13/11/2016 - KILLING JOKE + DEATH VALLEY HIGH @ Live Music Club - Trezzo Sull'Adda (MI)

Pubblicato il 17/11/2016 da

Report a cura di Simone Vavalà

Con l’ultimo album “Pylon” fuori da più di un anno, le propaggini finali del tour dei Killing Joke sono più un’occasione per l’ennesima Adunanza di fan, che non la mera presentazione del nuovo lavoro. Per i più appassionati, comunque, era disponibile al banco del merchandising la registrazione in presa diretta del concerto tenuto settimana scorsa dai quattro londinesi davanti al pubblico di casa loro, con la medesima scaletta – formato Greatest Hits – presentata stasera in quel del Live. Il gradito impegno di un’intervista con Jaz Coleman, che presto vi proporremo sul nostro portale, ci ha permesso di assistere solo all’ultimo brano del gruppo spalla, i californiani Death Valley High, sulla cui esibizione purtroppo glissiamo; passiamo quindi subito a raccontarvi l’ora e mezzo di intrattenimento offerta dai Nostri.

KILLING JOKE - locandina - Milano - 2016

In una serata in cui Jaz, prima del concerto, ci ha confessato di essere provato da giorni da una forte influenza, l’apertura affidata all’introspettiva “The Hum” è forse la scelta più adatta per scaldare gli animi poco alla volta e mettere da subito in chiaro un paio di cose: sì, un frontman di questo spessore sotto tono si nota, ma la potenza della sezione ritmica e la capacità di quattro veterani di adattare persino gli arrangiamenti alla situazione non precludono un ottimo esito. Nella prima parte dello show vengono subito sciorinati sul pubblico i classici più danzerecci e noti, come “Love Like Blood” e “Eighties”, durante i quali Big Paul Ferguson si merita subito la menzione come man of the match per una prestazione stellare dietro le pelli, che durerà poi per tutto lo show. La successiva “Exorcism” fa da vero spartiacque della serata e i Nostri iniziano a ricalibrare, come detto, suoni e attitudine compensando l’evidente stanchezza di Coleman; il sempre serafico Geordie regala riff ipnotici e infiniti limitandosi ad alzare la spalla e a fare due smorfie in tutta la serata, mentre arriva il momento anche per Youth di mettersi in grande mostra. Il Gran Maestro del dub, oltre a una mise strepitosa con giacca da kimono e cappellino da tennista, dona lezioni di basso e di groove nella mirabile sequenza costituita da “Change”, “Turn To Red” (indimenticabile e travolgente primo singolo della band) e soprattutto l’ormai classica “European Super State”: il Live, certo non stracolmo, si trasforma per qualche minuto in una dance hall con pugni al cielo e nessun paio di gambe fermo. E’ più o meno a questo punto che, pur non riuscendo a regalare i suoi classici siparietti da posseduto, anche Jaz tira fuori le riserve vocali, gettando sul pubblico ottime versioni di “Complications” e della sulfurea “Unspeakable”, prima del gran finale, ormai da tradizione, affidato a “The Wait” e “Pssyche”; in questi due pezzi emerge ancor più la maestria di una band a dir poco seminale, e basterebbero appunto loro a spazzare via trent’anni di metal e dintorni: se la prima è nota per essere stata coverizzata dai Metallica, la seconda, con il suo riff quasi industrial e la linea vocale acidissima, è un modello da studiare e ristudiare per chiunque voglia fare musica potente e di classe. Una breve pausa e i bis affidati a “The Death And Resurrection Show” – potentissima e proposta con un’atmosfera prossima al baccanale – e all’amata “Pandemonium” permettono di uscire dal Live tutto sommato più che soddisfatti. Certo, dopo aver assistito negli anni a parecchie loro esibizioni, la presenza a mezzo servizio di Coleman sappiamo che ha inciso molto su un esito che poteva essere sfolgorante; ma possiamo ringraziarlo dello sforzo fatto nonostante lo sguardo lucido e rispondere al pugno alzato sul finale con partecipazione e affetto.

 

Setlist:
The Hum
Love Like Blood
Eighties
Autonomous Zone
New Cold War
Exorcism
Requiem
Change
Turn To Red
European Super State
I Am The Virus
Complications
Unspeakable
The Waut
Pssyche

Encore:
The Death And Resurrection Show
Pandemonium

 

 

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