26/04/2013 - Rammstein @ Unipol Arena - Casalecchio di Reno (BO)

A cura di Andrea Raffaldini
Fotografie di Francesco Castaldo

Al nostro arrivo la Unipol Arena è praticamente piena: migliaia di appassionati, giovani e meno giovani (al nostro fianco degli arzilli cinquantenni hanno condito tutto lo show di battute ironiche degne della miglior osteria), si sono accalcati per vedere una delle formazioni più in voga degli ultimi anni. Per scaldare i presenti è stato chiamato Dj Joe Letz, che per una buona mezz’ora ha proposto brani in versione remix dei Rammstein stessi. Più passava il tempo, più il nervosismo e la voglia di vedere i Rammstein si facevano sentire, tanto che Letz ha cercato di rallegrare gli animi a suon di “Fuck The DJ”. Ma poi il volume si è abbassato, le luci si sono oscurate e finalmente è giunto il tempo di scatenare l’inferno metallico dei tedeschi!

RAMMSTEIN

I migliaia di fan presenti vanno in delirio quando da dietro il telone-muro cominciano a partire i primi fuochi. La musica inizia quasi a voler creare un senso d’ansia, fino a quando il telo cade ed i Rammstein irrompono con tutta la loro potenza sul palco. “Ich Tu Dir Weh” e “Wollt Ihr Das Bett In Flammen Sehen?” mettono subito le cose in chiaro, ovvero che i tedeschi, come sempre, fanno le cose in grande: il loro muro ritmico fatto di riff quadrati e sorretto da una batteria marziale suona potentissimo e pulito, grazie ad un impianto audio degno dei più grandi eventi. I Rammstein non fanno economia di effetti speciali, durante ogni brano non mancano fuochi, botti, muri di fuoco e lanciafiamme a tutta potenza. Till Lindemann si conferma un animale da palcoscenico: violento, dissacrante e catchy quanto basta, il nerboruto frontman riesce a catalizzare su di sé tutta l’attenzione del vasto pubblico, senza mai prendersi pause eccessive. Il palco appare come una scatola magica piena di segreti: da botole ad aste del microfono che prendono fuoco, fino ad un tapis roulant piazzato sotto i piedi del tastierista! Proprio lui, Christian “Doktor Flake” Lorenz, funge da perfetta spalla per Lindemann, che non prova rimorso a ficcarlo in un pentolone tentando di cuocerlo a suon di colpi di lanciafiamme. “Mein Teil”, “Weiner Blut” ed i grandi classici della band vengono cantati a squarciagola tra i presenti, la folla è in delirio e riusciamo pure a scorgere qualche piccolo gruppo isolato prodigarsi nel classico saluto nazista – un gesto di dubbio gusto. Il momento topico della serata arriva con “Du Hast”, uno dei pezzi più conosciuti dei Rammstein, che con le sue ritmiche rocciose scandisce i cori del pubblico. Lindemann non si intrattiene mai con il pubblico, nessuno scambio di battute, è la musica a parlare, condita dalle immancabili rappresentazioni teatrali, come la finta sodomizzazione del povero tastierista su una piattaforma innalzata sopra il palco. E’ chiaro che gran parte del successo dei tedeschi risiede proprio nella loro teatralità, nelle scenografie costose e magnifiche, che riescono a concentrare l’attenzione laddove la musica segna magari qualche leggero calo di intensità. E’ anche vero che i veri entertainer sono chiamati a stupire sotto ogni punto di vista, non solo musicale. Il gran finale arriva con l’irriverente ed ironica “Pussy”, che con il suo ammiccante ritornello ci dona l’ultimo guizzo di adrenalina dello spettacolo. Non c’è che dire, chi ha assistito per la prima volta ad uno show dei Rammstein se ne va con il sorriso stampato sulla faccia: di spettacoli imponenti come questo se ne vedono ben pochi in giro e anche band più famose impallidiscono di fronte alla quantità/qualità di effetti speciali, fuochi e trucchi che i teutonici sfoderano ad ogni loro concerto. Per i fan più scafati questo evento rappresenta una conferma dell’ottima forma dei loro beniamini, di fronte a concerti di questo calibro non ci si stanca davvero mai. Lo show pare esser durato solo pochi minuti e avremmo gradito certo qualche brano in più, ma come sempre il tempo è tiranno quando ci si diverte…

Setlist:
01. Ich Tu Dir Weh
02. Wollt Ihr Das Bett In Flammen Sehen?
03. Keine Lust
04. Sehnsucht
05. Asche Zu Asche
06. Feuer Frei!
07. Mein Teil
08. Ohne Dich
09. Wiener Blut
10. Du Riechst So Gut
11. Benzin
12. Links 2-3-4
13. Du Hast
14. Rammstein intro/Bück Dich
15. Ich Will
16. Mein Herz Brennt
17. Sonne
18. Pussy

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  • Alan Nappa

    Al nostro arrivo la Unipol Arena è praticamente piena- concerto più che ottimo ma ARENA PIENA NO. Al 60% max….

  • http://www.facebook.com/joky.satomi Joky Satomi

    i coglioni che fanno il saluto romano non hanno mai letto i testi dei rammstein.

  • http://www.facebook.com/andreotti.manuel Manuel Andreotti

    Ma quale 60%??? Tribune pienissime e parterre nelle condizioni ideali per non “morire” di caldo. Una volta che gli organizzatori la indovinano…

  • http://www.youtube.com/ITBlackDahliaMurder little_zicken

    bel concerto! peccato poco pogo, quasi zero! ragazze si lamentano perchè si spettinano, la prossima volta vi rutto in faccia, altro che spettinata!

  • davidgilmour

    Cazzo che scaletta della madonna che han tirato fuori! Molto meglio di quella di 3 anni fa senza dubbio… poi han fatto Wollt Ihr Das Bett… e Mein Herz Brennt che sono tra le miei preferite.. peccato

  • Alice

    Poco pogo? Pogo decente zero, i soliti idioti che si fanno largo a gomitate e pugni ci son sempre! che schifo.

  • thrashbilly

    eh si proprio un bel concertone coi controcoglioni!!! fuoco, fiamme, birra e pussy :D mi verrebbe voglia di andarli a vedere anche a villa manin!

  • http://www.facebook.com/lindablondangel.s Linda BlondAngel S

    si.. è stato pazzesco… per me era la terza (o quarta) volta e li rivedrò a wacken. un connsiglio per thrashbilly, se vuoi rivederli vai a roma, non a codroipo

  • disqus_GcKuYqDg58

    Bravo molto ben scritta e proietta dritto dentro. condivido che chi usa queste occasioni per gesti e saluti nazisti non conosce né i testi né la follia ironica dei giullari artisti tedeschi. Daniela

  • thrashbilly

    sarebbe meglio andare a villan manin… io abito in friuli ma studiando a bologna per me era un’occasione d’oro andare all’unipol arena, anche per via delle pressioni di esami e robe varie che in estate si fanno sentire ^ ^