3 INCHES OF BLOOD – Fire Up The Blades

Pubblicato il 15/07/2007 da
voto
7.0
  • Band: 3 INCHES OF BLOOD
  • Durata: 00:52:26
  • Disponibile dal: /06/2007
  • Etichetta: Roadrunner Records
  • Distributore: Warner Bros

Lineup completamente stravolta per i 3 Inches Of Blood, ma stessi intenti di due anni fa, ovvero rendere omaggio ai colossi dell’heavy metal degli anni Ottanta. Cam Pipes e Jamie Hooper, i due cantanti, sono gli unici sopravvissuti della formazione che incise “Advance And Vanquish”, ma essendo le menti principali dietro al progetto, è stato facile per loro riprendere il discorso da dove era stato interrotto e regalarci un album, “Fire Up The Blades”, che si rivela in tutto e per tutto come il naturale successore del precedente. Il desiderio di comporre musica profondamente radicata nella tradizione degli eighties non è quindi venuto meno: “Fire Up The Blades” è un lavoro che si nutre delle medesime influenze di “Advance…” – Judas Priest, Iron Maiden, Running Wild, Mercyful Fate, Exciter – e che vive di brani in cui ancora una volta convivono melodiche cavalcate classic metal e parentesi più groovy e aggressive, spesso dal taglio thrasheggiante. Rispetto al disco precedente, c’è forse un poco più spazio per queste ultime, tanto che le atmosfere risultano nel complesso più oscure e le melodie lievemente meno trionfanti, ma gli appassionati delle trame alla Running Wild e vecchi Judas Priest possono comunque stare tranquilli: il sound nel complesso è ancora molto vivace e melodico e non concede mai troppo spazio alla sola violenza. La tracklist vive i suoi momenti migliori soprattutto in apertura con brani ottimamente strutturati come “Night Marauders” e “The Goatriders Horde”, ma anche “God of the Cold White Silence” e l’aggressiva “Demon’s Blade” non fanno prigionieri. In un un paio di altri episodi nella parte centrale, c’è invece da sottolineare come i nostri si ripetano un po’ troppo, finendo per dar vita a tracce anonime e poco memorizzabili. Ma, del resto, quando si vuole ad ogni costo rimanere ancorati ad un determinato stile, é facile che sorgano tali inconvenienti. Nel complesso, “Fire Up The Blades” si rivela comunque un lavoro molto gradevole, sì fedele ad un sound datato, ma non per questo noioso o eccessivamente scontato. Tanti gruppi europei hanno avuto successo senza allontanarsi minimamente dal seminato, quindi, a maggior ragione, non vediamo perchè a questi scalmanati canadesi non debba toccare la stessa sorte.

TRACKLIST

  1. Through the Horned Gate
  2. Night Marauders
  3. The Goatriders Horde
  4. Trial of Champions
  5. God of the Cold White Silence
  6. Forest King
  7. Demon's Blade
  8. The Great Hall of Feasting
  9. Infinite Legions
  10. Assassins of the Light
  11. Black Spire
  12. The Hydra's Teeth
  13. Rejoice in the Fire of Man's Demise
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