-13.10 – AUGUST BURNS RED
13.40-14.25 – DEVILDRIVER
14.55-15.45 – TRIVIUM
16.15-17.25 – LAMB OF GOD
17.55-19.05 – BLACK LABEL SOCIETY
19.35-21.00 – OPETH
21.45-23.45 – OZZY & FRIENDS

 

I KILLED THE PROM QUEEN – 10.30-11.00
Provenienza: Australia
MySpace

Sono gli I Killed The Prom Queen a dare il via alla quarta ed ultima giornata di questa ricchissima edizione del Gods Of Metal. Un cartellone che sa quasi di Ozzfest, per il gusto americano dell’appuntamento, e chi meglio di una formazione come gli IKTPQ, alfieri di quel metalcore/fashioncore che tanto è andato di moda negli anni successivi al loro debutto nella prima metà del 2000, può dare il via agli show? Riunitisi recentemente, i Canguri fanno parlare forse più per la presenza di JJ Peters e Jonah Weinhofen, oggi rispettivamente frontman dei Deez Nuts e chitarrista dei Bring Me The Horizon, che per l’effettivo valore del loro metalcore da manuale. La loro prova è divertente ed energica, ma non fa strappare i capelli a nessuno, anche se tutti i mattinieri della giornata se li godono con piacere, facendo partire anche un accenno di circle-pit. Oggi è anche il compleanno di Sean e JJ Peters, una data speciale! Weinhofen intrattiene il pubblico in un set di degno minutaggio nonostante l’orario infame. Buona la prima!
(Maurizio Borghi)

 

KOBRA & THE LOTUS – 11.30-12.00
Provenienza: Canada
Sito ufficiale

Giunti all’ultima data del loro tour, i semi-sconosciuti canadesi Kobra And The Lotus arrivano ad infiammare il parterre del Gods Of Metal con il loro classic-power metal robusto e potente, in grado di sorprendere e convincere gli astanti praticamente all’istante – e scusate l’assonanza! La pittata vocalist Kobra Paige ci risulta infatti immediatamente simpatica e valida, senza esagerare con le pose da frontgirl, bensì inscenando uno show heavy metal a tutti gli effetti, correndo a destra e a manca e profondendosi in movenze à la Bruce Dickinson. Proprio Iron Maiden e Judas Priest ci sono sembrati buoni punti di riferimento per la band, aggiungendo poi il reparto power devoto a Iced Earth e, in parte, Hammerfall. Da segnalare anche l’ottima prestazione dei musicisti al seguito, impegnati oltretutto in cori (basi?) che hanno ricordato per epicità i Manowar. Bel concerto davvero, non ce lo aspettavamo!
(Marco Gallarati)

 

AUGUST BURNS RED – 12.30-13.10
Provenienza: Lancaster, Stati Uniti
Sito ufficiale

Dopo i due opener della giornata, ecco iniziare il mini-festival interno al Gods dedicato al metal-core, o comunque ad un manipolo di gruppi venuti alla ribalta grazie al o durante l’avvento del tanto discusso trend. Gli August Burns Red, statunitensi di Lancaster, sono i primi del quartetto interessato e purtroppo non si trovano davanti, almeno all’interno del Pit, la loro audience ideale, in quanto il pubblico delle prime file pare quasi totalmente disinteressato alla musica dei ragazzi. Atteggiamento ben diverso risulta invece al di là delle barriere divisorie, dove circle-pit e pogo si alternano piuttosto costantemente. La prova della formazione yankee, che per curiosità ricordiamo essere una band cristiana, è valida, non entusiasmante ma comunque in crescendo. Abbigliati con una moltitudine assortita di calzature – scarpe da tennis, espadrillas, infradito… – gli americani si prodigano per far muovere il più possibile i loro osservatori, come già detto molto più attivi nelle retrovie che nell’avanguardia. E questo è inevitabilmente uno dei principali motivi di critica, in verità, al Pit Ticket. Procediamo ora con i Devildriver…
(Marco Gallarati)

 

DEVILDRIVER – 13.40-14.25
Provenienza: Santa Barbara, Stati Uniti
Sito ufficiale

I Devildriver proseguono l’ondata modernista che sta travolgendo il Gods Of Metal, in un ultimo giorno che già dal primo pomeriggio presenta un’affluenza molto più abbondante rispetto al sabato e soprattutto rispetto ai due giorni feriali. Devastante l’approccio allo show del gruppo capitanato da Dez Fafara, che impatta l’audience con una violenza assurda, supportata da un wall of sound notevole, anche se non particolarmente pulito. Definire metal-core la proposta dei Devildriver è certamente riduttivo, in quanto death metal e black metal sono chiaramente influenze preponderanti nel songwriting del combo, che raggiunge l’apice dello show durante l’esecuzione di “I Could Care Less” e “Hold Back The Day”, due perle del passato di Fafara & Co.. La divisione del Pit non inficia troppo lo spettacolo, anche perché, rispetto agli August Burns Red, i Devildriver coinvolgono molta più gente e sono ben più noti. Massacro totale fino all’ultimo pezzo, dunque, compreso anche un quasi innovativo wall-of-death – sorpresa e novità per parecchie persone accorse al festival! – che ha coinvolto davvero parecchia gente. Finora si è trattato sicuramente della performance migliore della giornata.
(Marco Gallarati)

 

TRIVIUM – 14.55-15.45
Provenienza: Orlando, Stati Uniti
Sito ufficiale

Introdotti come da copione dal piano di “In Waves”, i Trivium irrompono in scena su uno stage visivamente curato, con la nuvola nera e minacciosa come stendardo e rami scuri a riempire i lati. Gli stessi musicisti vestono completamente di nero, per un impatto omogeneo e ben curato. Come in tutte le performance recenti, la band appare concentratissima, con suoni assolutamente perfetti e una batteria molto triggerata a dettare i tempi di un’esibizione rodatissima e priva di qualsiasi sbavatura. Heafy, in un’inedita versione scapigliata, sembra più carico del solito e incita a più riprese il pubblico al circle pit: rispondono sia i ragazzi sotto il palco che quelli dietro le transenne, in un’esplosione di energia notevole. La cosa più bella? Vedere nonna Gregoletto assistere a lato palco, seduta su una seggiola col bastone in mano, alla performance scalmanata del nipote Paolo (di chiare origini italiane), immobile in uno sguardo tra curiosità e fierezza! Per gli hater, i Trivium sono troppo puliti e perfettini e non esisterebbero senza una label come Roadrunner alle spalle, ma il pubblico odierno non sembra pensarla affatto così. A nostro parere, passo dopo passo, i ragazzi floridiani stanno costruendo la loro carriera nella maniera migliore, e lo show di oggi è un altro importante mattoncino.
(Maurizio Borghi)

 

LAMB OF GOD – 16.15-17.25
Provenienza: Richmond, Stati Uniti
Sito ufficiale

O il fonico é impazzito o qualcuno dello staff dei Lamb Of God ha preso posto in cabina di regia: i volumi durante l’esibizione del gruppo sono altissimi, vicini alla soglia del rumore, devastanti! Il tutto a discapito delle prime file, purtroppo, che invase dal tornado di decibel non hanno la percezione ottimale che hanno coloro che sono posizionati ad altezza mixer. Il gruppo non ha intenzione di fare prigionieri e lo chiarisce sin da “Desolation” e “Ghost Walking”, estratte dall’ottimo “Resolution”. Quando parte ‘il meglio del meglio’ della loro discografia potete ben immaginare la reazione dei pubblico astante, presente in maniera numerosa e decisamente agitato. Se Campbell è oramai un giovane Gandalf, Blythe si distingue per la chioma bionda e i rasta: cambia leggermente l’aspetto fisico, passano gli anni, ma il groove viscerale che i Lamb Of God riescono a trasmettere è pauroso, animalesco, primordiale. “Set To Fail”, “Now You’ve Got Something To Die For” e “Ruin” sono una tripletta da cui è difficile riprendersi, ma non ci sono spazi per respirare: ecco “Hourglass”, “The Undertow”, l’ottima “Contractor”. Le mazzate finali sono dispensate da “Redneck” e “Black Label”: lo scambio di energie tra band e pubblico è tale che pure Randy termina con uno stupito ‘Mamma mia!’, seguito da un estratto imbarazzante di “That’s Amore”. Ce ne hanno messi tanti di anni, ma finalmente i ragazzi di Richmond Motherfuckin’ Virginia hanno conquistato i metallari italiani!
(Maurizio Borghi)

 

BLACK LABEL SOCIETY – 17.55-19.05
Provenienza: Los Angeles, Stati Uniti
Sito ufficiale

Grande Capo vuole pranzo! Zakk Wylde si presenta sul palco del Gods Of Metal 2012 con il copricapo indiano pennuto, che di solito sfoggia Belladonna degli Anthrax, iniziando l’esaltante performance dei Black Label Society, come sempre fatta di decibel, distorsione, pelle e corde infuocate. Non c’è la birra ma chissenefrega: Zakk è in una forma fisica impressionante, come urlano i suoi bicipiti, e l’Order Of The Black ne è pienamente felice. Wylde è centro indiscusso dell’intera setlist e non ha bisogno di alcun discorso per domare la platea: bastano le sue bordate soniche e qualche cambio di chitarra per affascinare, anche se continuiamo a non capire il lunghissimo spazio lasciato ad un assolo ultra-distorto. Il numeroso pubblico accorso per Ozzy non può che apprezzare considerevolmente i quattro biker sul palco: anche chi ha in mano una bionda e in bocca un hot dog non può che tenere gli occhi verso il palco, alzando occasionalmente le vivande e mimando gli assoli del biondo-crinito chitarrista. Nel pit troviamo anche il bassista di Ozzy Blasko, che osserva divertito. Tanti avrebbero voluto versare un sorso di birra sull’asfalto per offrirlo simbolicamente al compianto fratello Dimebag Darrell sulle note di “In This River”, ma si arriva alla chiusura di “Stillborn” senza questo atteso siparietto, riservato alle esibizioni da headliner. Non so a voi che leggete, ma a chi scrive è venuta voglia di una bella birra gelata…
(Maurizio Borghi)

 

OPETH – 19.35-21.00
Provenienza: Svezia
Sito ufficiale

Gli svedesi Opeth sono attesi ad una prova difficilissima: inserirsi senza colpo ferire tra due mostri disumani del metallo mondiale quali Zakk Wylde e i suoi Black Label Society e i seguenti Amici di Ozzy + Ozzy Osbourne stesso. Davvero un esame quasi insuperabile, considerato anche che siamo arrivati al penultimo concerto di tutto il Gods Of Metal 2012 e, nonostante l’arena sia piena zeppa di gente, il pubblico mostra evidenti segni di stanchezza e cedimento. A sorpresa, comunque, Mikael Akerfeldt e compari tirano fuori dal cilindro uno show impeccabile e molto più vigoroso di quanto ci si aspettasse, utilizzando finalmente di nuovo il profondo timbro growl del cantante-chitarrista, che tanto ci era mancato nella data di novembre tenuta all’Alcatraz. Dopo un inizio dedicato prevalentemente all’ultimo nato e settantiano “Heritage”, il combo scandinavo è sceso nel passato della sua ormai lunga discografia, rispolverando pezzi di assoluto livello, “Demon Of The Fall” e “The Grand Conjuration” su tutti. Forse questo lieve back-to-the-roots non è servito completamente a svegliare i fan in attesa di Ozzy, ma per chi si aspettava di dormire per tutta la setlist, si sarà in parte ricreduto. Mendez, Akesson ed il tastierista Joakim Svalberg hanno ottimamente supportato la solita umoristica prestazione di Mikael, quest’oggi particolarmente fissato su ‘Eros Ramasotti, my idol’, mentre Martin Axenrot alle drums, pur facendo un ottimo lavoro, ha confermato le perplessità dovute alla sua ‘mano pesante’, soprattutto in occasione dell’esecuzione dei brani più recenti. In definitiva, comunque, un concerto più che positivo per gli Opeth, che ci hanno in un certo senso anche stupito. E mentre terminiamo questo report, le note di una serie di video di Ozzy stanno già partendo, con la massa metallara e rockettara in corsa rapida verso il Pit…
(Marco Gallarati)

 

OZZY & FRIENDS – 21.45-23.45
Provenienza: Regno Unito / varie
Sito ufficiale italiano

Mentre l’Italia calcistica si sta giocando la sua qualificazione alle semifinali degli Europei contro l’Inghilterra, il pubblico del Gods Of Metal si sposta dal fondo dell’arena, dove di fronte ad un televisore centinaia di persone assistevano al match, verso il palco, per presenziare all’ultimo show di questo lungo festival. Ozzy & Friends, in sostituzione dei Black Sabbath a causa della malattia di Tony Iommi, si apprestano a salire sul palco per uno spettacolo-evento con diversi special guest. Il megaschermo si accende ed ecco un video che ripercorre la carriera di Ozzy ad introdurne l’ingresso in scena con largo anticipo rispetto al programma. Si parte con una “Bark At The Moon” suonata dall’attuale formazione di Ozzy e con il Madman che palesa da subito qualche difficoltà con la voce. D’altronde, negli ultimi giorni, l’ultrasessantenne frontman dei Black Sabbath è stato costretto a rinunciare ad uno show e a ridurre la scaletta dell’Hellfest, a causa di uno stato di forma non ottimale. Ad ogni modo il pubblico, giustamente, non fa mancare il proprio supporto, accogliendo la successiva “Mr. Crowley” con un boato e cantandone a gran voce le strofe. Ozzy apprezza, ringrazia e, imbracciando come al solito un idrante, inonda le prime file. Ottima la prestazione strumentale della band, con il chitarrista Gus G. impegnato al massimo, probabilmente consapevole che da qui a poco lascerà il posto ad altri assi del calibro di Slash e Zakk Wylde. La prima parte di setlist dedicata all’Ozzy solista si chiude dopo “Shot In The Dark”, con le evoluzioni soliste di Gus G. e Tommy Clufetos su “Rat Salad”, primo brano dei Black Sabbath che viene proposto questa sera. Si parte quindi con gli ospiti di lusso: Blasko lascia il posto a Geezer Butler e Gus G. ad un acclamatissimo Slash, per una grandiosa versione di “Iron Man”, suonata magistralmente dall’ex chitarrista dei Guns N’ Roses, affiancato alla seconda chitarra da Adam Wakeman. Ozzy ora sembra aver scaldato meglio la propria ugola e prende meno stecche rispetto ad inizio show, anche se la sua prova resta lontana da quelle più convincenti delle ultime apparizioni in Italia. L’allarme antiaereo preannuncia una “War Pigs” da urlo, seguita a ruota da “N.I.B.”, prima dell’ingresso di Zakk Wylde al posto di Slash su “Fairies Wear Boots”. Accolto anche lui con entusiasmo dal pubblico, il carismatico frontman dei Black Label Society, e per anni al fianco di Ozzy, è autore della sua solita prestazione funambolica e carica di personalità. Nuovo cambio al basso: esce Geezer Butler, rientra Blasko e si torna su materiale solista di Ozzy con “I Don’t Wanna Change The World” e “Crazy Train”. Bellissimi i cori da stadio con cui il pubblico invoca a gran voce Ozzy tra un brano e l’altro, con lui che ripaga, come da copione, con secchiate d’acqua alle prime file. “Mama, I’m Coming Home” ci prepara all’ultimo atto: Slash, Geezer Butler e Zakk Wylde rientrano sul palco e, assieme a tutti gli altri musicisti, ci regalano il gran finale con l’immancabile “Paranoid”. Si chiude così una maratona metal durata ben quattro giorni e che proprio nella sua giornata conclusiva ha fatto segnare il maggior numero di spettatori, complice sicuramente il fatto che inizialmente avrebbero dovuto suonare i Black Sabbath in reunion. E proprio con la speranza di poter un giorno rivedere questi grandi classici suonati dal suo principale compositore Tony Iommi, ci uniamo alla massa che staziona di fronte ad un televisore per vedere il finale della partita dell’Europeo che, purtroppo per Ozzy, vedrà la nostra nazionale eliminare quella inglese ai calci di rigore.
(Alessandro Corno)

Setlist

- Ozzy (voce), Tommy Clufetos (batteria), Gus G. (chitarra), Blasko (basso) -
Bark At The Moon
Mr. Crowley
Suicide Solution
I Don’t Know
Shot In The Dark
Rat Salad

- Ozzy (voce), Tommy Clufetos (batteria), Slash (chitarra), Geezer Butler (basso) -
Iron Man
War Pigs
N.I.B.

- Ozzy (voce), Tommy Clufetos (batteria), Zakk Wylde (chitarra), Geezer Butler (basso) -
Fairies Wear Boots

- Ozzy (voce), Tommy Clufetos (batteria), Zakk Wylde (chitarra), Blasko (basso) -
I Don’t Wanna Change The World
Crazy Train
Mama, I’m Coming Home

- Ozzy (voce), Tommy Clufetos (batteria), Zakk Wylde (chitarra), Slash (chitarra), Geezer Butler (basso), Blasko (basso) -
Paranoid

 

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  • king of the pit

    Come hanno suonato gli august?? il pubblico come ha risposto??

  • Marco Gallarati

    Leggi! :)

  • king of the pit

    Sisi ho letto!! cmq complimenti per il servizio davvero esaustivo!

  • AlexisIero

    I Kobra and The Lotus penso abbiano fatto ricredere tanti, ma tanti puristi del cavolo, che si lamentarono(pur non avendoli ascoltati) quando vennero annunciati da Live Nation.
    I Kobra and The Lotus mi sono piaciuti molto, tra i migliori della giornata, secondo me.
    Bravissima Kobra Paige(oltre ad essere molto carina) e bravi anche gli altri membri della band, spero di rivederli presto in Italia :)

  • variopintocrudele

    grande organizzazione bravi a tutti

  • lemmy

    Avendo letto i report dei quattro giorni, mi sembra di capire che quella del 2012 sia stata l’unica edizione in cui non vi è stata una band a fare uno show non all’altezza. Mi sembra un po’ strano ma meglio per chi c’era.
    Ave al Metal, sempre e comunque.

  • saglio

    manca crazy train!

  • A metalist

    Bel report.
    Giornatona ieri! Unica vera grande pecca del gods of metal (a parte il costo della birra,come in ogni festival…) è quella c#æ∂o di barriera per la pit zone…io preferirei il biglietto piu costoso a sto punto, ma niente “settori”. l’ha detto pure Randy che non è per niente metal quella c€Ω∂ƒo di barriera!

  • black_counter_in_a_small_town

    lamb of god inutili, black label molto buoni, assolo interminabile a parte, opeth fantastici e ozzy commovente, non riusciva nemmeno a presentare la band con la poca voce che aveva ma ha fatto saltare lo stesso una marea di gente. fantastico! pure l’organizzazione mi è piaciuta, è stata una bella giornata a mio parere

  • Teo

    Gran giornata… tutte le band hanno fatto un ottima esibizione. Complimenti a tutti!

  • http://www.facebook.com/simo.camp.7 Simone Campana

    lamb of god inutili possiamo parlarne, volumi altissimi ma le ultime due canzoni hanno scatenato il macello tra la gente. mi stupisco come nessuno abbia sottolineato i suoni pressochè perfetti di Ozzy & co.. giornata veramente spettacolare, ottima anche l’organizzazione finalmente! unico punto negativo l’esistenza del pit ticket..

  • Alessandro Corno

    Nel report c’era già, ora aggiunta anche alla setlist. Scusa la svista ma ieri sera il sottoscritto era abbastanza cotto :)

  • black_counter_in_a_small_town

    il mio era ovviamente un parere personale, i log come tutto quel genere per conto mio potrebbero anche non esistere, mi fa schifo, volumi sballati o meno. il pit semivuoto fino agli opeth in effetti non era un bel vedere

  • ragnarok81

    https://www.youtube.com/watch?v=kqle1uh_Hw4&feature=plcp

    Paranoid live (dalla prima fila laterale)
    Più tardi ne trovate anche altri qui: http://www.youtube.com/user/Icedguardian81

  • AlexisIero

    I Lamb of god non sono piaciuti molto neanche a me, non so se a causa dei volumi impostati male o perchè la loro musica proprio non mi piace, forse entrambe le cose. Ho apprezzato il loro mpegno, ma è stata la esibizione che mi ha preso meno.

  • Marco Gallarati

    Leggi meglio. Qualcosina che non è piaciuta c’è stata. Ma ti faccio notare 2 cose:
    - in linea di massima, il pubblico ad un festival tende a cazzeggiare altrove se un gruppo non interessa e, se invece il gruppo interessa, applaudire a prescindere dalla qualità dello show.
    - chi scrive i report tendenzialmente apprezza la band o perlomeno il genere, quindi si cerca di estrapolare il meglio delle esibizioni e non il peggio.

    Per quanto mi riguarda, ad esempio, Ozzy è stato letteralmente inguardabile, penoso e inascoltabile. Ma ci manca pure che mi metto io a scrivere il report… :)

  • AlexisIero

    Se la gente non avesse lanciato tappi e lattine in passato forse le lascerebbero anche entrare, e quindi avremmo potuto anche portarcerle da casa. E’ colpa della gente idiota se ci tocca spendere 5-6 euro per una birra, o 3 euro per una fanta da mezzo litro. Io spesso preferisco non prendere da mangiare o bere ai concerti perchè so già che sono dei ladri, mezzo litro d’acqua la vendevano a 2 euro, alla fine ho aspettato l’uscita e l’ho presa da un altro tipo a 1 euro(voleva vendermela a 2 ma gli ho detto che in altre zone la vendevano a 1, e cosi’, cedette)

    La zona pit è comoda, ma è triste vedere spazi vuoti immensi durante l’esibizione di alcune band, quando magari dei loro fan col ticket normale vorrebbero tanto stare li’, vicino al palco.

  • angus97

    Si Ozzy alla fine steccava anche sulla ola, ma Ozzy è sempre Ozzy e anche se sta un po di gradini sotto pavarotti è sempre un grande

  • http://www.facebook.com/eli.balconi Eli Balconi

    Ciao, bellissima serata ieri, aspettiamo anche qualche video ufficiale ;)

  • AlexisIero

    Il pubblico che tende ad applaudire a prescindere neanche tanto xD qualche idiota ha lanciato comunque qualche bottiglia o ha urlato ‘sfigati’ ‘emo di merda’ e menate varie. Tutti questi ‘puristi’ mi irritano, non capisco perchè non vado a bersi una birra invece di rompere le scatole.
    Non si salva neanche Giacomo ‘primafila’ Cerutti, lo stimavo per il fatto che non manca mai ai concerti, ma quando si è accorto del fatto che Jona degli I Killed The Prom Queen fa parte anche dei Bring Me The Horizon, si è messo a dirlo a tutti, ha finto di tirarli addosso un panino e gli ha pure mostrato il dito medio, mi ha proprio deluso, cade un mito.

  • Niz

    Ma ce la fate?
    Lamb of God miglior concerto della giornata e uno dei migliori dell’intero festival, è stato un fottutissimo macello, aspetto con ansia una data da headliner, con i Trivium sarebbe il massimo.

  • mrslash1970

    A me piace sta cosa del pik ticket con circa 20 euro in più hai il tuo posto d’avanti al palco in più potevi andare nell’aria vip dove ho incontrato lizzy borden e il suo chitarrista.

  • ieoooh

    a me sono piaciuti, suoni un pò del cazzo ma data l’ora ce lo si aspettava..cmq quasi impeccabili come al solito. carina anche la canzone col pezzo salsa che ho odiato su disco, dal vivo strappa un sorriso!

    geniale mikael invece a inveire contro quella ‘cazzo di barriera’ del pit ticket, ha generato un’ovazione :) poi chiudere con deliverance..tanta roba

  • godsofshit72

    caro Marco Gallarati
    allora cominciamo con le critiche perchè altrimenti qua tutti a dire bravi poi ci credono tutti .Io noncapisco come si faccia a dire GRANDE ORGANIZZAZIONE!!
    volendo essere obbiettivi le cose buone ci sono state:
    1)i suoni in generale che almeno quest’anno mi sembra siano migliorati rispetto agli anni passati quando solo gli headliners si apprezzavano totalmente
    2)i cambi palco velocissimi
    3)la varietà di gruppi che accontentano un po tutti anche se cmq le critiche sono inevitabili…..alcune di queste anche su cio’ che hai scritto tu:
    Non sono daccordo quando affermi che che scrive un report cerca di estrapolare il meglio dalle esibizioni e non il peggio. Penso invece che debba scrivere anche del “peggio” per essere piu’ obiettivo possibile, non vedo perchè no.A me ozzy è piaciuto tantissimo ad esempio e per l’età che ha secondo me ha fatto un’ottima prova. E’ vero ha steccato un po lo ammetto, non sono sordo pero’ rispetto al 2005 è andato molto meglio a mio parere ………….li nei pezzi finali fu un mezzo disastro e il pubblico dell’idroscalo rideva ieri sera almeno come ha riconosciuto pure alessandro corno col passare dei minuti la voce è andata migliorando e non peggiorando come nel 2005 tenendo conto pure che ha cancellato uno show e ridotto la scaletta all’hellfest la prestazione per me è stata molto buona. Quello che invece proprio non ho apprezzato è stata l’esibizione di vince neil la sera prima…..questo ha 10 anni meno di ozzy e canta come se ne avesse 10 di piu’ con cali di tono PAUROSI altro che ozzy
    1)hai scritto che “I Devildriver proseguono l’ondata modernista che sta travolgendo il Gods Of Metal”……………….e…… “Dopo i due opener della giornata, ecco iniziare il mini-festival interno al Gods dedicato al metal-core”
    sii modernista come no………..poi come headliners mettono quei “modernisti ” dei manowar, quel poppante di axl rose o quel “pulcino” di ozzy…………..coerentissimi alla live come no!!………se davvero erano “coerenti modernisti” potevano farlo fino in fondo ed evitare di mettere i “soliti headliners” da 20 anni ormai dando spazio a gente piu’ giovane non ti pare? A sto punto anzi un gods come quello dello scorso anno dove almeno c’era di certo piu’ “coerenza” oppure come quello di torino 2010 (motorhead esclusi) invece quest’anno per fare piu’ “ciccia” con nostalgici (tanti arrivati nelle ultime ore) e giovanissimi han fatto un bel minestrone. Rinnovamento non è sinonimo di cambiamento a tutti i costi
    2))Si chiama o non si chiama gods of metal? allora se c’è spazio per un “mini festival linterno al gods” dedicato al metal core qualcuno mi deve spiegare che fine ha fatto il POWER metal o il thrash puro anni 80 perchè si è ascoltato ben poca roba di questi due generi in 4 giorni…….almeno una giornata doveva essere dedicata SOLO a questi due generi gli unisonic prima degli amon amarth non mi dicono nulla.
    3)Sparare sulla location è come sparare sulla croce rossa, dico solo che 15 anni fa i black sabbath han suonato con 40 gradi sull’asfalto del forum. Nel 2012 siamo qua a commentare un live di ozzy ancora sull’ASFALTO!!! ma possibile che in tutti questi anni (e tentativi) in italia non ci sia un’alternativa DECENTE “alla graticola asfaltata?E’ semplicemente ridicolo secondo me anche qualcuno dei gruppi che suonano penseranno che gli italiani amano essere rosolati sull’asfalto e si fanno 2 risate cioè siamo gli UNICI in europa in questa situazione,gli UNICI. Ci sono paesi dove suonano su campi d’erba, arene organizzate, stadi. Siamo nel paese del calcio……..c’è uno stadio quasi in ogni oratorio e dopo il brianteo la scelta stadio è stata accantonata.Cioè voglio dire, non c’è solo il brianteo di monza a cui chiedere l’autorizzazione.E mneno male han deciso di allargare la zona d’ombra…………..azz che sforzo (anche qui c’è voluto il Gods dell’anno scorso altrimenti non riuscivano a capire da soli che erano poche le zone d’ombra). ma perchè non allestire un’altro posto vicino dove inserire altre cose come fanno all’estero cosi’ per intrattenere di piu’ le persone? Io capisco che siamo in italia pero’ bisogna ammettere che all’estero sono organizzati meglio, non potete NEGARLO e pensare che voi organizzate TUTTO meglio di altri.Adesso non pretendo il servizio baby sitter, il metal karaoke o lo spazio cinema nei pressi dell’arena come al wacken pero’ neanche un parcheggio in mezzo al deserto come le vacche porca puttana
    4) Basta col pit ticket…..è inutile anche randy si è fatto 4 risate………ok live capisco che anche qui vuoi fare soldi a tuttii costi ok ho capito pero’ oltre al prezzo spropositato che fai pagare per arrostirci tutti pretendi pure la maggiorazione.per un posto che spesso è semivuoto……..mi sembra eccessivo.
    5)Bagarinaggio:Come sempre non si è fatto niente come al solito cioè il bagarino DIFRONTE alla cassa che ti vende a 50 euro il biglietto che costa 65 esentasse va bene?…..fosse solo uno………..si …………..uno solo………si ………..ma probabilmente è sfuggito ai 2 (due) dell’organizzazione che erano nei pressi del box e che non hanno fatto niente…………deve essergli proprio sfuggito (per tutti e 4 i giorni)……….ma si gli è sfuggito………era SOLO poi.
    4)listino prezzi:
    acqua 0,5 :2 euro
    panini 5 euro
    devo continuare? Li dentro fanno quello che vogliono con i prezzi……..sembrano i “cartelli” delle assicurazioni rca …..uguale………se ne approfitteranno mica? ma nooo il bello è che da anni NESSUNO fa niente infatti quest’anno sono pure AUMENTATI numericamente gli stand gastronomici avete notato?Sono invece COMPLETAMENTE SPARITI i venditori di cd (e te credo immagino quanto costi l’autorizzazione alla live solo per esporre e quanto poco ricarico avrebbero dalla vendita dei cd) inoltre alla live conviene fare affari con i paninari e chiedere a loro cifre spropositate anzichè ai venditori di dischi …………sicuramente le vendite che hanno in 4 giorni di festival coprono ampliamente le spese……….anzi ci camperanno tutto l’anno come minimo.
    Forse ho esagerato?……..frega niente è quello che penso e non m’importa se la live è lìunica che porta in italia i miei gruppi preferiti…….se la critico sempre non è per spirito di contraddizione infatti ho elencato anche cose buone …..voglio solo contribuire a migliorare le cose tutto qua

  • Teo

    Qualcuno sa la scaletta delle band che hanno suonato ieri?

  • Marco Gallarati

    Caro godsofshit72, mi sembra una disamina più che valida sulla qualità del Gods di quest’anno.
    I nostri servizi di questi giorni erano incentrati sulle prestazioni live, come avrai notato, infatti non abbiamo fatto alcuna considerazione – positiva o negativa che sia – sulla logistica dell’evento (ovvero su tutte le altre cose che tiri in ballo tu). Ci siamo ripromessi di pubblicare le nostre considerazioni in un altro ‘report’ che pubblicheremo fra qualche giorno.

    Ti rispondo brevemente su 2 cose:
    report – è chiaro che dobbiamo essere obiettivi, ma per fornire un servizio migliore è anche ovvio che il report di Pinco lo deve scrivere uno che conosce bene Pinco, perchè qui dentro non è che siamo tutti uni e trini, lo vedete bene dalle recensioni. Esempio: io ho fatto gli Opeth, un gruppo che amo da sempre ma che con Heritage ha preso una strada che non mi esalta; ebbene, mi aspettavo un concerto noioso, oltretutto dopo 3 giorni d’arrostimento totale, e invece han fatto parecchi pezzi vecchi e Mikael ha cantato in growl di nuovo; mi aspettavo la noia, mi ritrovo il growl, capisci che è stato un concerto ‘sorprendente’ per me. Su Ozzy non capisco perchè mi critichi, lo ritengo un mito ma non ti nascondo che credo debba andare in pensione; ed ecco perchè il report su Ozzy l’ha scritto Alessandro :)

    modernismo – guarda che quelle mie frasi che citi sono semplicemente quello che sono. Mica ho fatto io il bill, domenica ci son stati 5 gruppi su 6 all’inizio usciti dalla scena metal-core. E’ stata certo una botta di sonorità moderne (oddio, moderne poi…), che mi critichi a fare? :)

  • AlexisIero

    Ognuno ha i suoi gusti, non possono certo piacere a tutti, nonostante il ‘macello’

  • godsofshit72

    …….mi aspettavo repliche feroci…….grazie…..penso di avere scritto tutto cio’ che hanno visto e sentito molti dei partecipanti dei 4 giorni…..ho voluto sfogarmi perchè dopo 15 anni di festival uno vede che le cose non vanno come dovrebbero e allora il minimo che puo’ fare è sfogarsi.Non sono un oracolo e quindi si puo’ essere daccordo o meno su cio’ che scrivo è chiaro. In effetti sul modernismo la critica era rivolta piu’ alla live che a cio’ che hai scritto tu nel senso che per accaparrarsi piu’ soldi possibili han messo il l’headliner “di richiamo”….se volevano essere piu’ modernisti potevano fare una giornata intera headliners compreso ma figurati quelli per far piu’ “ciccia”…

  • MotörMax87

    Grande giornata ieri, al di là dei gusti personali sulle band, credo che abbiano suonato tutti piuttosto bene, hanno dato il massimo e cercato di intrattenere il pubblico (forse non azzeccato inserire gli opeth in una giornata molto death-metalcore-doppiopedaleamanetta..).. commovente ozzy per come si divertiva e ci divertiva, e chissenefrega delle stecche..
    Nota negativa: non mi piace la location! è un parcheggio in cemento!

  • black_counter_in_a_small_town

    certo se tu definisci un concerto migliore di un altro solo perché quaranta persone si son messe a pogare, in condizioni pure poco dignitose peraltro, siamo messi bene.. forse chi non ce la fa qui sei tu, non ti sei ancora ripreso dalla gomitata che hai preso nelle gengive

  • lemmy

    Secondo un mio modesto parere (ma non sono io l’organizzatore), avrei risolto la questione così: Metal Fest e Gods solo di due giorni in uno stadio (o cmq in uno spazio erboso); dovrebbero esserne rimasti ancora…rigorosamente di sabato e domenica (se proprio venerdì e sabato), così hai sicuramente più gente. Mi ricordo nel 2001 (al palaforno) con Nevermore, Wasp, Rhapsody, Megadetth, Cradlee, Savatage, Judas e Motorhead…sono passati 11 anni è vero, ma è possibile che non si riesca ad organizzare due giorni per due festival in un modo un po’ decoroso?
    Sulla questione merdaindising e cibario stendo un velo pietoso spesso 10 metri….una cosa ignobile, organizzata da gente arrogante e presentuosa che non sa nemmeno cosa vuol dire METAL. Trattati peggio di un animale…
    Per il prossimo anno ci mettiamo d’accordo: ognuno porta un salame e fuori dall’entrata va di pane e salame made in self…poi i cinque euro se li possono infilare su per il naso!

  • Crisateo

    La qualità delle canzoni di Ozzy e dei Sabbath è talmente alta che anche cantate spompate e con stonature fanno sparire gli altri gruppi della giornata!

  • http://www.facebook.com/alugari Alessandro Lugari

    Non vedo cosa ci sia da sorprendersi, è il tipico atteggiamento del metallaro italiano.

  • AlexisIero

    Già, ma almeno da lui mi aspettavo una mentalità più aperta.

  • Paul

    I lamb of god sinceramente non mi apparivano troppo alti… premetto che uso sempre tappi e forse senza potevano essere molto esagerati… ma io sentivo i suoni veramente molto ben bilanciati, tanto quanto quelli di ozzy

  • Paul

    potete trovare a breve i miei video nella mia pagina di youtube

    http://www.youtube.com/user/Noldor82

  • bl0tch

    non avete fatto le foto alla mia barbi, MALEDETTI!

  • A Metalist

    eeehhh??! allora che paghi in più chi vuole andare nel backstage a fare il vip, e che lascino i metallari smetallare d’avanti (!) al palco come si deve!

  • A Metalist

    eeehhh??! allora che paghi in più chi vuole andare nel backstage a fare il vip, e che lascino i metallari smetallare d’avanti (!) al palco come si deve!