0K(ILL)’S – 0k(ill)’s

Pubblicato il 14/09/2018 da
voto
6.5
  • Band: 0K(ILL)’S
  • Durata: 00:46:00
  • Disponibile dal: 18/04/2018
  • Etichetta:
  • Distributore: Goodfellas

Gli 0k(ill)’s sono una band nata per iniziativa soprattutto di Emiliano Bandini (noto anche come Emil Bandera) e formata da altri due ex Death SS ovvero Glenn Strange e Antonio Inserillo, nonchè dal cantante Scarlet Spider (Scarlet And The Spooky Spiders). In questo album di debutto, si nota come la band si sforzi di mescolare stili musicali differenti, unendo metal, elettronica, gothic rock, dark wave anni ’80 ma anche un po’ di pop elettronico degli eighties. Ne viene fuori uno stile certamente particolare, nel quale si mettono in evidenza le diverse sfaccettature e le diverse anime che caratterizzano il sound della band.
Molto ben riuscite alcune tracce, dove gli 0k(ill)’s effettivamente riescono a far convivere tutti questi aspetti: “10 Tons Of Lust” è un brano metal con venature gothic e un pizzico di elettronica, mentre su “Forever Lost” si ravvisano più influenze ottantiane; più decisamente gothic, specialmente nel refrain, “Pale Harvester”, un brano che ci ha fatto pensare un po’ ai Type O’Negative; “Liars Of The Faith”, invece, è una traccia caratterizzata da un refrain orecchiabile e da un bell’intermezzo arpeggiato, penalizzata purtroppo da un testo che ci è sembrato piuttosto banale, al contrario, peraltro, della maggior parte delle altre canzoni, dove le liriche sono sicuramente più profonde e più intriganti.
Va pure detto, però, che oltre ai brani citati, l’album non offre molto altro, nel senso che ci sono magari altre valide canzoni, ma in tutta sincerità il resto della tracklist ci ha lasciati piuttosto tiepidi. Diciamo che, come abbiamo evidenziato, gli 0k(ill)’s si fanno forti di uno stile personale ed un sound fresco e moderno, però vari brani non ci sembrano presentare la stessa brillantezza e la stessa capacità di coinvolgere degli episodi migliori del disco. Potremmo citare, ancora, altre tracce tutto sommato niente male come “Reptile Heart” o “Face To Face”, cover (chissà perchè, dal titolo accorciato) della bellissima “Face To Face, Heart To Heart” dei The Twins, ma in ogni caso, a nostro avviso, si riscontra un certo calo qualitativo nella tracklist.
Quest’album di debutto presenta dunque buone idee e spunti interessanti, però per poter davvero compiere un significativo salto di qualità, riteniamo sia necessario che la band faccia per il futuro ancora qualche sforzo, specialmente a livello compositivo. Il punto di partenza è molto buono e d’altronde parliamo di musicisti navigati e di esperienza, però forse a maggior ragione, proprio per questo, è lecito pure aspettarsi qualcosa in più.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Tons Of Lust
  3. Forever Lost
  4. Brain Suckers
  5. Pale Harvester
  6. Liars Of The Faith
  7. Reptile Heart
  8. Swamp Of Soul
  9. Rebellion
  10. Face To Face (The Twins cover)
  11. Terminal God
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