5.5
- Band: 3 YEARS HOLLOW
- Durata: 00.40.12
- Disponibile dal: 15/04/2014
- Etichetta:
- The End Records
- Distributore: Warner Bros
I 3 Years Hollow li si inquadra subito, quasi senza ascoltar la proposta musicale: ad occhio ci troviamo in territorio FM hard rock a stelle e strisce, con connotazioni moderne ma non troppo. E infatti, senza alcuna sorpresa, lo svolgimento di questo “The Cracks” si snoda in quel percorso segnato dai dollaroni battuto da Chevelle, Sevendust, Breaking Benjamin, 10 Years e, talvolta, pure Disturbed. Potrebbe sembrare una figata astronomica per qualcuno, ma senza songwriter o autori eccellenti, senza un frontman magnetico o superdotato e senza la proverbiale botta di culo siamo a livelli di decimo o undicesimo brano della colonna sonora di film horror adolescenziale. Una mistura da supermercato che il pubblico europeo apprezza in maniera limitata, a piccole dosi. Niente di male nelle vocals di Jose Urquiza o nelle armonie chitarristiche, ma, come succede ai Pop Evil, la formula del rock mascellone diventa presto ripetitiva, e i pezzi si confondono inesorabilmente. A volte addirittura ci sembra che Urquiza raggiunga sempre le stesse note nel ritornello, scatenando un inquietante e persistente deja vù. Le canzoni che emergono, ovvero “Chemical Ride”, “Remember” e “For Life” (con la partecipazione di Clint Lowery dei Sevendust) non giustificano appieno l’ascolto, figuriamoci l’acquisto. Se l’hard rock alternative mainstream vi piace proprio tanto tanto tanto…
